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Quo vado

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Quo Vado. Il terrone globalizzato

Nel 2015 il governo ha emanato il Jobs Act – il fatto che tutte le parole-chiave della politica italiana siano ormai in inglese è il marchio del nostro provincialismo[1] (ricordo un presidente della Banca Commerciale Italiana che pronunciava “bi-si-ai” per dire BCI; ovviamente era un imbecille). Questo “Atto Lavori” rende più conveniente per ogni azienda italiana assumere qualcuno a tempo indeterminato piuttosto che rinnovargli contratti a termine. La disoccupazione globale in Italia non è molto diminuita, in compenso è aumentata l’occupazione stabile. Insomma, il Giobsact tende a realizzare il sogno etnicamente più specifico degli italiani: il Posto Fisso.   Può essere considerato una critica obliqua al Jobs Act Quo Vado? Il successo di incassi del film di Gennaro Nunziante sancisce il trionfo di Checco Zalone, disprezzato finora dalla critica detta radical-chic. Anche per gli italiani che non conoscono il latino il significato del titolo è chiaro: “Ma dove sto andando?” In effetti una delle ragioni del successo del film sembra consistere nel fatto che esso dà forma,...

Quo Vado. L'importanza di partire a razzo

Tutti parlano di Checco Zalone in questi giorni (almeno quelli che non parlano di Colonia e della bomba coreana). Fino all’altro ieri tutti parlavano di Fabio Volo, e per la stessa ragione: fa vendere/vende in modo spropositato, falsa il mercato, fa bene/fa male al cinema/alla letteratura. La difesa, se fosse un vero processo, sarebbe incentrata sui medesimi punti: la gente vuole divertirsi, non possiamo sempre pensare ai problemi, possibile che solo i comici intercettino i gusti della maggioranza, che sappiano come intrattenere. L’arringa griderebbe in entrambi i casi alla truffa, perché è chiaro che se il prodotto lo distribuisci in quantità senza competizione poi competitor non ve ne siano (e se in tutti i cinema d’Italia almeno una sala dà Checco Zalone, così come sugli scaffali tanto di Feltrinelli che dei Simply prima ancora dei libri vedi il brand Fabio Volo, finisce che poi la gente s’incuriosisca e compri/veda). Infine c’è la giuria popolare che distribuisce ai registi/autori che non sono Checco Zalone e Fabio Volo le patenti di rosiconi perché non riescono ad accettare (pur volendolo,...