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Marco Liberatore

Marco Liberatore, tra gli organizzatori di cheFare, è responsabile della comunicazione di doppiozero. Redattore, giornalista culturale e copywriter, ha lavorato per diversi anni per alcune case editrici indipendenti milanesi per poi dedicarsi alla comunicazione pubblica e al content management. Durante questo percorso si è specializzato in web communication e social media. 

 

@mosquitolibero

http://marcoliberatore.tumblr.com/

30.10.2014

Parole sciupate, significati contesi

Senti pronunciare una parola e subito rimani preso dall'esperienza sensoria del suono dato dalle lettere che la compongono, dal modo di pronunciarla del tuo interlocutore, con un suo timbro, un suo accento. Oppure la leggi e immediatamente dall'insieme di segni dato, dalle linee che formano le lettere, operi l'astrazione base della nostra civiltà alfabetica e ne ricavi un significato standard, un quanto di informazione. Questo effetto dura un momento e subito lascia spazio e contribuisce a generare un'assegnazione di significato e di rimandi che entrano in relazione con il resto delle parole che le si sono disposte intorno, contribuendo a mettere in moto una girandola di nozioni e cognizioni che fanno parte di te e della tua formazione e che si proiettano e si...

25.06.2014

Corpo e azione

Con questo testo inaugurale si apre oggi un nuovo spazio dedicato all'analisi e alla discussione di una costellazione di concetti da attraversare, elaborare e far risuonare; a titolo esplicativo ne elenchiamo qui alcuni, utili a orientarci con più agio: corpo, rivolta, altro, volto, libertà, autonomia, vita quotidiana, ricerca, dispositivo, ecosofia, differenza, immaginario, contingenza, scarto, contaminazione, comunità, gender, queer, postumano, convivialità, nomadismo, desiderio, cura di sé, incompletezza, transito. Questo breve elenco non vuole in alcun modo essere un programma ma indicare una direzione e sollecitare l'ideazione e la sperimentazione di ulteriori immagini e rimandi.   Il nostro corpo è sempre un campo aperto;...

05.06.2014

Come sarà la Ladyfest

In occasione della prossima Ladyfest milanese, festival queer e femminista di cultura indipendente che si terrà il 6, 7 e 8 giugno, abbiamo pensato di dar vita a un percorso di approfondimento su temi e questioni centrali negli studi di genere e nello sviluppo delle pratiche di vita LGBT. Per prima cosa siamo quindi andati a intervistare il gruppo di organizzatrici della tre giorni per farci raccontare come sarà la Ladyfest e quale sia la loro visione di quello snodo concettuale compreso tra politica, queer, postporno, sperimentazione e immaginario.     Vi propongo di impostare l'intervista iniziando da alcune domande sull'iniziativa che state organizzando per poi calarci progressivamente nelle questioni che solleveremo via via. Partiamo quindi dall...

22.05.2014

Martina Testa, editoria e nuvole

Martina Testa ha lavorato per molti anni come redattrice, traduttrice e direttore editoriale a Minimun Fax. Domani, venerdì 23 maggio, alle ore 22, sarà a Macao, per partecipare a InEdito Festival dell'editoria indipendente.   Insieme a Paolo Cognetti e Alessandro Raveggi, autore del nostro ultimo Starter dedicato a David Foster Wallace, animerà un incontro sullo scrittore americano.       Fare editoria in un'epoca di crisi (non solo economica) cosa vuol dire? Il problema è avvertito da tutto il settore editoriale; in questi anni hai individuato delle modalità che le case editrici dovrebbero sviluppare per far fronte alla contrazione del mercato librario e assicurarsi una ragionevole sostenibilità economica...

28.03.2014

Giù la maschera cheFare!

