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Jamil Hilal

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Una conversazione con Jamil Hilal / Che cosa sta succedendo in Palestina?

Maria Nadotti: Che cosa sta succedendo esattamente in Palestina? I media occidentali, prigionieri di uno schema interpretativo ‘prudente’ e a dir poco obsoleto, ripetono luoghi comuni che non fanno luce sul presente e non si sbilanciano sul futuro.   Jamil Hilal: Quello che succede oggi in Palestina, e con questo intendo l’intera Palestina, quale esisteva ed era così chiamata prima della fondazione di Israele nel 1948 sul 78% di quel territorio, è, in parole povere, un’insurrezione contro un regime coloniale e di apartheid. La rivolta è iniziata all’inizio di questo mese con la protesta di alcune famiglie contro lo sfratto forzato dalle loro case a Gerusalemme (Shieck Jarrah). A queste si sono aggiunti coloro il cui il diritto di preghiera nella moschea di Alqsa era stato interdetto dall’esercito e dai coloni israeliani. I palestinesi che abitano in Israele (e hanno cittadinanza israeliana) si sono uniti alla rivolta in solidarietà, quando coloni e fanatici ebreo-israeliani di estrema destra hanno incominciato ad attaccarli per il semplice fatto di essere palestinesi. L’insurrezione si è estesa all’intera Cisgiordania (West Bank), che è attualmente colonizzata da più di 750...

Ascoltare la Palestina. Babel: Festival di letteratura e traduzione

Giunto senza anchilosarsi alla sua sesta edizione, Babel è un festival di letteratura e traduzione che ha scelto di porsi come sito di ‘lavori in corso’, struttura aperta di incontro e di scambi, luogo dove esercitare l’arte dell’ascolto. Ogni anno un paese, con le sue lingue e le sue culture, la sua stratificata e contraddittoria esperienza storica, la sua inquieta quotidianità, è invitato a raccontarsi attraverso la voce dei suoi narratori e dei suoi artisti: romanzieri, poeti, pittori, disegnatori, fotografi, musicisti, filmmaker, uomini e donne di teatro, saggisti. L’edizione 2011 sarà interamente dedicata alla Palestina, un paese senza stato, che la storia politica dell’ultimo secolo ha ferocemente frammentato. Dal 15 al 18 settembre Babel si farà ideale luogo di ricomposizione di lingue e saperi territorialmente dispersi, e tuttavia fortemente coesi. Palestinesi di Cisgiordania e di Gaza, della diaspora e dell’interno di Israele, ragioneranno con noi sul farsi del lavoro artistico e intellettuale là dove ‘il tempo e lo spazio sono liquidi’.     Tra gli ospiti:...