Fotogiornale
Antonino Costa

Sono nato a Palermo il 10 maggio 1973 da una famiglia che aveva fondato una rinomata pasticceria.

Nel 1991 mi sono trasferito a Milano per studiare presso la Nuova Accademia di Belle Arti, terminati gli studi mi è arrivata la “cartolina” per fare il sevizio militare e sono stato un anno distaccato nel mezzo del Mediterraneo in una remota base dell’Aeronautica Militare. Assolti gli obblighi militari sono ritornato a Milano dove ho cominciato a lavorare sui set di produzioni cinematografiche e pubblicitarie imparando il mestiere del cineoperatore e del direttore della fotografia, mestiere che faccio tutt’ora alternandolo a quello di fotografo per la moda.

Nel bel mezzo di tutto ciò c’è un soggiorno di alcuni mesi a New York fino al maggio del 2001, la nascita di mio figlio Aliseo nel 2003 e la morte di mio padre nel 2012.

03.05.2015

Expo e dintorni: Expo al via

Molto bene. Oggi è il primo maggio. Il giorno della strage di Portella della Ginestra, nel 1947. Vorrei essere in Sicilia, a Palermo in questo giorno di festa, festivo meglio. Da calendario.     Invece devo trovare la forza di prendere la macchina fotografica e andare il giro a fotografare per la rubrica In-Expo. Il cielo è coperto, vi dirigo lo sguardo, vedo volare i rondoni che anche quest’anno sono venuti qua a Milano. Imperterriti volano, cacciano, fanno il loro lavoro per il bene del mondo, proprio come Expo.     Maggio il mese delle rose e del mio quarantaduesimo compleanno. Bon! Prendo la macchina fotografica ed esco. Prima tappa Piazza Duomo, mi pare che ieri c’era il concerto d’inaugurazione dell’Evento....

12.04.2015

Expo e dintorni: umanità in ascolto

Una domenica, una delle ultime che precedono l’apertura dell’Evento, il tempo, quello atmosferico non è primaverile. All’Expo Gate si occupano di informare il Pianeta. Si legge in un cartello.   Umanità in ascolto, ph. Antonino Costa   Quel giorno il pianeta Terra aveva potuto assaggiare e scoprire prodotti tipici del piccolo Stato di San Marino, che dimora in seno alla nostra bella Italia. Gli sbandieratori hanno fatto la loro parte, ma io non li ho fotografati. Persi per sempre? Almeno per quanto riguarda Expo 2015.   Stargate, ph. Antonino Costa   Mi ero lasciato distrarre dai tracciati geometrici dei tralicci della struttura Expo Gate e mentre fotografavo trasognante, mi tornava in mente un vecchio film dei miei vent’...

29.03.2015

Expo e dintorni: Nutrire il pianeta

Andare in giro in città a piedi e usando i mezzi pubblici, con la macchina fotografica appresso. Una reflex digitale che mi hanno prestato. Un obiettivo cui ho tolto il filtro di protezione e il tappo, la uso così, pronta per scattare, ho accettato di lasciare montata la tracolla. Non mi servivo di una reflex da anni (anche se questa è digitale). La sua caratteristica più importante è che guardi attraverso l’obiettivo, per farlo devi mettere la macchina a contatto con il volto, per indirizzare l’occhio nel mirino. Ne segue che ti nascondi la faccia. Per anni ho usato una 6x6 a pozzetto, vuol dire che guardi l’inquadratura dall’alto verso il basso, a una certa distanza. Quando fotografi le persone, sono loro che osservano il volto...

27.03.2015

Via Boffalora

Questa foto andrebbe a collocarsi dopo la pubblicazione del pezzo Milano zona cinque. In quel testo si può leggere che terminai il rullo di negativo con dei ritratti a un’amica; mentre la prima fotografia fu quella che scattai agli zingari che camminano in fila.   Lei   Non senza una certa confusione e immaginazione posso risalire al giorno imprecisato dello scatto a questa ragazza. Ci trovavamo nello spiazzo antistante alla casa dove abitavo, in via Boffalora. Una strada posta topograficamente tra la Barona, Famagosta e Gratosoglio; l’area periferica che ho percorso negli anni a seguire per scattare le foto di Fotogiornale. È vero che poi mi sono mosso in un raggio leggermente più corto. Mi sorprendo di notare, leggendo ancora il testo di...

22.03.2015

Expo e dintorni: RHO FIERA EXPO MI

Ho comprato un biglietto delle linee S (Suburbane) di Trenord per Rho Fiera Expo. Costo del biglietto 2,20 euro; al ritorno col metrò ho pagato 2,50. Ero partito dalla stazione di Porta Garibaldi.   Operaio   Certo il metrò è più comodo e veloce e si evince facilmente dai trenta centesimi in più che fanno pagare, ma è arrivando alla stazione di Rho Fiera Expo con il Passante e linee ferroviarie di superficie che mi rendo conto del gran lavoro edilizio che c’è in atto. Da semplice osservatore e frequentatore di bar (per bere il caffè), direi che c’è del ritardo sulla consegna dei lavori alla città e ai visitatori. Scendendo dal treno ho raggiunto il sottopassaggio che collega tutto: la fiera, il...

14.03.2015

Expo e dintorni: Controcampo Expo

In un articolo di Repubblica del 13 maggio 2012 leggo: «L’anno scorso era rifugio di rom, nel 2015 potrebbe diventare il nuovo polo cittadino del cibo, una grande piazza coperta dove produttori e consumatori si incontrano secondo la filosofia del chilometro zero per abbattere i costi di distribuzione».   Di fatto tre giorni fa nel fondo del paiolo erano rimaste della polenta abbastanza ben conservata, una forchetta e mezzo guscio d’uovo, e la cenere ancora chiara e soffice lasciava credere a un fuoco spentosi da non tanto tempo. Mi trovavo nei pressi del “Palazzo di cristallo” costruito nel 1933 dall’Innocenti a Lambrate, in via Rubattino, a due passi dal fiume Lambro. In questo stesso complesso industriale si produceva la Lambretta....