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Nicla Vassallo

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Sulla violenza contro le donne / Corpi arresi

Cara Nicla, ho letto il tuo articolo scritto in occasione della giornata contro la violenza alle donne. Qualcosa mi è rimasto addosso nei giorni successivi continuando a interrogarmi: donne e uomini per cui è essenziale praticare la criticità, scrivi, non cadrebbero in alcune trappole; donne e uomini meravigliosi, pensando, sottrarrebbero alla violenza, fisica o psicologica che sia, terreno fertile. “Rimasta addosso”: non utilizzo questa possibilità che è del linguaggio di dare corpo alle parole per rendere il mio dire più efficace, ma perché mi pare che veicoli un modo del linguaggio, una possibilità di ferire al di là del significato, che credo sia al centro di quello che voglio dire. Gli stereotipi, delle volte, li si incarna. Li si veste nei gesti. Il nostro immaginario ne è intriso. Cara Nicla. Vorrei scriverti, pensando con te, che sarebbe bello che bastasse la socratica consapevolezza di sé; sarebbe consolatorio farsi proteggere dall’idea che la stupidità sia il solo mostro e nemico da sconfiggere. Questo non renderebbe facile la battaglia, e nemmeno evidente la via della vittoria. La stupidità affatica, imbarazza, toglie le forze. E tuttavia non disarma....

Commento alla Relazione Finale del Sinodo dei Vescovi

Ancora una volta ripeto qui ciò che ho più volte scritto, ovvero che le questioni interne alla Chiesa dovrebbero essere lasciate all'interno della stessa e che la soluzione di molti problemi dovrebbe essere affidata a una chiara separazione del dominio dello stato da quello della religione; a quel punto, come ha scritto con chiarezza Sebastiano Maffettone sul suppl. Domenica del Sole24Ore del 25 ottobre, «tutto seguirà di conseguenza». Nel caso dei matrimoni gay, scrive ancora Maffettone, «si offra a tutte le coppie, omosessuali o eterosessuali che siano, un'unione civile piena di diritti, e si lasci dipendere il matrimonio dalla religione in armonia con le norme che la regolano». Inappuntabile. Ma tale chiara separazione, che non è data di certo nelle teocrazie, non è presente nemmeno talvolta nelle democrazie, e anche questo è un fattore che ci spinge a esprimerci. Come pure lo fa il titolo della relazione medesima, che aggiunge a La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa, «e nel mondo contemporaneo», nel quale ci siamo anche noi.       «Senza famiglia...

M'inchino

La deferenza è da servi, da sottomessi, da schiavi, da sfruttati, da subordinati, da mediocri, da serie B. Non si può ambire a diventare deferenti, sarebbe un errore di prospettiva, per così dire, una mancanza di lucidità sulla società tutta. Per chi si alzava la mattina per uscire a demolire il mondo – cioè per molti, moltissimi baby-boomers come me – questo era un assioma, non un dogma perché i dogmi sono qualcosa che sa di religione, cosa che semplicemente andava negata. Lasciamo stare come è andata, per favore. Qui intendo semplicemente indicare quanto feroce fosse il piglio politico-culturale che per decenni ha posseduto almeno una generazione del secondo dopoguerra.   In un tempo non molto più remoto, negli anni cinquanta, essere deferenti era la lezione primaria che, nella società ancora prevalentemente contadina e classista, veniva impartita nell’educazione dei piccoli uomini e donne (erano di là da venire i bambini e le bambine), e crescere nella deferenza verso il padrone era l’etica strutturale dell’intera società. Dai Sessanta in poi, questo macigno...

Il matrimonio omosessuale è contro natura (Falso!)

Viviamo in un'epoca di crescente accettazione delle relazioni omosessuali, almeno in occidente. La televisione e il cinema introducono rappresentazioni positive di gay, incoraggiando fiducia e tolleranza. Dai primi movimenti gay degli anni '60 e '70 del Novecento il mondo è molto cambiato e il matrimonio tra persone dello stesso sesso (same-sex-marriage) è riconosciuto da un numero crescente di paesi. In Germania per es. esiste da una decina di anni una forma di matrimonio omosessuale «minore», e i diritti della coppia sono stati da allora continuamente estesi: se un partner muore, l'altro riceve una rendita di reversibilità. Negli USA le coppie gay possono sposarsi ormai in moltissimi stati; durante la presidenza Obama inoltre, alle categorie discriminanti di razza, religione e identità etnica sono state aggiunte quelle di «gender, sexual orientation, gender identity and disability». La discriminazione delle persone in virtù del loro sesso e della loro identità sessuale vale come «federal hate crime».   Le reazioni negative dall'altra parte abbondano (senza considerare la...