AUTORI
Chiara Valerio
08.11.2016

Candore. Andare avanti e basta / Preferisco la bionda sullo schermo, risposi

Miss 161, la donna che al telefono dava l’ora esatta quando ero bambino… il mio primo amore non corrisposto. “Sono le ore 12 e 15 e 23 secondi.” “Ti amo.” Potevo ascoltarla quando volevo, bastava far girare tre volte la rotella del telefono al modico prezzo di uno scatto. “Sono le ore 12 e 15 e 28 secondi.” “Ti amo da morire.” Martino Bux sbarcato a Roma per frequentare l’università come molti suoi compaesani e coetanei, si ritrova, come molti compaesani e coetanei, con poca voglia di studiare e in bilico tra lavori precari, camere ammobiliate sempre più squallide, ragazze che, personaggi minori di Lanterne Rosse di Zang Yimou, si iscrivono all’università quasi solo per trovare marito. Martino comincia subito a mentire sugli esami perché invece di studiare, guarda. Guarda le ragazze. Non...

29.10.2016

Tempo, spazio e vasetti di yogurt in alcune opere di Julie Polidoro / Mi fa male Chioggia

Le carte geografiche, come si legge, alla voce omonima, nel “Nuovo soggettario Thesaurus” della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze – sì, al plurale –, sono Rappresentazioni approssimate, ridotte e simboliche della superficie terrestre, o di una sua parte, su un piano, con lo scopo di farne conoscere l’aspetto fisico, le divisioni politiche, i fatti economici o altre caratteristiche, le condizioni storiche di un determinato periodo, etc., indipendentemente dalla scala utilizzata. Senza scomodare (troppo) Tommaso d’Aquino che definiva rappresentazione quella facoltà, distintiva dell’intelletto, di contenere, per analogia o similitudine, l’immagine di una cosa qualsiasi, visibile o invisibile esistente fuori o dentro di esso, possiamo concordare che non sono possibili rappresentazioni...

14.10.2016

La catastrofe è la nostra favola della buonanotte / De Lillo. Zero K

Zero K di Don DeLillo è un romanzo sulla fine del tempo. Sulla gloria che, come ha scritto Giuseppe Berto, coincide con la fine del tempo e ne rappresenta il compimento. Jeffrey, Jeff, il protagonista-sé-nonostante, è soprattutto un figlio di. La madre, Madeline, sua compagna di esperienze, traslochi e giochi ha avuto l’eleganza di andarsene mentre il padre – separati sì, ma da quanto? – Ross Lockhart, sorrideva dalla copertina di Newsweek. La madre muore in un letto e il padre vive immobile sulla copertina di una rivista patinata. Probabilmente, la prima avvisaglia di come DeLillo ha immaginato il tempo in questo romanzo. Di come il passato e il futuro non rappresentino né gli opposti né i contrari logici e teleologici del presente. L’opposto logico e teleologico del presente è il...

04.07.2015

1961. Pasolini in India ovvero questa enorme folla vestita praticamente di asciugamani

1. (mappa)       La Malabar Hill con le sue palazzine residenziali degne dei Parioli (p. 8) un paesaggio da cartolina esotica dell’ottocento, da arazzo da Porta Portese (p. 10) Sundar viene da Haiderabad, dove ha la famiglia; cerca fortuna a Bombay, come un ragazzo calabrese può venire a Roma (p. 12) a Bombay, con chilometri di strada nelle gambe, camminavo per il lungomare… imparando a conoscere passo per passo quel nuovo mondo, così come avevo conosciuto passo passo, camminando solo, muto, la periferia romana (p. 19) gli uomini obbedivano alla donna anziana, pazienti e subordinati… questa situazione non mi era nuova: anche tra i contadini friulani succede qualcosa di simile, in certe usanze rustiche, sopravvissute al paganesimo (p. 22) eppure gli indiani si alzano...

13.05.2014

Amore che move

0. Premessa o Della lettura per diffrazione   "Haraway propone una strategia di lettura che, invece di riflettere, attui una diffrazione. Secondo Haraway, la lettura per diffrazione, che fa interagire i testi al di là di ogni legame apparente di parentela e li studia non solo insieme, ma anche l’uno attraverso l’altro, produce una nuova “coscienza critica” (una coscienza impegnata strenuamente a fare una differenza invece che ripetere la Sacra immagine) che non è interessata alla riflessione ostinata sul rapporto tra l’originale e la sua copia, ma cambia la prospettiva e vuole produrre qualcosa di nuovo".   Così scrive Manuele Gragnolati nell’introduzione di Amore che move (il Saggiatore, 2013), un saggio che...

20.11.2013

Masterpiece: il convitato di pietra

Nel suo discorso di insediamento all’Académie française, Marguerite Yourcenar, parla di Roger Callois, al quale succedeva nel 1980 sulla poltrona numero 3. Yourcenar comincia dicendo che non solo conosceva Callois e che certo, le era capitato di cenarci insieme, ma aveva fatto di più, aveva letto i suoi libri. C’è infatti una differenza tra scrittura e scrittore. Un romanzo, un’opera artistica che si manifesti attraverso le parole scritte, una volta licenziato, non appartiene più a chi lo ha scritto, ma a tutti, le immagini, la lingua stessa, certe idiosincrasie dei personaggi diventano proprietà del lettore, spesso anche certe geografie, lo scrittore è una persona, transeunte, con idiosincrasie, tic, modi di vestire e...