AUTORI
Arianna Agudo
01.07.2021

Un libro di Stefano Chiodi / Genius loci. Anatomia di un mito italiano

Nell’ormai celebre conferenza promossa dal Nexus Institute nel 2004, incentrata sul problema dell’esistenza e persistenza di un’idea e/o identità europea, George Steiner inizia il suo discorso (poi tradotto e pubblicato in italiano nel 2006 con il titolo Una certa idea di Europa) indicando la memoria, o meglio, la sua eccedenza, come primo tratto distintivo del Vecchio Continente. Un’autorappresentazione come lieu de la mémoire in cui l’uomo «colto si trova intrappolato», schiacciato sotto il peso di un passato soffocante che funge contemporaneamente e incessantemente da memento mori. «Troppo di tutto, in questo sterminato luogo comune», scrive Luigi Ghirri in Niente di antico sotto il sole, riferendosi a quell’eccesso di memoria che satura i luoghi nostrani e ottunde lo sguardo. Da una...

18.05.2021

Fotocopie / John Berger: nomi, cose, città, animali, sguardi

Nomi   Fotocopie. È questo il nome dato alla raccolta di racconti/immagini di John Berger ripubblicato da il Saggiatore (la prima edizione italiana era stata curata da Bollati Boringhieri nel 2004 mentre quella originale risale al 1996) nella traduzione di Maria Nadotti. Nome enigmatico e misterioso che ricorre, rincorre e attraversa i ventinove racconti/frammento che compongono il testo. Fotocopie che sono oggetti, immagini, sguardi, ricordi di persone, animali o cose. Oggetti-feticcio portatili che fanno circolare e transitare idee, pensieri, grafie mettendo in connessione volti, istanti, luoghi e saperi (nel racconto-intervista a Henri Cartier-Bresson, alla domanda su cosa sia il “sentire l’attimo decisivo”, il fotografo risponde «impugnando una fotocopia» dove aveva trascritto a...

07.02.2021

L'arte senza arte / L’estetica dei meme

Nella scena di apertura dell’episodio IX della terza stagione di X Files (andata in onda per la prima volta in America nel 1995), l’agente Fox Mulder – alias David Duchovny – sempre all’inseguimento di una verità fuggevole e indecidibile, è alle prese con un nastro rubato contenete la “vera” autopsia di un alieno: plausibilità che viene dedotta dal carattere amatoriale del video e dalla conseguente assenza di dettagli perché, si sa, l’esattezza e il dettaglio appartengono alla finzione e, laddove l’eccesso di definizione reca con sé sempre lo spettro di un’adulterazione, l’imperfezione indica l’appartenenza delle cose alla genuinità del mondo sulblunare.    È questo uno dei temi che ricorrono e corrono nel testo di Valentina Tanni, Memestetica. Il settembre eterno dell’arte –...

06.12.2019

Ritratti / “In-tra-fra” John Berger

In   Il brulichio incessante della piazza di Cracovia, dove le vite di individui indistinguibili si intrecciano senza intralciarsi e «si incrociano senza incontrarsi», tutti integrati e impastati all’«indivisibile mondo reale e al singolare mistero della propria esistenza» e delle sue infinite possibilità.  Inizia qui, in una piazza di Cracovia, il primo dei trentasette saggi dei Paesaggi di John Berger (edito da «Il Saggiatore», tradotto e curato da Maria Nadotti con un’introduzione di Tom Overton e l’aggiunta, rispetto all’edizione inglese del 2016, di tre testi- Leopardi, Disperso al lago di Cape Wrath e L’infinità del desiderio) che fa da complemento a Ritratti (pubblicati sempre da «Il Saggiatore» nel 2018, in cui venivano proposti diversi scritti che, presi nell’insieme,...

06.07.2019

Interviste sull’arte / Narrazioni istantanee: Robert Storr e le storie dell’arte

«Lascia che ti racconti una cosa…»: potrebbe essere questo il sottotitolo o Leitmotiv (l’unico, a dire il vero) delle Interviste sull’arte di Robert Storr pubblicate recentemente da Il Saggiatore (curate da Francesca Pietropaolo), dove vengono raccolte trenta interviste e conversazioni con i grandi protagonisti dell’arte (da Louise Bourgeois a Jeff Koons, Richard Serra, Fèlix Gonzàlez-Torres e altri) e figure meno note o “underground” perché, come ricorda il critico, «le persone responsabili delle innovazioni nell’arte non sono necessariamente quelle più famose». Realizzate tra il 1981 e il 2018 e qui tradotte per la prima volta in italiano con l’aggiunta, rispetto alla versione inglese pubblicata nel 2017 con il titolo Interviews on Art, di quattro artisti italiani (Alterazioni Video,...

15.05.2019

L’Io, l’altro e la musica / Gilbert Rouget e i fenomeni di possessione

«Che cos’è infatti la possessione se non, in ultima analisi, l’invasione di campo della coscienza da parte dell’altro, cioè da parte di qualcuno venuto da “fuori”?», si domanda Gilbert Rouget ad un certo punto del suo Musica e trance. I rapporti fra musica e i fenomeni di possessione, la cui seconda versione francese – rivista e ampliata dall’autore nel 1990 – è stata recentemente pubblicata in italiano da Einaudi, dopo quasi quarant’anni dalla prima edizione dell’80, con una prefazione di Francesco Giannattasio che affianca quella “storica” di Michel Leiris. Pietra angolare degli studi etnomusicologici, il testo ha l’obiettivo di analizzare il rapporto tra musica e trance (ovvero quello stato transitorio, appunto, in cui il soggetto sperimenta un mutamento dell’ordinario stato di...