AUTORI
Lorenzo Rossi
01.06.2012

Cannes 65 – Al festival in Limousine

“Dove vanno a dormire le Limousine?” Si chiede Eric Packer, il giovane protagonista di Cosmopolis di David Cronenberg. La riposta gliela dà, in qualche modo, Leos Carax mostrando nel suo Holy Motors un nutrito gruppo di Limo che si prepara a “coricarsi” in un’autorimessa della periferia parigina, discutendo (letteralmente!) sulla natura e sul carattere dei propri conducenti. Questo di Cannes – sessantacinquesima edizione – è stato, per certi versi, un festival in Limousine. E non soltanto perché le lussuose autovetture sono protagoniste nei due film sopraccitati – tra i più controversi del Concorso – e nemmeno perché il celebre Boulevard de la Croisette ne è percorso in lungo e in largo e in...

02.05.2012

Woody Allen. To Rome with Love

Con To Rome with Love Woody Allen porta a compimento un percorso iniziato già da diversi anni. Un percorso che l’ha condotto a esplorare l’Europa in lungo e in largo e in modo del tutto personale. Attraverso una serie di film ambientati in diverse capitali del vecchio continente, infatti, Allen ha dato vita a quello che potremmo definire una sorta di “periodo europeo”. Non è del tutto chiaro (e nemmeno facilmente individuabile) quale sia il motivo che ha spinto il regista newyorkese a concentrare i suoi sforzi, il suo gusto e i suoi interessi sull’Europa e i suoi abitanti. Sarà che egli è da sempre considerato il più europeo dei registi americani, sarà perché nella fase matura della propria esperienza...

28.03.2012

Speciale Adolescenza | Delphine e Muriel Coulin. 17 ragazze

Iniziamo dalla fine. Il film delle sorelle Coulin è stato sdoganato, perdonato verrebbe da dire, dall’organo di censura nazionale. La storia è ormai nota: 17 ragazze inizialmente proposto per il divieto ai minori tutti e poi proibito ai soli minori di anni 14 ha, in seguito all’accoglimento del ricorso della Teodora, ottenuto la definitiva liberalizzazione presso i pubblici di ogni età e generazione. Bastasse tale ripensamento a dirimere una questione già tanto controversa (oltre che rumorosa), tutto bene. Il problema è che il polverone, già alzatosi su gran parte dei media nazionali, non pare potersi diradare tanto in fretta. E se, com’è ovvio, qualsivoglia gesto di censura si porta dietro una quantità...

15.02.2012

David Fincher. Millennium - Uomini che odiano le donne

La logica del remake della quale i produttori hollywoodiani di oggi, molto più che in passato, non sembrano essere in grado di fare a meno, è senza dubbio la più facile delle risposte, ancorché decisamente reazionaria, alla scarsità di idee che pervade il cinema contemporaneo. Ma è anche, a ben vedere, una sorta di reazione a basso costo al mercato del 3D e delle attrazioni digitali cui la settima arte, filone mainstream, punta sempre più di frequente. Millennium (remake dell’omonimo film di Niels Arden Oplev del 2009) in tal senso rappresenta l’archetipo di un certo atteggiamento del cinema d’oltreoceano, venutosi a creare negli ultimi tempi, in funzione del quale la selezione dei film di cui fornire la...

17.01.2012

Steve McQueen. Shame

Shame è un’occasione mancata. O un errore di percorso, se si preferisce. Un saggio sociale in forma cinematografica che pur centrando in pieno l’argomento, ne fallisce in maniera inesorabile la trattazione e che disfa attraverso i contenuti e lo svolgimento ciò a cui dà vita nella forma. Ed è un peccato.   Non solo perché Steve McQueen – che aveva incantato e convinto con il suo film d’esordio, Hunger (2008) –, è e rimane un autore dalla spiccata personalità e dall’indiscutibile talento, ma anche perché un’opera come questa, considerando le qualità che mostra nel cogliere e mettere in scena aspetti peculiari e non banali della società contemporanea, avrebbe potuto...

30.11.2011

Aki Kaurismäki. Miracolo a Le Havre

Il grande pregio del cinema Aki Kaurismäki è sempre stato quello di essere profondamente autentico e sincero. Un cinema che non utilizza artifici né doppiezze, che non asseconda la moda, il gusto dominante e non va in cerca di stile. Un cinema che soprattutto, cosa rara, dice esattamente quello che vuole dire. E in un’epoca nella quale sincerità fa sempre più rima con leggerezza, sorprende la capacità del regista finlandese di risultare, attraverso la propria opera, nello stesso tempo elegantemente spontaneo e testardamente eterodosso. Nemmeno Miracolo a Le Havre, l’ultimo lavoro, fa eccezione.La storia è quella di Marcel Marx, già protagonista di Vita da Bohème (1992), che trasferitosi da Parigi a Le Havre,...