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Mia Hansen-Løve

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I film dell’anno di doppiozero | Parte II

Dicembre, si sa, è il mese delle classifiche: i migliori dischi, i migliori libri, i gol più belli, il Pallone d’oro, i personaggio dell’anno. E ovviamente anche i film della stagione, che poi in realtà non si mai quali siano, se quelli usciti nelle sale, se quelli visti ai festival, se quelli recuperati su internet, se quelli che film veri e propri non sono, come le serie tv, ma che ormai hanno spettatori, ammiratori e imitatori più dei film stessi. Presi ovviamente dalla serietà del gioco, abbiamo deciso di raccogliere le nostre preferenze e di stilare una lista il più possibile esaustiva di quello che il 2012 ha detto al cinema: nelle sale, nei festival, magari anche in tv, con la speranza di presentare una serie ovviamente parziale, ovviamente contestabile, di consigli per la visione. Trovate i primi otto a questo link. Di seguito altri otto.     Amour, di Michael Haneke La Palma d’oro di Cannes, la seconda in pochi anni per Haneke, è il film che non ti aspetti, un’elegia algida come sempre, ma potente come un pugno nello stomaco, sull’amore e la vecchiaia. Nella storia di...

Mia Hansen-Løve. Un amore di gioventù

Mia Hansen-Løve è una predestinata. Classe ottantuno, già a Cannes nel 2009 e nel 2011, attrice (e poi compagna) di Olivier Assayas, critico per i Cahiers du Cinéma, coccolata ed ecumenicamente considerata l’enfant prodige del cinema nazionale dalla critica francese tutta, la regista parigina ha conquistato nel giro di pochi anni una folta schiera di estimatori sia in patria che fuori. E Un amore di gioventù, suo attesissimo terzo film, ha confermato molte delle aspettative (e delle certezze) intorno al suo lavoro, ma anche rivelato quelli che sono i limiti e le pastoie da cui una regista come lei, con la sua storia, il suo curriculum, non sembra essere in grado di liberarsi. Ma andiamo con ordine.     Un amore di gioventù è il completamento di una trilogia, è il tassello finale di una riflessione che la Hansen-Løve ha costruito sul tema della perdita e lo strumento con il quale è giunta a completare una parabola estremamente raffinata sulla necessità e la caparbietà dei sentimenti e degli affetti nei momenti della vita più critici e complessi: l’abbandono di...

#140cine: da venerdì 22 giugno al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 22 giugno in sala: Un amore di gioventù di Mia Hansen-Løve (Un amour de jeunesse, Francia 2011) #140cine Innamorarsi a 15 anni e non guarire più: il cinema francese al suo meglio, tra Rohmer, Téchiné e Assayas. Detachment - Il distacco di Tony Kaye (Detachment, Usa 2011) #140cine L’inferno è sulla terra. Per la precisione in una scuola pubblica americana. Fortuna che c’è Adrien Brody. Rock of Ages di Adam Shankman (id., Usa 2012) #140cine Broadway, anni 80, Bon Jovi, Poison, Def Leppard, Tom Cruise: non un film, ma una bottega di articoli vintage. Chernobyl Diaries - La mutazione di Bradley Parker (Chernobyl Diaries, Usa 2012) #140cine Un horror dalla più famosa tragedia moderna: basta girarsi e ci sono due millenni di storia da saccheggiare. Chef di Robert Fraisse (Comme un chef, Spa-Fra 2012) #140cine Figuriamoci se la distribuzione non sfruttava...

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