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Simone Nebbia

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Krypton, il teatro e la critica

La critica teatrale è la ricerca di una presenza che si riverbera dalla scena al suo racconto. Devi uscire dalla casa sicura delle certezze, sfidare il viaggio in un luogo altro, entrare in comunicazione con l’ascolto. Gli occhi diventano lo specchio della memoria. “È una continua, viva illusione, di fermare qualcosa che ti sta scappando via – racconta Simone Nebbia – la materia continua a evolversi. In quanto tale, però, si poggia solo sulla testimonianza, fa le persone responsabili di ciò che passa nel loro tempo. Siamo ambasciatori di esperienze”.   Il tempo e il vissuto Un passo da storico del presente, dunque, “attraverso” fermate temporali e artistiche, non solo geografiche, come quello tenuto da Nebbia per scrivere Teatro Studio Krypton – Trent’anni di solitudine (edito da Titivillus). Krypton, gruppo di ricerca teatrale multimedia fondato dal regista e attore Giancarlo Cauteruccio con Pina Izzi, è approdato quest’anno al terzo decennio di residenza creativa nella sua città d’elezione, Scandicci, in provincia di Firenze. Di formazione interamente letteraria...

Franco Cordelli. Declino del teatro di regia

Il 20 febbraio 2013 Franco Cordelli, autore, saggista, critico tra i maggiori intellettuali italiani, compie 70 anni.   In questa occasione, la libreria di doppiozero si arricchisce di un nuovo ebook, Declino del teatro di regia,che raccoglie ottanta “cronache teatrali” di Cordelli, attraversate dal sentimento di cosa sia il teatro di regia degli ‘anni Zero’. Qui il link per scaricarlo gratuitamente.    Il libro raccoglie ottanta articoli usciti sul Corriere della Sera tra il 1998 e il 2012, tutti dedicati a registi contemporanei italiani o stranieri, prendendosi la responsabilità di indicare gli spettacoli più significativi degli anni Zero. Grazie al ricco schedario teatrografico allestito da Simone Nebbia, il testo è anche uno strumento indispensabile per chiunque nel teatro lavori o il teatro studi. Dedicati come sono a figure di registi dal più o meno accentuato tratto demiurgico, questi articoli parrebbero contraddire il declino del titolo gibbonsiano scelto dall’autore, ma – come egli scrive nella premessa – nel loro insieme rappresentano appunto il tramonto di una grande stagione...