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Il conflitto alla base dell’innovazione sociale

Il tema del conflitto è senza dubbio un concetto centrale nell’apparato conoscitivo delle scienze sociali contemporanee, tanto da essere utilizzato come una delle chiavi di lettura della fenomenologia sociale del nostro tempo. Nel Dizionario di sociologia Luciano Gallino lo definisce come “un tipo di interazione più o meno cosciente tra due o più soggetti individuali o collettivi, caratterizzata da una divergenza di scopi tale, in presenza di risorse troppo scarse perchè i soggetti possano conseguire detti scopi simultaneamente, da rendere oggettivamente necessario… il neutralizzare o deviare verso altri scopi o impedire l’azione altrui”. Mi interessa però proporre una particolare lettura del tema del conflitto che ha una posizione del tutto originale rispetto alla dicotomia integrazionismo/conflittualismo.   Nel 1990 Niklas Luhmann, attraverso il concetto di sistema, supera la staticità e la sincronicità dei funzionalisti e attribuisce un ruolo centrale al carattere processuale del conflitto. Luhmann osserva che nei sistemi ipercomplessi lo sviluppo di ulteriore complessità procede in...

Oltre la retorica della Social Innovation

Dal 2009 il tema della social innovation è entrato prepotentemente e con grande enfasi nel discorso e nelle politiche pubbliche del mondo occidentale. Supportati da una riflessione teorica che ha coinvolto università, think thank, fondazioni e network, i governi di Stati Uniti, Inghilterra, Nuova Zelanda, Canada e Europa hanno avviato politiche di sostegno e incentivazione di iniziative di innovazione sociale. Tutto il discorso contemporaneo, seguendo il filone della scuola britannica, tratta la social innovation in modo astorico (è del tutto incentrata sul presente) e acritico (è a priori positiva nei suoi effetti).     Questi atteggiamenti, che trascurano fortemente i contributi dell’800 e '900, si traducono in un’idea liberal-progressista di società che si auto-trasforma senza bisogno né di mediazioni, né di visioni di cambiamento e che trova nuove strategie per mediare in senso sociale i comportamenti più predatori e voraci del capitalismo liberale. Questa impostazione può essere rilevante solo se viene immessa al suo interno un’idea di trasgressione, di conflitto, di...