Si sta concludendo la seconda edizione di cheFare e tra pochi giorni si saprà chi vincerà il premio. Non è quindi fuori luogo, dopo questa esperienza e quella dello scorso anno, fermarci a riflettere su quanto stiamo facendo, cercando di capire se sta producendo i risultati sperati e, più prosaicamente, chiederci che senso ha tutto questo. Perché montare una struttura per un bando rivolto a progetti culturali di innovazione sociale non è una scelta facile o scontata. Diciamolo chiaramente, non ce lo fa fare nessuno! Se non la voglia di buttarci nella mischia e dare un nostro contributo per uscire dalle secche in cui si trova la cultura in questo paese. Un desiderio che nasce dopo molti anni passati in prima linea nell'industria culturale, avendone saggiato, per così dire, vizi e virtù e...

19.02.2014

Soci & Social

Cos'hanno in comune un sito per la condivisione delle auto come BlaBlaCar, un social network dedicato ai servizi, Sfinz, e uno per gli appassionati del cibo e della convivialità di nome Gnammo, con un progetto per il recupero di ausili sanitari, Ausili OFF, con un portale per la prenotazione di camere e alloggi, Airbnb? Sono tutte start up tecnologiche o imprese sociali che fanno sharing economy e social innovation.   L’enorme sviluppo tecnologico dell’ultimo decennio ha fatto sì che la creazione di piattaforme, prodotti e strumenti digitali sia diventata possibile senza fare ricorso a grandi investimenti. Questa possibilità ha aperto le porte alle start up innovative e, tra queste, a quelle a vocazione sociale, le quali sono andate a...

22.01.2014

Perché divulgare la filosofia?

La ricerca filosofica ha una brutta fama, l'ha sempre avuta. Nella sua lunga storia sono molti i protagonisti che si sono fatti la reputazione di guastatori, quando non hanno dato vita a fuochi poco metaforici, e da almeno un secolo e mezzo la situazione non è che peggiorata. A voler essere sinceri già dalla dipartita di Hegel le cose si sono messe male. La “regina delle scienze” ha da allora conosciuto un lento oblio costellato da personalità anche molto brillanti ma incapaci di invertire una tendenza storica tanto marcata. In questo senso il novecento è stato un secolo esiziale, iniziato con la disperata ed eroica rianimazione ad opera di Husserl e conclusosi con la deposizione delle pretese sistemiche, e del suo primato, da parte di filosofi...

20.12.2013

Filosofia antica per spiriti moderni

Si moltiplicano di anno in anno le pubblicazioni e le iniziative divulgative dedicate alla filosofia: libri, blog, seminari, incontri, festival. L'ultima operazione, in corso in questi giorni, è quella condotta dall'editore UTET e la Domenica del Sole 24 ore. Per saperne di più abbiamo rivolto alcune domande ad Armando Massarenti, responsabile dell'inserto settimanale di cultura del Sole e curatore della collana Classici Compact – Filosofia Antica per spiriti moderni.   La Domenica del Sole 24 ore, insieme a UTET, ha lanciato una nuova iniziativa. Per quindici settimane insieme al quotidiano verrà distribuito un testo di un antico filosofo. Si è cominciato con Epicuro e si arriverà a Maimonide. Nel concept di collana, riproposto...

30.11.2013

Il tacco del Duka

Mi è capitato di incontrare il Duka diverse volte in passato, quando cercavo di lavorare in editoria. In un paio di occasioni abbiamo fatto il banchetto di libri insieme a qualche fiera del libro ma non credo si ricordi e poi non importa. Uno dei protagonisti di un suo precedente romanzo Rumble bee, scritto con Marco Philopat, racconta bene, tra le altre cose, la vita dei “banchettari” dell'editoria: quelli che stanno in prima linea ai saloni del libro, alle fiere della piccola editoria, della micro editoria, dell'editoria indipendente, dell'editoria di movimento, dell'editoria del libri fatti a mano e di quella dei libri fatti male. Quello che conta è che in quelle occasioni si incontrano un sacco di persone, le più diverse, e quelle volta...

