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Il nuovo capitolo della saga Disney-Pixar / Toy Stories. Eternità e destino

C’è una peculiarità che accomuna automobili, cuccioli e giocattoli: il fatto di passare di mano. Il cinema ha di tanto in tanto mostrato curiosità verso una tale prerogativa dei nostri oggetti di affezione, raccontando storie che ne seguissero le tracce lungo i loro cambi di proprietà. Si può ricordare, per esempio, Una Rolls-Royce gialla, (1964), in cui l’eccentrica vettura, passando di proprietario in proprietario, fa da unico trait d’union fra situazioni e personaggi assolutamente distanti, mettendo in fila un aristocratico inglese appassionato di cavalli o ancora un gangster italoamericano in vacanza, rispuntando, infine, nel bel mezzo del fronte jugoslavo durante l’invasione dei nazisti. Succede anche ai cagnolini. Un altro film, Wiener-Dog (2016) di Todd Solondz (ma ci viene in mente, in tema quadrupedi, anche il più pop Qua la Zampa! – 2017 – di Lasse Hallström), segue un bassotto fra i suoi differenti padroni, un ragazzino appena uscito da una gravissima malattia, una bizzarra coppia di coniugi affetti dalla sindrome di Down, uno sfigato professore di sceneggiatura in una scuola di cinema. Ad ogni nuovo padrone, il bassotto cambia nome, ogni volta offrendo se stesso come...

Una città tra fantasia e multiculturalismo / Zootropolis

Judy è una coniglietta idealista e sognatrice. Vive in un piccolo borgo rurale, popolato da animali di specie diverse, la cui convivenza appare segnata da un forte affiliazione comunitaria: essere volpe o coniglio, nella limitata visione contadina, avrebbe determinato il senso della vita di chiunque nonostante e a prescindere da ogni aspirazione individuale. Zootropolis, la metropoli animale che dà il titolo al film, immaginata dal paesello in cui vive la piccola coniglietta, si staglia all’orizzonte come opportunità di emancipazione da tutto ciò, viene vagheggiata come città perfetta in cui tutto può accadere, luogo sospirato in cui potersi finalmente liberare dal fardello di ogni retaggio culturale e potersi sentire pienamente individui, poter “essere davvero ciò che si vuole”. È proprio questa volontà di emancipazione, allo stesso tempo, individuale (diventare poliziotta nonostante la sua statura da coniglia) e globale (rendere il mondo un posto migliore), che porta la piccola Judy a fare i bagagli in vista della sua nuova cittadinanza nella metropoli che farà da sfondo alle sue avventure. Andare al cinema coi bimbi e trovarsi di fronte un film come Zootropolis riempie il...