AUTORI
Roberto Manassero
15.10.2014

Il regno d'inverno. Straniero anche al proprio sguardo

Con Il regno d’inverno, il film vincitore della Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes, Nuri Bilge Ceylan è entrato in quella terra che in C’era una volta in Anatolia percorreva, scavava, illuminava con lo squarcio di un lampo nella notte. La Cappadocia delle colline erbose, delle montagne brulle, dei panorami immensi e delle radici turche è sempre al centro del racconto, ma questa volta è una terra da sondare, da calpestare e conoscere, non più da attraversare e osservare. Il regno d’inverno non è un film in movimento, non è un’indagine o una ricerca: è un film su un mondo sopito, scavato nella roccia e immerso nella sua immobilità, popolato da personaggi tornati alle radici e con esse confusi...

07.10.2014

Caligari, Scorsese e quella citazione da Taxi Driver

Pochi giorni fa Valerio Mastandrea ha scritto una lettera aperta a Martin Scorsese. L’ha pubblicata sul «Messaggero», e grazie alle sue parole ha fatto risorgere dall’oblio un nome del cinema italiano che avevamo dimenticato: Claudio Caligari, regista di due soli film di finzione, Amore tossico (1983) e L’odore della notte (1998), e di alcuni documentari girati negli anni ’70, che da tempo cerca di girare un nuovo lavoro, Non essere cattivo, e non ci riesce.   I motivi sono sempre i soliti, mancanza di fondi, di fiducia, di fama e di fortuna, e Mastandrea, che dell’Odore della notte era il protagonista e a quel film in cui interpretava un borgataro romano degli anni ’70, poliziotto di giorno e rapinatore di notte, deve molto, ha...

01.10.2014

Il corpo di Pasolini in un film che non esiste

Il Pasolini di Ferrara arriva forse a chiudere un discorso, a completare ciò che la morte ha interrotto per liberare finalmente il fantasma di un morto da sempre considerato vivo. Il Pasolini di oggi è il Pasolini ancora e sempre attuale, il Pasolini preveggente, buono per ogni stagione, adatto a ogni evento o discorso della contemporaneità. Il suo corpo è stato lasciato là, sul lungomare di Ostia, molto probabilmente senza mistero e senza complotto, mentre tutto il resto, la sua opera, la sua vita, le sue passioni, è stato preso, citato, rubato, trasfigurato, a volte capito altre frainteso.     Pasolini è un ricordo senza realtà, un’icona, ed è inevitabile che l’incertezza della sua figura e dei...

17.04.2014

La paura di Lars Von Trier e il piacere di Philip Roth

Una cosa ho sempre apprezzato dei film di Von Trier, anche quando non mi convincevano: che sono l’espressione di una paura, l’ammissione di un terrore doloroso e impotente. Verso cosa è fin superfluo dirlo: la donna, ovviamente, che per Von Trier è una creatura misteriosa, inavvicinabile e impenetrabile, e dunque da provare a penetrare in ogni modo, anche il più violento. La sua ossessione nasce dall’incapacità di capire la natura del piacere femminile e in Nynphomaniac, così intellettuale e didattico, almeno inizialmente e nelle intenzioni, è evidente come Von Trier faccia di tutto per tenersi a freno di fronte al potere dell'ignoto, senza incazzarsi o cedere all’attrazione. Von Trier è il passeggero di...

03.03.2014

Alain Resnais mise en abîme

I film di Alain Resnais erano, anzi sono, oggetti stranianti, costruzioni inconciliabili con tutto ciò che stava loro attorno. In un modo o nell’altro, non si sapeva mai come prenderli. Le storie erano labirinti mentali, gli uomini e le donne coinvolti animali in trappola, i loro pensieri ossessioni.   Lo spazio era scenografia, il tempo ricordo, o immaginazione, l’azione, spesso, farsa; c’erano l’aura inesplicabile e riconoscibile del sogno, la geometria di un teorema, le infinite possibilità del reale. C’erano la razionalità e la follia, il tutto e il suo contrario, smoking e no smoking, dal titolo di un suo famoso dittico, un film che nasceva dalla negazione del precedente.   L’immagine che ritorna (viene da...

23.01.2014

The Wolf of Wall Street

Oggi esce The Wolf of Wall Street, il nuovo film di Martin Scorsese che riporta il grande regista ai temi e allo stile dei suoi film più noti, in particolare Quei bravi ragazzi e Casinò: ambizione personale, autodistruzione, follia, divertimento grottesco, tragedia che scivola nella farsa, narrazione in voce off, espressionismo visivo, foga narrativa, rilettura in chiave antropologica della storia americana. In mezzo al fiume di parole e interpretazioni già scritte e ancora da scrivere sul film (che ha sostanzialmente entusiasmato la critica di tutto il mondo, salvo qualche significativa distinzione), abbiamo provato a parlare di Wolf of Wall Street a partire da alcune suggestione dettate da immagini di questo e altro film, saltate alla mente durante la visione....

