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Maurice Sendak

(5 risultati)

Cannibali e anoressiche / La solitudine della madre

Vivarium è un fantathriller psicologico, una perturbante allegoria, un incubo surreale la cui visione mi è stata proposta dalla quattordicenne di casa. Si tratta del lungometraggio d’esordio del regista irlandese Lorcan Finnegan, che ne ha scritto soggetto e sceneggiatura. Presentato al Festival di Cannes del 2019, il film è ambientato in un loop di infinite villette verde pastello, sotto un cielo fittizio punteggiato da identiche nubi seriali. Una giovane coppia in cerca di casa viene condotta in questo labirinto di casette disabitate da un singolare agente immobiliare che improvvisamente sparisce. I due cercano di uscire dalla trappola ma girano in tondo, non c’è segnale di servizio telefonico e la benzina finisce. Nessuno può uscire da quel sogno fittizio, ma loro non lo sanno ancora e così si fermano a dormire nel panopticon numero 9, il villino loro assegnato, pensando sia solo per una notte. Con sorpresa, la mattina seguente, trovano del cibo davanti alla porta, in una scatola anonima, in confezioni asettiche sottovuoto che preservano da tutto, anche dal gusto. Il secondo giorno, nel pacco che si materializza non si sa come, trovano un neonato con il biglietto “Crescetelo e...

Conversazione con l'autore di Hugo Cabret / Brian Selznick, La Quercia

Brian Selznick è un ragazzo di cinquant’anni, dal sorriso franco e l’innata eleganza newyorkese. È a Roma per presentare il suo ultimo libro Live Oak, with Moss (in italiano La Quercia, edizioni Tunué, traduzione di Diego Bertelli). Un’opera che potrebbe stupire da parte di un disegnatore-scrittore noto per essere tra i più importanti autori contemporanei per bambini. Un libro adulto, nelle forme e nei temi, impastato di eros e desiderio. Un inno lirico e bruciante all’amore gay e all’attrazione tra uomini, che trae linfa da un pugno di poesie inedite di Walt Whitman.  Alle soglie dei quarant’anni Whitman mise insieme undici fogli di carta, piegandoli a metà e cucendoli lungo il bordo per tenerli insieme e ottenere la forma di un taccuino di ventidue pagine. Quel piccolo taccuino gli servì per raccogliere una serie di dodici poesie cui stava lavorando da tempo.  Un micro-mondo elettrico, pulsante e per nulla episodico, dove Whitman smette i panni del cantore del Nuovo Mondo e della Nazione Americana per percorrere con estrema onestà (“mi vergogno – ma è inutile – sono quello che sono” scrive nell’ottava poesia) le tappe della sua educazione sessuale e amorosa. In un...

Sogno

In una delle ultime puntate della seconda serie del Trono di Spade, uno dei rappresentanti dei Tredici, associazione di potenti mercanti della favolosa città di Qarth, fiorente porto commerciale oltre la Desolazione Rossa, dice alla Regina dei Draghi che no, non l’aiuterà, non le offrirà una delle sue navi affinché lei possa solcare il Mare Stretto e andare a riprendersi il trono usurpato che le spetta di diritto, perché lui è un commerciante, e basa i suoi affari sul calcolo delle probabilità e non sui sogni o sulle speranze. In effetti, non ha tutti i torti, la “politica dei sogni” è pericolosissima, fanno comodo, i sogni, alle promesse elettorali che già si sa non potranno mai essere mantenute. Eppure, lo stesso, è un peccato. I sogni dovrebbero essere la base sulla quale costruire la realtà. Fino a quando la parola ‘sogno’ non è stata usurpata e banalizzata dai venditori di fumo, è stata il fuoco attorno al quale si sono radunati milioni di persone che hanno provato a condividerlo.   Illustrazione di Karen Lynch. Il sogno della sinistra era quello di una società più giusta, nella quale i diritti di tutti avessero pari valore e dignità. C’è una bellissima...

I bambini e la paura / L'importanza di perdersi nel bosco

Dopo l'attentato di Manchester, nel quale al termine di un concerto di Ariana Grande sono rimasti uccisi numerosi ragazzi la maggior parte dei quali ancora minorenni, come dopo ogni atto di terrorismo su media e social network è circolata la domanda “Come spiegare gli attentati ai bambini”. Famiglia Punto Zero, social di promozione culturale della genitorialità e approfondimenti tematici sulla famiglia, ha girato la domanda a Nadia Terranova, scrittrice per adulti e ragazzi, che tiene una bella pagina dedicata alla letteratura per l'infanzia sull'inserto Robinson. «Il problema – ha risposto Terranova – non è svegliarsi ogni volta e chiedersi come spiegare gli attentati ai bambini, il problema è che bambini a cui le favole sono state edulcorate, a cui non si può più leggere niente perché “è troppo difficile”, che non hanno più un'elaborazione simbolica della paura perché i grandi hanno paura della loro paura, sono infinitamente più fragili. E il problema non è la cronaca o una soluzione-medicina all'indomani di ogni fatto di cronaca, ma un immaginario indebolito da rifortificare.»   Centra il punto Terranova. Dietro la fragilità dei bambini c'è quella di un mondo incapace di...

Deporre un uovo all'ora di cena

Ruth Krauss e i suoi libri   «Mi ricordo» scrive Pamela Travers autrice di Mary Poppins «come per un lungo periodo della mia infanzia, fui assorta nell'esperienza di essere un uccello. Assorta ma non perduta poiché sapevo perfettamente di essere nello stesso tempo una bambina. Decisa, indaffarata, tenace, intrecciavo il nido e preparavo tutto per le uova come se la vita di tutta la natura dipendesse dal mio zelo. “Lei non può venire, sta facendo le uova,” dicevano i miei fratelli, andando a tavola. E mia madre, completamente immersa nel suo ruolo di madre di famiglia distratta, districava le mie membra intrecciate e mi trascinava fuori dal nido: “Come ti ho detto centomila volte, non devi fare le uova quando ti chiamo a tavola.”»   Maurice Sendak illustrazione per The Juniper Tree and Other Tales from Grimm, 1973   Il medesimo senso dell'umorismo della famiglia Travers, lo si ritrova intatto nei libri, meravigliosi, di Ruth Krauss e Maurice Sendak. Qui da noi non sono conosciuti, perché Maurice Sendak si legge esclusivamente per quello che forse è il picture book più...