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Pietro Marcello

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76ma Mostra del Cinema di Venezia / Il cinema “rotto” di Pablo Larraín, Pietro Marcello e Mario Martone

«Uno dei due aprì la porta con una chiave ed entrò, seguito da un giovanotto che si tolse il berretto con gesto goffo». Il romanzo di Jack London da cui è “liberamente tratto” il film di Marcello, distribuito nelle sale a partire da oggi, comincia così: con un tipo che andando dietro a un altro entra in una stanza, trovandosi in uno spazio così insolito da fargli istintivamente togliere il cappello – ho citato la traduzione di Sacchini, per la recente edizione Feltrinelli (2017). Anche il film, dopo le prime scene, recupera questo passaggio e, come accade quando un riadattamento non è semplicemente una trasposizione, ma una reinvenzione, si sfrutta la potenza figurativa di un dettaglio ricreandolo, riguardandolo. Luca Marinelli, nei panni di Martin, procede, difatti, esitando – si trova nella casa del ragazzo a cui ha appena salvato la vita. Questa circostanza fortuita ha messo in contatto due persone, due classi, e due spazi sia sociali che simbolici, che altrimenti mai si sarebbero avvicinati. Nel libro si dice che il personaggio cammina barcollando, proprio come succede ai marinai quando scendono a terra – il pavimento sembra alzarsi e abbassarsi. Il film riprende questa...

Bella e perduta

C’è un luogo, un monumento storico, la Reggia di Carditello, in provincia di Caserta: bella, bellissima, maestosa, ma rovinata dal tempo, dall’usura e dal saccheggio a cui l’ha condannata l’incuria degli uomini. C’è un tempo che è maestoso pure lui e quasi immobile e impercettibile: il tempo monumentale della tradizione, del passato e dello splendore antico. E poi c’è un altro tempo ancora, materiale e inarrestabile, che è il tempo della società e della Storia, ciò che porta decadenza e rovina. Infine, c’è una strada: sterrata, di campagna, ai bordi di campi coltivati o fra alberi disposti in fila; una strada da solcare, un tragitto da compiere in un senso e poi nell’altro.     Tra questi poli, tra la bellezza imponente e immobile del monumento storico e il divenire del viaggio e dell’evoluzione, c’è in mezzo un film, Bella e perduta di Pietro Marcello, nato come “viaggio in Italia” destinato a toccare diverse tappe, poi fermatosi a raccontare l’esperienza del custode della Reggia, Tommaso “l’Angelo di Carditello...

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