AUTORI
Mariolina Bertini
29.03.2019

Scienza dei costumi / Balzac, l’invenzione della sociologia

Nel 1839, Auguste Comte dà la prima definizione del termine sociologie nel suo Cours de philosophie positive ; proprio in quell’ anno Balzac, che si è ormai affermato, per usare le sue stesse parole, come uno dei “Marescialli di Francia della letteratura”, manda in libreria, insieme a parecchie altre opere importanti, la seconda parte di Illusioni perdute, magistrale e scandalosa descrizione del giornalismo parigino messo a nudo nei suoi rapporti con il commercio, con la politica e con la nascente “industria culturale” che sfrutta e orienta abilmente i gusti di un pubblico in espansione. È una prossimità cronologica che dà da pensare, anche se il termine sociologia non è mai utilizzato da Balzac; l’unico Comte che compare nella Comédie humaine non è il filosofo, ma il celebre...

05.12.2018

Diogeni moderni / Antoine Compagnon, Les Chiffonniers de Paris

L’undici maggio del 1847 andò in scena a Parigi un dramma destinato ad essere uno dei più clamorosi successi del secolo: Le Chiffonnier de Paris (Lo Straccivendolo di Parigi). L’autore era il repubblicano Félix Pyat, che qualche anno prima aveva convertito al socialismo Eugène Sue. L’entusiasmo degli spettatori di quella sera, però, non aveva origini politiche. Era rivolto piuttosto all’intreccio, patetico e ricco di colpi di scena, e all’interpretazione di Frédérick Lemaître, attore ammirato da Balzac e da Baudelaire. Frédérick impersonava papà Jean, straccivendolo di buon cuore che salvava dalla prigione la sua innocente vicina di casa, una sartina accusata a torto d’infanticidio, e riusciva a far arrestare il vero colpevole, un banchiere la cui ricchezza era fondata su un antico...