AUTORI
Marco Magnone, Francesca Cirilli
30.09.2013

Una notte dentro il Bunker

  Bunker: Fare domani dentro Bunker, La Barriera, La trasformazione, Un giorno sotto il Bunker     Dal qualche anno ricerco un certo tipo di sonorità, cerco di sondare i nuovi territori musicali provenienti da quello che chiamano sud del mondo e sud del sud di questo cosiddetto mondo. Cercando sempre quelle esperienze che sapessero superare i confini, global o transnational bass: la dance africana, la caraibica, la sudamericana che incontrano, masticano e fanno propri alcuni riferimenti tradizionali della dance occidentale. Le tessiture ritmiche a cui siamo abituati, applicate ad altre storie. Il risultato sono ibridi di cui non solo è difficile, ma proprio non ha senso, provare a tracciare, separare le singole appartenenze e radici.  ...

23.09.2013

Un giorno sotto il Bunker

Bunker: Fare domani dentro Bunker, La Barriera, La trasformazione     Il bunker prima del Bunker era uno spazio dietro un muro e un cancello videosorvegliato, nascosto dentro la città. Un pugno di capannoni grigi senza troppe pretese, alcuni adattati a magazzini e depositi, altri ancora attivi: si taglia l’acciaio, si saldano ponteggi e strutture metalliche, si smontano e smontano pallet. A fianco, un triangolo verde. In mezzo, un altro muro, stavolta di alberi, cespugli e rovi, ingrassati dal fosso della bealera. Al centro, sul piazzale, uno scoglio verde. E un buco: dentro, un labirinto di otto stanze, le pareti pittate di lettere e numeri tra i segni degli arredi spariti e le macchie di sale, dicono sia il sudore del cemento, i soffitti che gocciolavano...

16.09.2013

La trasformazione

Bunker: Fare domani dentro Bunker, La Barriera   Giocavamo alla tedesca in via Pacini, la porta era il muro dello Scalo. Prima però, c’era da preparare il campo, spingendo via le siringhe con le scarpe. A volte il pallone finiva di là. E non erano più una sorpresa per chi scavalcava i resti di un fuoco, la casetta occupata da qualche tossico, una ruspa ferma, i rifiuti e le erbacce sempre più alte. Io che abitavo in Vanchiglia la Barriera l’ho scoperta così, come i miei compagni dell’Einstein che venivano da San Mauro e Settimo, in quei pomeriggi prima del rientro, quando le uniche strutture ricreative erano una via cieca. Così abbiamo scavalcato anche i Novanta.     Lo Scalo s’è fatto...

09.09.2013

La Barriera

Bunker, introduzione     La mia Barriera è il mondo che ci sta dentro. I torinesi di via Cuneo e via Boito, i cerignolesi di piazza Foroni e gli africani attorno al Dazio, tra corso Vercelli e corso Palermo, nel quartiere vecchio. La differenza l’hanno sempre fatta gli operai e i partigiani, i bottegai e i commercianti. Che poi, nemmeno per loro, il punto era mica il negozio in sé: potevi essere dal fotografo o dalla fioraia, dentro trovavi sempre un capannello di gente, che a tutto pensava tranne a comprare. Prima di tutto, c’era da godersi il fresco e raccontarsela un po’, far passare la giornata. E poi darsi una mano, certo, come si poteva. A un certo punto però, la Barriera si apre e chi è dentro, se ne va. Se ne...

02.09.2013

Fare domani dentro il Bunker

Barriera di Milano, Torino: un quartiere caldo, denso, mosso. Nato sulla spina dorsale della cinta daziaria dell’Ottocento, è cresciuto a ondate di forestieri che, attirati dall’alta marea dei prezzi bassi fuori le mura, venivano a mettere su casa e famiglia. Col tempo, le botteghe sono state affiancate da piccole fabbriche, via via sempre meno piccole. Fino alla crisi degli anni Settanta-Ottanta, quando hanno iniziato però a diventare vuote. Da allora, anche se le mura della città non c’erano più, i prezzi hanno ripreso a scendere, attirando nuovi forestieri, più da est e sud di chi li aveva preceduti. Per tutti, coordinate inconfondibili del quartiere sono l’asse infrastrutturale del cosiddetto “trincerone”...