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Jeff Nichols

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I film dell’anno di doppiozero | Parte II

Dicembre, si sa, è il mese delle classifiche: i migliori dischi, i migliori libri, i gol più belli, il Pallone d’oro, i personaggio dell’anno. E ovviamente anche i film della stagione, che poi in realtà non si mai quali siano, se quelli usciti nelle sale, se quelli visti ai festival, se quelli recuperati su internet, se quelli che film veri e propri non sono, come le serie tv, ma che ormai hanno spettatori, ammiratori e imitatori più dei film stessi. Presi ovviamente dalla serietà del gioco, abbiamo deciso di raccogliere le nostre preferenze e di stilare una lista il più possibile esaustiva di quello che il 2012 ha detto al cinema: nelle sale, nei festival, magari anche in tv, con la speranza di presentare una serie ovviamente parziale, ovviamente contestabile, di consigli per la visione. Trovate i primi otto a questo link. Di seguito altri otto.     Amour, di Michael Haneke La Palma d’oro di Cannes, la seconda in pochi anni per Haneke, è il film che non ti aspetti, un’elegia algida come sempre, ma potente come un pugno nello stomaco, sull’amore e la vecchiaia. Nella storia di...

Jeff Nichols. Take Shelter

Le badlands americane sono piatte e sconfinate, non nascondono nulla, non lasciano via di scampo. Per il cinema sono un luogo iconico in cui dare vita a un fantasma che non si ciba del buio, della sorpresa, dello spavento, ma del loro contrario: la luce, l’attesa, l’ansia che si insinua lentamente.   Pensate a Intrigo internazionale, all’aereo dall’alto, a Cary Grant che vede tutto e non sa dove fuggire o nascondersi: ovunque si muova è a tiro, ovunque si giri è solo terra piatta, nessun riparo o quasi. La paura lo circonda, lo soffoca. Sopravvive, certo, ma il ribaltamento di prospettive, il troppo spazio dove fuggire e dunque l’impossibilità di fuggire, generano un trauma soprattutto per lo spettatore.     A Hitchcock ovviamente non importava nulla delle terre selvagge, dei misfits, della disperazione bella e maledetta: ma come spesso è accaduto nel suo cinema, nello spazio infinito del suolo americano aveva intravisto una terra di nessuno da riempire con il rimosso di una nazione.   E cinquant’anni dopo, parecchi Malick, Springsteen, Monte Hellman e road movie dopo, il giovane...

#140cine: da venerdì 29 giugno al cinema (e anche un po' prima)

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 29 giugno in sala (e anche un po' prima): Take Shelter di Jeff Nichols (id., Usa 2011) #140cine Un film sulla paura come sistema di pensiero contemporaneo. Diretto dal più bravo tra i giovani americani. Il cammino per Santiago di Emilio Estevez (The Way, Usa 2010) #140cine Papà Martin Sheen e figlio Emilio Estevez in un pellegrinaggio familiare tra realtà e finzione. Marley di Kevin Macdonald (id., Gb-Usa 2012) #140cine Fuori solo per un giorno, mercoledì scorso. Per chi l’ha visto è la bio del dio del reggae, con più luci che ombre. La cosa di Matthijs van Heijningen Jr. (The Thing, Usa 2012) #140cine Il prequel dell’horror di Carpenter, già remake di un classico del ‘51. Potevano almeno cambiare titolo. Qualche nuvola di Saverio Di Biagio ( Italia 2011) #140cine Lui, lei, la borgata, il matrimonio, gli amici, un’altra lei... Più che...