07.10.2013

L'innovazione dei bollenti spiriti

Si parla spesso di innovazione e di giovani, come fosse un binomio inscindibile e scontato, come fosse ovvio che le due cose vadano assieme.   Altrettanto spesso, però, non si va oltre il parlare, e non si affronta il ruolo delle politiche locali e nazionali. "Politiche giovanili", "innovazione" e "startup" sono solo scatole vuote? O esistono azioni concrete e risultati tangibili a partire dai quali è possibile iniziare a ragionare?   In Puglia dal 2005 è attivo Bollenti Spiriti, un programma per le politiche giovanili che ha avuto tanto successo da diventare un punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di startup e innovazione sociale. Ma cos'è? Come funziona? E soprattutto, perché ne parliamo...

01.10.2013

Piccola nota su comunicazione, informazione (e caos)

Secondo dopo secondo, durante la nostra vita digitale, non facciamo altro che produrre dati e metadati. Siamo noi stessi a fornire e creare tutte queste informazioni ognivolta che mettiamo mano allo schermo nero del nostro device preferito, sia esso un tablet, uno smartphone o un normale pc. Le nostre azioni sono animate da desideri comuni: fotografare qualcosa che ci piace, salutare un amico, condividere con qualcun'altro un link, un file, qualcosa che ci ha colpito, divertito, scioccato. Per farlo tracciamo connessioni, e ogni connessione è un'informazione che parla di noi.   I dati prodotti e registrati ogni secondo dai social network e dai motori di ricerca sono numericamente spropositati e scandiscono il tempo della comunicazione e dei media oggi. Una sfera...

13.09.2013

Tweet e letteratura fra le Langhe

È possibile tracciare un confine tra l'oggettività delle grandi opere della storia della letteratura e la soggettività di tutti quei lettori che, pagina dopo pagina e anno dopo anno, hanno fatto di quelle parole una parte di sé? È possibile ricreare mondi testuali a partire dalla visione e dal linguaggio dei grandi autori? E soprattutto: è sensato? Ha un'utilità cercare di sviluppare questa riscrittura in modo collettivo? E quale ruolo possono avere i nuovi media sociali nel tentativo di rispondere a queste domande? Su doppiozero abbiamo già affrontato alcuni di questi temi negli articoli di Tiziano Bonini e di Bogdan Hassan Pautàs sulla Twitteratura e la narrazione tramite Twitter. Ma, soprattutto, abbiamo messo...

05.08.2013

Barolo: Collisioni 2013

Collisioni è il festival musicale e letterario che da cinque anni si tiene tra le colline delle Langhe, nel cuneese. Inizialmente a Novello, la kermesse ha preferito successivamente appoggiarsi all'ospitalità del Comune di Barolo e ha progressivamente aggiustato il tiro rispetto alla propria natura di festival, passando, nel giro di poche edizioni, da momento dedicato prevalentemente alla letteratura a rassegna musicale in grado di richiamare nomi di altissimo livello della scena nazionale e internazionale. La particolarità di questo festival è quella di contaminare tra loro pubblici diversi, appartenenti grossomodo alle tre aree di interesse di Collisioni, quella letteraria, quella musicale e quella enogastronomica. Per centrare questo obiettivo la...

31.07.2013

L'importanza di essere piccoli

Per il terzo anno consecutivo l'associazione culturale di Porretta Terme Sassiscritti organizza un festival molto particolare: L'importanza di essere piccoli. Dal 4 al 9 agosto sei piccoli comuni dell'Appenino Tosco-Emiliano ospiteranno incontri letterari e concerti. Noi di doppiozero abbiamo avuto l'occasione di conoscere Sassiscritti lo scorso anno, quando furono selezionati per la fase di votazione online del bando cheFare. Quello che ci colpì fu il loro radicamento sul territorio e la loro capacità di produrre eventi culturali di alto profilo “dal basso”, attraverso un'offerta tutt'altro che commerciale in grado di valorizzare, attraverso la qualità dei singoli interventi, luoghi poco noti e comunità locali. Se è...

24.07.2013

Che cinema vogliamo stasera?