16.01.2014

Ridley Scott. The Counselor

Lo dice il Jefe, l’autorità messicana rassicurante e spaventosa alla quale si rivolge l’avvocato protagonista di The Counselor (l’avvocato, per l’appunto, visto che poi nel doppiaggio italiano il procuratore del titolo non viene mai citato) per salvare la moglie sequestrata: «quando il mondo cede il passo alle tenebre diventa sempre più difficile negare la consapevolezza che di fatto il mondo sei tu». Non c’è film, non c’è genere, che possa prescindere da questa frase, da questa consapevolezza: sono i personaggi le uniche realtà di un racconto, oltre la trama, oltre le concatenazioni di eventi, oltre la radice di un male che sta alla base di ogni noir. Sono i personaggi, fallibili, inutili, malvagi,...

13.12.2013

Woody Allen. Blue Jasmine

È quasi la fine, Jasmine entra in casa, stanca, struccata, sfatta. Il futuro marito ha scoperto la verità sul suo passato, il figlioccio ritrovato le ha detto di non volerla più rivedere, la finzione è crollata. Con gli altri, con il proprio corpo, ma per Jasmine non con se stessa. Di fronte alla sorella e al fidanzato, ha ancora la forza di fingere, ignara dello sfacelo degli occhi segnati, dei capelli spettinati, della tragica ironia di una messa in scena smascherata.     È Norma Desmond, non c’è altra affinità che tenga, il viale del tramonto per lei è arrivato anche troppo presto. Jasmine segue gli stessi passi della diva dimenticata, è intrappolata nella medesima gabbia interiore, condannata all...

20.09.2013

Wong Kar Wai. The Grandmaster

Ci sono film che vengono da lontano, che hanno il passo cadenzato dei classici, che ai classici guardano e il classico incarnano. The Grandmaster è uno di quelli, a lungo pensato e sognato da Wong Kar Wai, realizzato in un arco di tempo molto ampio, montato e rimontato in mille versioni (ne esisterebbe anche una di quattro ore che nessuno comunque vedrà mai, mentre la copia distribuita nei cinema da ieri è dieci minuti più corta di quella vista lo scorso febbraio alla Berlinale), atteso e agognato da festival e spettatori cinefili di tutto il mondo.     
E per cosa, poi? Per un film di arti marziali, un wuxiapian, la biografia di un maestro di kung fu, Yip Man, che avrebbe avuto tra i suoi allievi anche Bruce Lee… Ammettiamolo, qui...

05.07.2013

Terrence Malick. To The Wonder

Dopo The Tree of Life e il clamore mediatico legato al film, dopo la Palma d’oro, le discussioni, le difese a oltranza, gli attacchi divertiti, le urla al capolavoro o alla bufala, le disquisizioni sulla deriva estetica di un autore o sulla sua grandezza inimitabile, dopo tutto il baccano suscitato da un regista noto anche per la sua ritrosia (poche apparizioni pubbliche, cinque film in quarant’anni di carriera), tutto ci si poteva aspettare da Terence Malick tranne che se ne arrivasse immediatamente con un altro progetto.   E invece così è stato, e insieme a To the Wonder, presentato lo scorso settembre alla Mostra di Venezia e solo ora distribuito nelle sale, Malick ha annunciato altri due progetti, a quanto pare già terminati e pronti per...

07.06.2013

Leo Carax. Holy Motors

“La copia della copia della copia”: così Verónica, moglie di René, il pubblicitario che in No - I giorni dell’arcobaleno di Pablo Larraín gestisce la campagna referendaria contro Pinochet, definisce la dinamica di uno scontro che da politico si è trasformato in mediatico. Nel film siamo alla fine degli anni ’80, il postmoderno è già in marcia, la pubblicità definisce da tempo l’idea di realtà e ogni suo messaggio può tranquillamente coincidere con il suo opposto, poiché a contare non sono le cause o le conseguenze di un’azione, ma l’attimo, l’infinito tempo presente della comunicazione.   Holy Motors di Leo Carax, in maniera inattesa e sorprendente (come...

02.06.2013

Paolo Sorrentino. La grande bellezza

Questa non è una recensione di La grande bellezza. Non è nemmeno il tentativo di difendere un regista controverso. È un modo per capire come la bellezza sia diventata un argomento decisivo del nostro tempo, non più come modello estetico a cui tendere, ma come chimera da compiangere.     A Cannes, dove il film di Sorrentino è stato presentato in concorso, c’era un altro titolo centrato sulla bellezza e sul suo vano inseguimento: Behind the Candelabra di Steven Soderbergh (trasmesso pochi giorni fa negli Stati Uniti dalla HBO), storia della relazione omosessuale tra il celebre pianista Liberace e il suo aiutante-amante Scott Thornson. Liberace, che la generazione delle nostre nonne forse ricorda, musicista e showman celebre negli...

