Categorie

Elenco articoli con tag:

La città incantata

(2 risultati)

Passato, presente e futuro dei cartoni animati / Da Heidi a Peppa Pig

Credo fermamente che esista, per la mia generazione, una cosa che si potrebbe chiamare “imprinting Miyazaki”. Deriva dal fatto che tutti noi attuali quarantenni siamo stati esposti fin dalla più tenera età a dosi massicce di cartoni animati realizzati o ideati da Hayao Miyazaki, il maestro dell’animazione giapponese premio Oscar nel 2003 per La città incantata. Questo imprinting ci rende immediatamente familiari e cari un certo modo di disegnare i volti, le espressioni del viso e del corpo, insomma costituisce una piccola grammatica che ci portiamo dentro. Le innumerevoli puntate di Heidi, di Conan il ragazzo del futuro, ma anche del meno conosciuto Il fiuto di Sherlock Holmes (recentemente riproposto su Rai Play) ci hanno forse trasmesso anche qualcosa dei temi cari a Miyazaki, come il rispetto per la natura e una predilezione per le protagoniste femminili.     Ma che succede quando un rappresentante di questa generazione si trova di fronte ai cartoni animati per i bambini di oggi? Questa è la domanda che mi passava per la testa durante la lettura di Cuccioli, critica dei cartoni animati pubblicata da Francesco Mangiapane per Meltemi. Mangiapane infatti fa parte della...

Andrea Tagliapietra / Filosofia dei cartoni animati

La visione della trilogia di Toy Story (nel frattempo diventata tetralogia, vedi il mio articolo su Toy Story 4) deve avere davvero colpito la sensibilità di Andrea Tagliapietra, ordinario di storia della filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e instancabile animatore del dibattito filosofico dei nostri anni. La riflessione sulla celebre serie di film della Pixar, infatti, attraversa le ben 469 pagine del suo nuovo lavoro Filosofia dei cartoni animati. Una mitologia contemporanea, appena uscito per Bollati Boringhieri, costituendone una guida alla lettura e allo stesso tempo un modello perfetto attraverso cui rivelare al lettore la complessità delle questioni filosofiche sollevate da quella strana specie di testi che sono i cartoni animati. Non è un caso che Filosofia dei cartoni animati sia dedicato dall’autore al proprio figlio. Siamo, insomma, di fronte a un altro lavoro che scommette sul felice dilettantismo del filosofo – questione, peraltro, evocata da Marrone proprio su queste pagine – affascinato dalla riflessione sulla vita quotidiana, alla ricerca dei suoi risvolti significativi più generali. La riflessione sui cartoni animati costituisce,...

2Array ( )