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I russi sono matti

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Modi del sentire / Solitari coricati

La sorella maggiore di un mio amico argentino che abita a Baradero, un paese di pianura sulla riva del fiume Paraná, appena è arrivata la pandemia da quelle parti, si è coricata sul letto, senza avere nessuna patologia o sintomo alcuno, e non si è alzata più, se non per le necessità. “Non è la prima in famiglia che da un giorno all’altro decide di chiudersi in camera e di restare ad ammuffire lì, sul letto, come un’ombra”, mi ha scritto Julián, il mio amico. “Anche mia nonna Joaquina un giorno”, continuava in una delle sue email, “come faceva nei periodi di calura, aveva annaffiato la terra davanti a casa per non fare svolazzare la polvere durante il passaggio delle macchine, e si era messa a letto per uno o due mesi. Le figlie le portavano da mangiare e lei si alzava appena dal materasso con il vassoio in mano, come avrebbero fatto, immagino, guardando le ricostruzioni, gli abitanti della casa del Moralista, a Pompei, sul triclinio. Si ipotizzavano le cose più strampalate sulla vita di mia nonna Joaquina: che fosse stata morsa da un serpente o che avesse contratto una malattia atrofizzante; non c’erano due sedie vicine che non fossero testimoni delle congetture più disparate. “E...

Macchine per lo stupore / Paolo Nori, I russi sono matti

Dopo avere a lungo soggiornato nei territori della narrativa, da un po’ di tempo Paolo Nori ha preso a cimentarsi con un nuovo genere, quello che, in maniera piuttosto grossolana, si potrebbe definire manualistico. Ed essendo Nori un grande specialista di lingua e cultura russa – il suo curriculum di traduttore si è andato allungando, nel corso degli anni, e ha toccato monumenti della letteratura mondiale come Oblomov e Le anime morte –, il suo interesse non può non volgersi alla Russia e ai suoi scrittori. In pratica, Nori si è messo nei panni della guida (e non solo in senso metaforico) e ha deciso di accompagnarci nelle città e nelle grandi distese del territorio russo. Il viaggio si è avviato lo scorso anno, con La Grande Russia Portatile, un Viaggio sentimentale nel paese degli zar, dei soviet, dei nuovi ricchi e nella più bella letteratura del mondo (Salani), resoconto del rapporto d’amore che dai primi anni Novanta intercorre tra lo scrittore e la Russia.   Proprio a partire dalle ultime parole del sottotitolo, quel viaggio prosegue oggi sul terreno di elezione di Nori, la letteratura, con I russi sono matti, un gustoso Corso sintetico di letteratura russa. 1820-1991...