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I festival dell’estate / Erotica Santarcangelo

Già dalla prima presentazione del programma, l’edizione appena conclusa del Festival di Santarcangelo ha destato curiosità e qualche diffidenza: qualcuno ha trovato le proposte della nuova direttrice Eva Neklyaeva un po’ troppo glamour, qualcuno ha denunciato l’assenza in cartellone di appuntamenti pienamente ‘teatrali’, altri hanno invecesalutato con soddisfazione la piena apertura alle arti visive e il mancato utilizzo di etichette limitanti. Le opinioni continuano a polarizzarsi anche a festival concluso. Mentre Tommaso Foti di Fratelli d’Italia denuncia il carattere ‘diseducativo’ della manifestazione, l’organizzazione segnala un significativo incremento nella vendita dei biglietti e il sold out su quasi tutte le date; specularmente, i commenti scambiati a fior di labbra tra gli addetti ai lavori spaziano dalla cauta perplessità fino al pieno entusiasmo.   Pony Express, Club Ecosex   E se è presto per incasellare la nuova anima curatoriale del festival in formule definitive (molti sono infatti i legami ancora visibili con la precedente direzione, ed evidenti sono i debiti con alcune realtà nostrane che hanno contribuito negli anni a trasformare l’identità di...

Jazzi. Secondo natura / Onda

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   Il signor Palomar è sulla spiaggia. Sta guardando le onde che s’infrangono sull’arenile. Come molti di noi, è attratto dal movimento del mare. Meglio: da un’onda singola. Il signor Palomar è infatti un osservatore scrupoloso, e vuole vedere l’onda, cioè cogliere tutte le sue componenti simultanee   senza trascurarne nessuna. Non è facile. L’onda avanzando s’alza, si rimbocca di bianco, s’avvolge su se stessa, scompare e rispuntata come un tappeto bianco, poi risale la sponda per accogliere un’altra onda che arriva. Non è agevole tenere...

È morta a 65 anni l'ideatrice del Maxxi di Roma / Nella corrente di Zaha Hadid

Nel 1988, quando il vecchio Philip Johnson e il giovane Mark Wigley organizzano la mostra Deconstructivist Architecture al Museum of Modern Art di New York, è la più giovane partecipante e l’unica donna tra i sette architetti invitati. Ed è la prima donna a ricevere il Pritzker Prize, nel 2004. Zaha Hadid ha attraversato lo spazio di tempo che le è stato concesso (1950-2016) con un’energia e con un piglio quantomeno singolari. Nata a Baghdad, dopo i primi studi in matematica presso l’American University of Beirut, si trasferisce a Londra, dove a partire dal 1972 studierà architettura all’Architectural Association School. È lì che incontra Elia Zenghelis e Rem Koolhaas, rispettivamente professore e giovane assistente della Diploma Unit alla quale la giovane Zaha è iscritta. Ed è lì che rivela la sua passione per le avanguardie artistiche russe d’inizio secolo (Malevic, El Lissitsky, Tatlin) alla quale i suoi progetti (ma anche le sue opere pittoriche) si ispirano. Nel 1976 entra a far parte di OMA (Office for Metropolitan Architecture), lo studio fondato da Koolhaas e Zenghelis a Rotterdam. Nei progetti di OMA di quegli anni è fortemente riconoscibile il suo tratto, anche se la...

Mommy fino all'ultimo respiro

Il film “Mommy” (2013) di Xavier Dolan è uscito in Francia l’8 ottobre 2014; il titolo di “film de la rentrée” (“film del rientro”, letteralmente, dalla pausa estiva), attribuitogli all’unanimità dalla carta stampata e il battage mediatico, inedito per quanto riguarda il regista québécois, avevano nondimeno già portato il film a Parigi anche al di fuori delle sale cinematografiche. Durante tutto il mese di settembre, gli incontri-dibattito attorno al film, ai quali hanno presenziato lo stesso Dolan e il cast del film, come anche le presentazioni in anteprima hanno registrato rapidamente il tutto esaurito, com’è normale, del resto, per un film per il quale si è creata attesa, che è stato mediatizzato e in parte già mostrato prima ancora dell’uscita effettiva nelle sale.   Dalla presse alle affiches nelle stazioni del métro, Dolan è arrivato a Parigi da più di un mese, e in modo chiassoso: per nessun altro film “evento”, neanche per l’atteso “Saint-Laurent” di Bertrand Bonello, pure supportato da...

