AUTORI
Tiziano Colombi
09.09.2016

Campiello alla carriera 2016 / Intervista a Ferdinando Camon

Abbiamo incontrato oggi un “grande vecchio”, l’ottantunenne Ferdinando Camon (classe 1935) e lo abbiamo interrogato, in particolare, sul suo libro Un altare per la madre. A lui domani sera verrà assegnato il Campiello alla carriera 2016, al Gran Teatro La Fenice di Venezia durante la serata finale dell’edizione numero 54 del Premio Campiello.     Com’è nato l’Altare? Quanto tempo ha impiegato a scriverlo?   L’Altare è un libro sul lutto, l’elaborazione del lutto: una persona è morta nella famiglia, la famiglia non si rassegna alla morte, vuole resuscitare quella persona e farla vivere per sempre. L’eterno sogno umano. Vuole sostituire la morte con l’immortalità. La persona che muore è la madre. Mio padre e mio fratello erano venuti a trovarmi in città, a Padova, per espormi...

15.04.2013

Tavoli | Giosetta Fioroni

Il nero palmo di una mano che sembra un ex voto; il dorso dorato di un’altra, forse battente di antico portone; un cuore di vetro blu e un altro bordeaux più grande, rilegato a quaderno che ricorda quello disegnato da Giosetta Fioroni per l’edizione in due volumi dei Sillabari di Goffredo Parise, con dentro foglie secche, penne d’upupa; una pinzatrice, un posacenere, una murrina fiordaliso, un piatto di ceramica con il titolo La verità, vi prego, sull’amore di W. H. Auden e altri oggetti disposti a fermare fogli. È un tavolo strano: sembra un piano inclinato, dove l’abbondanza e la varietà dei reperti tendono a sfuggire al controllo. Scorrere del tempo; volontà di trattenere piccoli e grandi oggetti; accumulo di ricordi...