17.04.2013

Emmanuel Carrère vs Werner Herzog

Chissà se Emmanuel Carrère conosce Grizzly Man. Probabilmente sì, visto che all’inizio degli anni ’80, quando ancora non era scrittore ma critico cinematografico e a sentir lui non sapeva bene cosa fare della propria vita, a Herzog dedicò una monografia, e di quella monografia parla nel suo ultimo e a questo punto, almeno qui da noi, dopo l’intervista di Fazio e l’incoronazione del «Corriere della sera» quale miglior libro del 2012, più famoso libro, cioè Limonov, edito da Adelphi e tradotto da Francesco Bergamasco.   Carrère, si diceva, scrive di Herzog, e a dire il vero non ne dice grandi cose, perché racconta di uno spiacevole episodio ai tempi della presentazione a Cannes di...

07.03.2013

Harmony Korine. Spring Breakers

Spring Breakers di Harmony Korine, uscito ieri nei cinema italiani dopo la presentazione in concorso all’ultima Mostra di Venezia, è una commedia noir coloratissima e in acido, tirata a lucido e fichetta, su quattro ragazzine del college che passano in Florida le vacanze di primavera, lo spring break del titolo, una pausa nel calendario scolastico americano diventata nei decenni un punto fisso per la cultura adolescenziale americana, un momento di follia collettiva a base di sesso, alcol, stupefacenti e musica hip hop. Per arrivarci, alla vacanza dei sogni in quell’orribile paradiso di cemento, piscine, motel e perenne sole a rosso d’uovo che è la Florida, le protagoniste non guardano in faccia nessuno: derubano armi in pugno un fast food e una volta sul...

19.01.2013

Cloud Atlas

In un bell’intervento pubblicato giovedì su doppiozero, Luca Scarlini ha raccontato la fatica e il piacere provati durante il lavoro di traduzione di L’atlante delle nuvole di David Mitchell, confessando i suoi timori alla viglia della visione del film che i fratelli Wachowksi e Tom Tikwer hanno tratto dal romanzo.     Come dice giustamente Scarlini, di fronte a Cloud Atlas in molti hanno storto il naso e la critica si è divisa tra accusatori e difensori. Questo perché Cloud Atlas, per noi che l’abbiamo già visto (e non abbiamo letto il romanzo), si pone come un film magniloquente, ambizioso e forse fuori tempo massimo. Se è vero infatti che segno della contemporaneità è una voce che toglie invece di...

11.01.2013

Paul Thomas Anderson. The Master

The Master, inutile negarlo, è un film contraddittorio: maestoso eppure trattenuto, massimalista eppure intimista. Grande Hollywood che parla con il linguaggio ostico di un kammerspiele: difficile da ipotizzare, e pure da vedere. Ma non potrebbe essere altrimenti per un film che cerca di restituire le profondità della mente attraverso l’unica realtà rappresentabile, e cioè il corpo umano nella sua impenetrabilità. Ché in definitiva, nonostante le giustificate perplessità di chi ha faticato a coglierne il senso (in patria il celebre Roger Ebert, qui da noi Roy Menarini), The Master parla di questo: del corpo, della mente e del vuoto che li circonda. Parla di come al di là di un volto, nei pensieri e nell’inconscio di...

28.12.2012

I film dell’anno di doppiozero | Parte III

Dicembre, si sa, è il mese delle classifiche: i migliori dischi, i migliori libri, i gol più belli, il Pallone d’oro, i personaggi dell’anno. E ovviamente anche i film della stagione, che poi in realtà non si mai quali siano, se quelli usciti nelle sale, se quelli visti ai festival, se quelli recuperati su internet, se quelli che film veri e propri non sono, come le serie tv, ma che ormai hanno spettatori, ammiratori e imitatori più dei film stessi. Presi dalla serietà del gioco, abbiamo deciso di raccogliere le nostre preferenze e di stilare una lista il più possibile esaustiva di quello che il 2012 ha detto al cinema: nelle sale, nei festival, magari anche in tv, con la speranza di presentare una serie, ovviamente parziale e...