Negli ultimi mesi abbiamo contattato alcuni dei partecipanti alla scorsa edizione di cheFare. Siamo interessati a capire cosa stanno facendo dopo l'esperienza del bando e come si stanno evolvendo i loro progetti. Oggi riportiamo un'intervista con due di loro, La scheggia e Collateral, due realtà che hanno proposto progetti, per alcuni versi simili e complementari, sulla fruizione di film e spazi per il cinema: Cinematic e Myffy. L’associazione culturale La scheggia si occupa di portare il cinema in ogni tipo di luogo: dagli spazi aperti, ai bar fino alle sale cinematografiche meno utilizzate. Collateral promuove e produce progetti e iniziative per l’innovazione e la trasformazione dei linguaggi multimediali, in collaborazione con istituzioni, università,...

10.07.2013

Post-anarchismo

Che tempi sono questi? Sono i tempi delle proteste in Turchia, in Bulgaria e in Brasile, i tempi di Anonymous, del movimento No Tav e dalle lotte in difesa dei beni comuni. Forse gli anarchici non sono più meno dell'uno per cento, come cantava Léo Ferré, ma certamente coloro che si interrogano criticamente sui presupposti teorici e sui fondamenti delle pratiche anarchiche non sono molto numerosi. Stranamente, verrebbe da dire, perché questa modalità di mettersi in discussione fu inaugurata da un gigante dell'anarchismo classico, Errico Malatesta (e da Camillo Berneri subito dopo) che già nel 1920, sulle pagine di Umanità Nova scriveva «L'anarchia non si fa per forza: volerlo, sarebbe la più balorda delle...

13.05.2013

Tavoli | Giulio Giorello

Ogni cosa è a portata di mano. La penna, gli occhiali, i fogli sparsi, i molti libri. 
Si possono intuire i gesti che nel tempo hanno riempito la scrivania del professore, i movimenti che giorno dopo giorno hanno dato vita a una stratificazione di oggetti che sono studi, di interessi che sono lavoro, di letture che sono passioni. Un disordine sovrano.   La fotografia cattura gli oggetti e lo sguardo risulta agganciato dai libri che fanno mostra di sé: Hegel, le opere complete di Spinoza, Joyce, la Bibbia di Gerusalemme ma anche il numero 4 della rivista di fumetti Eureka del 1968, i libri della Cortina, i suoi e molti altri tutt'intorno. Da sotto un foglio spunta anche il Foucault di Questa non è una pipa. 
Chi conosce Giulio Giorello o ha potuto seguirne...

19.03.2013

I marosi di Bauman sono finiti

“Insomma, dovete considerare il fatto che siamo fatti di sola polvere. Non è granché per andare avanti, lo ammetto, e non dovremmo mai dimenticarcene. Ma anche considerando questo, cioè questa specie di brutto inizio, non ce la stiamo cavando malissimo. Quindi, da parte mia, sono convinto che, nonostante la pessima situazione attuale, possiamo farcela. Mi sono spiegato?” Ph. K. Dick, Le tre stimmate di Palmer Eldricht.       I marosi di Bauman sono finiti. Dietro questa battuta c’è l’idea che il cosiddetto “pensiero liquido”, per il quale è diventato noto il sociologo polacco, cominci a segnare il passo. L’elemento liquido, cui fa riferimento in tanti suoi lavori, è sempre meno in grado...

06.03.2013

La lunga marcia di Wu Ming

Quando nacque, Giap era semplicemente la newsletter di “quelli di Q”. Era il 2000 e il loro “bollettino” militante arrivava direttamente nella casella email. Era come se un pezzo del “movimento dei movimenti” ti entrasse in casa. Il momento era di quelli piuttosto frizzanti e la voce di Wu Ming serviva come strumento per fare il punto su un po’ di questioni. Per molti era facile riconoscersi in quelle parole e in quel linguaggio, perché era lo stesso che si sentiva per strada, tra amici o nei centri sociali. Si poteva essere d’accordo o meno, ma quelle letture offrivano sempre un momento di riflessione e di analisi. Dopo i primi tre anni di newsletter, che incorniciano il battesimo del fuoco di questo nuovo secolo, esce la prima...

