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Piero Fornasetti

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Mercuriali a Milano

Milano ha legato saldamente la propria immagine al design industriale, di cui il Salone del Mobile celebra ogni anno i meccanismi, ma nelle pieghe della produzione che dagli anni ’50 ha cambiato il percorso della rappresentazione dei nostri interni quotidiani, si insinua anche un altro percorso. Quello di un artigianato onirico e mercuriale, di cui è esempio d’eccellenza Piero Fornasetti, di cui alla Triennale, per le cure del figlio Barnaba, si è celebrata finalmente la strepitosa invenzione.   Arbasino raccontava il creatore mentre faceva capolino dalla sua vetrina come un oggetto di sua invenzione, in una domenica pomeriggio presto, prima del rito della Scala. Il Catalogo Cento anni di follia pratica, edito con dovizia da Corraini (prefazione di Patrick Mauriès), permette ora di verificare i simboli ricorrenti di un mondo di grande ricchezza iconografica. Le suggestioni ottocentesche delle pistole da duello, degli arcolai, delle chitarre alla spagnola, delle carte da gioco, si uniscono a un elaboratissimo, ricco bestiario. I gufi si moltiplicano, come la fauna marina, anche se qualche volta si tratta di sirene: trompe l’oeil...

Piero Fornasetti

Se ornamento è delitto, allora Fornasetti è un serial killer. Questo mi veniva in mente reduce dall'inaugurazione Cent'anni di follia pratica (fino al 9 febbraio), la mostra che la Triennale dedica a Piero Fornasetti in occasione del centenario della nascita. È la prima grande mostra che Milano e l'Italia dedicano a un artista tanto amato all'estero quanto abbastanza negletto in patria. E bastavano i commenti raccolti il giorno del vernissage, mentre centinaia e centinaia di seguaci sciamavano per le sale benissimo allestite da Barnaba, il figlio che prosegue l'attività paterna, per farsi un'idea del rapporto forse non ancora risolto tra Piero e la città che gli ha dato i natali.     "Di-ver-teen-te”, così una signora in ghingheri all'amica, oppure, un'altra: "figurati che io ho in casa due piatti che mia madre aveva vinto a un torneo di burraco della parrocchia di San Marco. Chissà cosa valgono oggi". E un amico un po’ più intellettuale: "è il nostro Andy Warhol". O ancora, altri amici, in questo caso romani, estasiati da un...