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Marco Rossi-Doria

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Lettera a Marco Rossi-Doria

Gentilissimo Sottosegretario Marco Rossi-Doria,   ritengo che nessuno più di lei sappia quanto sia complicato insegnare nelle situazioni difficili. Avere a che fare con studenti che non conoscono le “regole del gioco”, che non sanno fingere attenzione, che hanno alle spalle complicate esperienze di vita e che non possiedono i tradizionali punti di riferimento dei loro coetanei ”integrati” può essere esperienza frustante e insopportabile, ma anche incredibilmente gratificante quando si avverte che si è prodotto un pur minimo spostamento nelle coscienze di chi si ha di fronte, e si è aperta una breccia da cui finalmente può transitare una diversa immagine di sé e della propria vita. A tal punto che la lezione “normale” con studenti dalla faccia pulita e ben riposati diventa certamente più insipida dello scontro con fisionomie stralunate e sbeffeggianti, che fanno del corpo e non del libro il centro di ogni loro attenzione. Ebbene, per tanti aspetti, i corsi serali, i corsi che si chiamavano Sirio, appartengono a questi sottoscala della scuola. Sono i semisommersi continenti popolati da...

In ricordo di Lidia De Federicis

  All’inizio della scorsa estate è scomparsa Lidia De Federicis. Ottantunenne, torinese, per lungo tempo insegnante di lettere al Liceo Gioberti, ha legato il suo nome al manuale di letteratura per la scuola superiore Il materiale e l’immaginario, progetto condiviso con Remo Ceserani. Un monumentale libro-antologia per il triennio, ormai mitologico, edito da Loescher nel 1981, rivoluzionario nell’impostazione e straordinario per l’offerta, capace di mettere in moto virtuosi circoli testo-critica e di fungere da soglia che dischiude mondi per moltissimi studenti. De Federicis lo considerava un’opera ‘illuminista’, nata nel mondo della scuola, e di fatto è il precipitato della sua attività letteraria e della passione civile e politica, nella sinistra socialista, nella Cgil, nel Comitato per la laicità della scuola.   Era un’intellettuale che ha sempre considerato strategico e prioritario il momento pedagogico ed educativo della scuola rispetto a quello della ricerca che pure ha praticato con gusto e perizia, a una certa distanza dall’Accademia. E dopo la scuola si è dedicata...