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emoticon

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Sinapsi dell’anormale / Campioni # 18: Alessandra Carnaroli

Alessandra Carnaroli da Ead., elsamatta (Roma, «Syn. Scritture di ricerca» ikonaLíber, settembre 2015, pp. 62,  € 7), p. 9   Elsa matta quattrocento sessanta sette membri   il lavoro si basa sui commenti postati all’interno di un gruppo fb, «quelli che una volta gli ha fatto fare la fuga l’elsa matta». Svago e tragedia normale, quotidiano di una donna matta e dei suoi seguaci fedeli, quasi [cani.   Alessandra Carnaroli (1979) ci ha abituati già da tempo a una scrittura in versi che «fa le fughe», che ci mette in fuga dando voce ai vari volti implicati nella violenza sociale. Di volta in volta quella voce sa adattarsi al bagaglio culturale, all’immaginario e di conseguenza al registro linguistico del soggetto scelto. Chi scrive esemplifica un esercizio di estraniazione da sé, utile in un’epoca di chiusura degli orizzonti attorno a individualismi asfittici; la lettura dei suoi testi offre quindi l’opportunità di mettere in discussione se stessi e le proiezioni più consolidate della realtà esterna. Ne abbiamo di nuovo conferma con la sua ultima pubblicazione: Elsamatta è apparsa alla fine del 2015, non a caso nella collana Syn delle edizioni IkonaLíber, curata e...

Facebook: junk emotion

Le emozioni, a parte quelle elementari, non sono innate. Si imparano. Si assimilano. Si imitano. Si inventano. Le emozioni hanno mille sfumature. Rendono la vita più ricca o più dolorosa. Sebbene siano personali e private, poche cose premono con maggiore forza per essere espresse e gridate. A volte ci guidano bene e a volte ci consigliano male. Sono intime, ma le usiamo per comunicare. In questo ruolo ambiguo, tra interiorità e mondo esterno, arriva la nuova possibilità di interazione di Facebook – sei emozioni per esprimere il proprio stato mentale e giudizio. Invece del solito like azzurro, ci sarà una barra sulla quale compariranno sette emoticon, sette simboli animati che rappresentano altrettante emozioni convenientemente espresse da mono-bisillabi. Oltre al già noto like, arriverà l’amore love, la risata haha, la gioia yai, la sopresa wow, la tristezza sad e la rabbia angry. In questo modo, secondo Chris Tosswell, responsabile dei prodotti di Facebook, gli utenti avranno “più modi per celebrare, commiserare o ridere insieme”. Le nuove icone emotive daranno “più possibilità di...

:-) come emoticon

A chi non è capitato di sperimentare in prima persona situazioni di “messaggistica inter-generazionale” alla “When Parents Text”? Gli “Ok” di mia madre, per esempio, in risposta a messaggi più o meno chilometrici e dettagliati, sono diventati proverbiali per me e mia moglie. Per noi hanno ormai lo stesso effetto comico del colpo di pistola sparato da Indiana Jones in risposta alle acrobazie dello spadaccino. Le prime volte che ho ricevuto questi “Ok” ammetto però di essere rimasto un po’ così, perché non sapevo bene come interpretarli. Mi chiedevo: sono un semplice “Ricevuto”, un laconico “Va bene, figliuolo” o un implicito rimprovero (magari con sottinteso un mugugno di disapprovazione in stile Marge Simpson)?   When mama texts   Le emoticon servono a – cercare di – risolvere problemi di questo tipo. Sono strumenti impiegati nella comunicazione mediata (sms) e online (forum, chat, post) nati con lo scopo di disambiguare il tono delle affermazioni degli utenti ed evitare fraintendimenti e liti. La loro invenzione si fa risalire a un post di...