Bambini fragili

Insegno da sette anni. Ho iniziato con le supplenze, per gioco e soprattutto per avere un doppio canale, accanto a quello che nei primi Duemila mi appariva come il mio lavoro principale: lo studio, la ricerca, ma anche la scrittura, la traduzione. Dopo un anno di pausa passato a chiedermi dove andare e cosa fare, ho cominciare a fare sostegno ai disabili (al momento giusto ciò che deve ci trova sempre), e quello è stato il momento in cui ho cominciato a fare sul serio. Fin dal primo giorno la scuola è stata per me il luogo in cui agire tutte le mie contraddizioni e imparare, io nella relazione con i miei alunni (io prima ancora dei miei alunni) a non tremare davanti ai compiti difficili e a fare ciò che si deve nel migliore possibile dei modi. Queste note sono nate dalla riflessione su una faglia tra felicità e nevrosi che, pur non essendo né comoda né facile, tutto sommato mi sembra un buon posto in cui stare, oltre che l'unico possibile.   Quando comincia la scuola, nessuno pensa alla sua fine. Durerà in eterno, e sembra certo. Quando la scuola finisce, non sembra possibile che debba ricominciare, prima o poi...

Apocalisse digitale a Eclettica

A Roma nonostante i caldi anticicloni, i Caronte e Minosse di turno, nonostante i tagli e la mancanza di trasparenza totale della giunta Alemanno –capace di deliberare senza delibere, è il caso della tanto attesa Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanea della quale si sa tutto e niente –se si ha pazienza le occasioni di assistere o ri-assistere a buon teatro non mancano: Eclettica, dal 13 al 21 luglio, sarà una di queste (leggi il programma completo qui).   La manifestazione arrivata alla 8° edizione grazie al lavoro di tre associazioni (Kollatino Underground, Post.it e Artempo) presenta quest’anno un’importante novità, ovvero la riconquista di una zona più centrale e raggiungibile della città. Mentre negli anni scorsi era il Casale della Cervelletta a prestare i propri affascinanti luoghi immersi nella natura (quest’anno avamposto del prefestival), l’edizione 2012 abiterà uno spazio dai connotati sociali e culturali decisamente promettenti per il futuro: il Parco delle Energie. A una manciata di chilometri da Porta Maggiore, è un polo multifunzionale recuperato da...

StArt Up: Teatri Abitati di Puglia

In Puglia sembra proprio stia succedendo qualcosa. E, per andare a curiosare in teatro, l’occasione preziosa è rappresentata da StArt Up, densa maratona performativa di due giorni curata dal Crest di Taranto e diretta da Gaetano Colella. Al cuore del programma, l’attesissimo debutto dell’ultimo lavoro del giovane regista pugliese: L’agnello, in cui, in un certo equilibrio fra possenti soluzioni visive e un’articolata ricerca testuale, l’interrogazione sulla propria predestinazione e sul proprio ruolo – quello appunto di un animale condannato al sacrificio – sembra diventare talmente pressante da risultare incontenibile. E infatti gli inquietanti giochi d’ombra di questo spettacolo complesso e raffinato, costruiti da una sapiente e meticolosa magia d’artigianato teatrale, si mutano presto in riverberi e cangianze destinati ad ingoiare progressivamente ogni cosa, fuoriuscendo prima dalle suggestive sezioni di tulle con cui è diviso il palco e poi dalla scena stessa fino a raggiungere la platea.     Pugliese è anche il Sogno shakespeariano di Fatti d’Arte, compagnia di Bitonto...

Duka e Marco Philopat. Rumble Bee

Rumble è una parola onomatopeica inglese che significa “rimbombo”, “boato”, “frastuono”, “fracasso”, ma è anche riferibile ai movimenti interni del corpo e delle sue viscere: “brontolio (di stomaco)”, “gorgoglio”. Il romanzo di Duka e Marco Philopat Rumble Bee (Agenzia X, pp 301, 15€) è il racconto di un rumble, la registrazione fedele dei rumori e sommovimenti impressi nel cervello di Malcolm, un “ragazzo” quarantenne romano, dipendente precario di una piccola casa editrice e standista presso le moltiplicantesi fiere del libro. Gli autori non ci vogliono presentare un’anima con una storia e pensieri definiti; quello di Malcolm è un cervello fatto di tessuti, neuroni e sinapsi, che entrano volta per volta in profonda risonanza con ciò che li contatta: gli scontri con la polizia nelle manifestazioni di piazza, l’hashish “Temple Ball” e varie sostanze psicoattive, ambienti e paesaggi come il Deserto del Sinai il biancore gelido di Copenhagen. Malcolm muta con ciò che gli sta intorno, i suoi pensieri si riorganizzano e...