21.12.2012

I film dell’anno di doppiozero | Parte II

Dicembre, si sa, è il mese delle classifiche: i migliori dischi, i migliori libri, i gol più belli, il Pallone d’oro, i personaggio dell’anno. E ovviamente anche i film della stagione, che poi in realtà non si mai quali siano, se quelli usciti nelle sale, se quelli visti ai festival, se quelli recuperati su internet, se quelli che film veri e propri non sono, come le serie tv, ma che ormai hanno spettatori, ammiratori e imitatori più dei film stessi. Presi ovviamente dalla serietà del gioco, abbiamo deciso di raccogliere le nostre preferenze e di stilare una lista il più possibile esaustiva di quello che il 2012 ha detto al cinema: nelle sale, nei festival, magari anche in tv, con la speranza di presentare una serie ovviamente...

20.12.2012

#140 cine: da giovedì 20 dicembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 20 dicembre in sala.   La regola del silenzio - The Company You Keep  di Robert Redford (The Company You Keep, Usa 2012) #140cine Bello non è lo più da tempo, ma furbo lo è rimasto: Redford ritorna ai ‘70, scappa come il Condor, solo che stavolta è colpevole. Love Is All You Need di Susanne Bier (Den skaldede frisør, Ger-Dan-Fra-Ita-Sve 2012) #140cine Si può fare una commedia sdolcinata ed essere credibili? Senza troppo clamore, la Bier ci ha provato. E un po’ ci è riuscita. La bottega dei...

13.12.2012

I film dell’anno di doppiozero

Dicembre, si sa, è il mese delle classifiche: i migliori dischi, i migliori libri, i gol più belli, il Pallone d’oro, i personaggio dell’anno. E ovviamente anche i film della stagione, che poi in realtà non si mai quali siano, se quelli usciti nelle sale, se quelli visti ai festival, se quelli recuperati su internet, se quelli che film veri e propri non sono, come le serie tv, ma che ormai hanno spettatori, ammiratori e imitatori più dei film stessi. Presi ovviamente dalla serietà del gioco, abbiamo deciso di raccogliere le nostre preferenze e di stilare una lista il più possibile esaustiva di quello che il 2012 ha detto al cinema: nelle sale, nei festival, magari anche in tv, con la speranza di presentare una serie ovviamente...

13.12.2012

#140 cine: da giovedì 13 dicembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 13 dicembre in sala. Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato di Peter Jackson (The Hobbit: An Unexpected Journey, Nuova Zelanda-Usa 2012) #140cine Tre film da un libro di 342 pagine sono un bel record: e se gli altri due sono noiosi come questo, sarà dura arrivare alla fine. La parte degli angeli di Ken Loach (The Angel’s Share, Gb 2012) #140cine Loach ritorna con la sua commedia sociale, ma tira fuori un bello spottone al whisky scozzese: tutti in gita alla distilleria! Tutto tutto niente niente di Giulio Manfredonia (Italia 2012) #140cine Albanese...

07.12.2012

Wes Anderson. Moonrise Kingdom

C’è qualcosa di diverso rispetto al solito, in Moonrise Kingdom di Wes Anderson. Qualcosa di nuovo, meglio ancora, insieme a tutto il resto che già si sapeva: famiglie infelici, bambini con l’espressione da adulti e adulti con l’espressione da bambini, copertine di dischi e di libri inventate, piani fissi frontali, case di bambola e un amore disperato per la vita, per i suoi momenti dolorosi e preziosi che solo i più restii all’immaginario modernista di Anderson, non troppo cinematografico e più votato alla letteratura e il graphic novel, non hanno mai voluto cogliere. Sarà per questo, perché Anderson fa i conti con lo spirito della nouvelle vague, liberandosi a tratti delle sue influenze grafiche e aprendosi al...

05.12.2012

#140 cine: da giovedì 6 dicembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 6 dicembre in sala. Moonrise Kingdom - Una fuga d’amore di Wes Anderson (Moonrise Kingdom, Usa 2012) #140cine Anderson incontra la (sua) nouvelle vague, rifà se stesso, come sempre, ma pure Bergman e il muto. E gira uno dei film dell’anno. Ruby Sparks di Jonathan Dayton, Valerie Faris (id., Usa 2012) #140cine Uno scrittore incontra la donna della sua vita. È l’amore perfetto... anche perché l’ha creato lui con la macchina da scrivere. La bicicletta verde di Haifaa Al Mansour (Arabia Saudita 2012) #140cine Il...

28.11.2012

#140 cine: da giovedì 22 novembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 29 novembre in sala. Lawless di John Hillcoat (id.Usa 2012) #140cine Lucido e splendente come un gangster movie non dovrebbe mai essere: il digitale, in fondo, non è che puoi usarlo con tutto. Di nuovo in gioco di Robert Lorenz (Trouble with the Curve, Usa 2012) #140cine Non è che a Clint gli si voglia meno bene dopo l'endorsement per Romney, ma questo film sul baseball di cui è interprete è robetta. Una famiglia perfetta di Paolo Genovese (Italia 2012) #140cine Castellitto, solo e ricco, ingaggia degli attori per avere...