06.02.2013

In chat con Anonymous

La giornalista Carola Frediani ha appena pubblicato per Informant l’e-book Dentro Anonymous. Viaggio nelle legioni dei cyberattivisti. Il testo si articola secondo un doppio registro particolarmente intrigante, da una parte l’inchiesta giornalistica, dall’altra la narrazione in stile spy-story. L’abbiamo intervistata per farci raccontare qualcosa del suo libro e dell’opinione che si è fatta del mondo di Anonymous, il movimento di attivisti digitali internazionale che più ha fatto parlare di sé negli ultimi anni.   La galassia di attivisti ha una particolarità che la rende particolarmente interessante: la loro organizzazione e la loro identità si forma modellandosi plasticamente sull’infrastruttura attraverso la...

29.01.2013

Lìberos vince cheFare

Lìberos vince cheFare. La nostra Giuria, dopo aver studiato le proposte dei finalisti, ha deciso di aggiudicare la vittoria alla rete sociale di scrittori, editori, librai, biblioteche e lettori che valorizza la filiera del libro e la rende protagonista di progetti culturali.   Questa la dichiarazione della Giuria (composta da Andrea Bajani, Roberto Casati, Paola Dubini, Gianfranco Marrone, Armando Massarenti):   I membri della Giuria hanno esaminato il materiale ricevuto relativo ai progetti finalisti, hanno ascoltato le presentazioni in plenaria e hanno successivamente avuto modo di intervistare ciascun gruppo finalista. Nella rosa dei finalisti, due progetti sono apparsi particolarmente validi e interessanti, per avere colto lo spirito e le richieste del bando ed...

19.11.2012

cheFare. La prossima mossa

Oggi si inaugura la nuova versione del sito di cheFare, e con questa la seconda fase di selezione del percorso per il premio da 100.000 euro per un progetto d’innovazione culturale ad impatto sociale. Tra le pagine del nuovo sito sarà possibile scoprire i progetti e votarli, oltre che finanziarli attraverso la piattaforma di crowdfunding Eppela e raccontarli - o farseli raccontare - con Timu, lo strumento di social storytelling della fondazione <Ahref. Accanto alle schede dei progetti, il sito raccoglierà i contributi apparsi su La Domenica de il Sole 24 Ore, doppiozero ed i social network, dedicati ai temi che abbiamo scelto di affrontare: le trasformazioni della cultura nella società della connessione, le nuove forme dell’economia e del lavoro, le...

12.11.2012

cheFare: 500 progetti per la cultura

Un anno fa a doppiozero (sito, rivista ed editore digitale, incubatore culturale) ci siamo chiesti: cosa possiamo fare di molto pratico per contrastare il senso d’immobilità che la crisi economica ha portato nel mondo della cultura in Italia? La risposta è stata cheFare: un premio di 100.000 euro assegnato a un progetto di innovazione culturale con un impatto sociale significativo.   Pensavamo di ricevere al massimo un centinaio di risposte, e di vagliare un numero anche minore di progetti. Ne sono arrivati oltre 500. L’idea da cui siamo partiti è che le risposte possibili al senso di smarrimento prodotto dai continui tagli ai finanziamenti per la cultura fossero già presenti nelle realtà che agiscono nell’ambito culturale:...

12.07.2012

Non farti domande, sii felice e condividi!

Prendi in mano un libro su Facebook e ti aspetti un po’ di netiquette e qualche rivelazione scandalosa sul suo fondatore. Invece ti ritrovi proiettato lungo l’intuizione che soggiace a tutto il libro, in un mondo dove non c’è più spazio per desideri e immaginazione. Dove il potere è appannaggio di società private che gestiscono sofisticati algoritmi. Inevitabilmente ti viene da osservare nuovamente il libro tra le mani, rileggi il titolo, ne sfogli ancora le pagine alla ricerca di qualche indizio che hai tralasciato. Invece no, è proprio così. E non se ne va quella sensazione di avere a che fare con un romanzo cyberpunk degli anni ‘90 dalle atmosfere dark, in cui le corporation sono molto, molto più satanicamente...