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Zeus

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Ecce Humus

Dedico una buona percentuale della giornata a prendermi cura di me, nel senso originario del termine, ovvero a preoccuparmi, angosciarmi o nel migliore dei casi, provare un certo fastidio. La Cura nella mitologia romana era una divinità femminile che un giorno, mentre attraversava un fiume per andare chissà dove, chissà perché, plasmò l’uomo con l’argilla. Mentre impastava questo pupazzo era pensierosa, scrive l’autore latino (“cogitabunda”). Sicuramente sapete che quando una donna sta impastando qualcosa, con un’espressione cogitabonda, è il caso di preoccuparsi. Era pensierosa perché stava pensando, adesso come faccio a dare vita all’uomo. Così chiese a Giove di infondervi il suo spirito. Poi Cura disse a Giove, voglio chiamare l’uomo con il mio nome. Eh no rispose Giove. Gli ho dato vita io, questo pupazzo si chiamerà come me. E poi, Cura è un nome da femmina. A questo punto si intromise anche la Terra, dicendo: ho fornito io la materia prima, chiamiamolo Terra. Che per inciso, in latino sembra un nome maschile (“tellus”) e invece è femminile...

Porci a Roma

Non vi è solo il grottesco e l’assenza di pudore, negli scatti della “festa romana” che occupa le prime pagine dei giornali. Al trionfo del cattivo gusto nei volti e nei corpi completamente offerti, si aggiunge la novità della maschera e della romanità interpretata come orgia del piacere.   Tutto mescolato: da Circe, che con la romanità c’entra poco, alle “ancelle”, come se i romani usassero le ancelle come “escort”, alla scena dell’Olimpo in cui l'unico assente è Zeus. Non si tratta di una libera interpretazione del tema, ma di isolare i dettagli più facili, quelli che paiono efficaci per suggerire la trasgressione. Tuttavia manca, in questa sceneggiata, ogni tensione e quella la linea di divieto attorno cui giocare una continuo e provocatoria trasgressione. Tutto falso, anche il porno.   Circe ammaliava e trasformava in porci con la magia di un gesto, qui invece anonime signorine, più o meno attempate, più o meno fidanzate, ragazze immagine, escort, intrattengono uomini che si illudono sia di poter giocare ai maiali, sia di poter smettere il gioco...

Tecnici

28 Novembre 2011   Nominati i sottosegretari del governo Monti. Anche tra di loro solo tecnici, con l’eccezione di un politico di area PD.     I nuovi preti   Il mondo divenuto finalmente “uno” sotto il segno del neoliberalismo non avrebbe più bisogno di politica ma solo di tecnici. È il ritornello che viene continuamente fischiettato dai media. La politica, anzi, tende ad essere assimilata a quel fenomeno fastidioso che i cibernetici chiamano “rumore”. Disturberebbe o frenerebbe il buon funzionamento della macchina, la quale, inutile dirlo, è finalizzata ad un solo obiettivo: l’incessante autovalorizzazione del capitale. Così i tecnici si presentano sulla scena del mondo, quando il mondo rischia di collassare (la crisi). Sono gli amministratori, si spera abili, di un ordine dato. Sono i competenti. Sono coloro che sanno applicare la ricetta con il minor margine di errore possibile. La loro pratica fredda e razionale, a considerarla da vicino, confina con il rituale religioso, sebbene i panni che vestono non siano affatto quelli scintillanti del celebrante. C’è una...

Vedi alla voce Tradimento

Caduto (o quasi) martedì scorso il governo, il Presidente del Consiglio si è soffermato a lungo in Parlamento a individuare i nomi di coloro che gli hanno sfilato da sotto la poltrona: i traditori. I giornali vicini a Berlusconi hanno anticipato, rilanciato e amplificato la parola, corredandola di biografie esplicative. Ma che cosa indica precisamente il termine tradimento? L’etimologia, che copriva una variegata area di significati, si è poi ristretta, nel corso della storia, ad alcune accezioni negative derivanti dall’ambito scritturale e militare.   Il verbo latino trado spaziava infatti tra vendere, raccontare, comandare ed affidare, secondo molteplici accezioni, sempre contenendo l’idea di passaggio data dal prefisso trans. Ad imporsi fu poi il significato di consegna (di una città, di armi o amici) durante un conflitto e certamente attraverso il dolo, come nell’uso del verbo in questione nei Vangeli ad indicare la consegna di Gesù da parte di Giuda (Luca, 22, 4). Ciò segnala che il tradimento si dà quando viene violato un patto di fedeltà o di lealtà, esplicito o implicito (e di...