AUTORI
Andreina Chirone
11.11.2015

Borges e la buona scuola

La scuola si è riavviata e sottotraccia riprende il dibattito, dal momento che si attendono gli effetti strutturali della Buona Scuola, divenuta legge dello Stato a luglio, la 107/2015, oltre i disagi e i problemi che si stanno segnalando per la copertura e l'assegnazione di cattedre in queste settimane.   Ora è possibile ragionare sui documenti e sul testo legislativo, benché il processo sia in corso e tutt'altro che chiaro. Infatti, prima di tutto, c'è troppa distanza tra la comunicazione semplificata del progetto di riforma e la complessità tecnica e giuridica del testo a cui hanno lavorato le commissioni, su temi amplissimi. Esiste un abisso tra il pdf dalla grafica caramellata della Buona scuola alla mail di Renzi per gli...

12.05.2015

Quale sapere serve?

Mi è capitato di avere a che fare con studenti e studentesse pluri-ripetenti, fino alla terza volta nella stessa classe. Ho sempre pensato che il diritto alla formazione sia da garantire e ho sempre lavorato seriamente sul recupero delle conoscenze e delle competenze, che nel mio caso – insegno scienze sociali e filosofia in ex-istituto magistrale – al netto di programmi e contenuti significano acquisizione di capacità di critica e strumenti di decodifica della realtà. Quando un consiglio di classe si trova a decidere la situazione di studenti così problematici, i quali vivono sempre una qualche forma di disagio nel loro rapporto con la scuola e/o di deprivazione culturale di provenienza, ci si trova divisi tra il principio dell'accoglienza e...

06.12.2013

Adolescenti nella rete. E-ducazione?

Partecipo a un convegno di una certa rilevanza per il mondo politico e scolastico locale, organizzato secondo i più moderni dettami della comunicazione e dedicato al rapporto che i nostri giovani intrattengono con il mondo dei social network e delle nuove tecnologie.   Sono interessata, ogni volta che ho provato a mettere il naso nel mondo social degli studenti, adolescenti di un liceo di Scienze sociali (ora di Scienze umane), mi sono ritirata, urtata dal cattivo gusto generazionale: troppo narcisismo, troppo poco filtro, troppa ingenuità, troppo design di cattivo gusto, troppo radical kitsch. In linea, ma peggio, con quello dei miei coetanei trentenni. In un avveniristico palazzo istituzionale si affollano politici di ogni rango, in completo scuro d’...