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L'Ucraina nelle mani di Mosca

Settanta veicoli, abbandonati e distrutti, giacciono sulla strada che avrebbe dovuto rappresentare il corridoio umanitario per le truppe di volontari ucraini intrappolati nella sacca di Ilovaysk. Nonostante un accordo per consentire loro di evacuare la zona in modo sicuro, proposto dallo stesso presidente russo Vladimir Putin, i volontari sono stati bombardati e attaccati in modo massiccio, riportando gravissime perdite. Uno scenario di morte e desolazione segna la ritirata dell’esercito ucraino dal proprio territorio, dopo il confronto con una forza soverchiante.   Un esercito invisibile, ma potentissimo, ha rovesciato in pochi giorni le sorti del conflitto nell’Ucraina orientale: dopo che nel corso dell’estate l’esercito ucraino aveva riconquistato buona parte del territorio occupato dalle milizie separatiste, composte per lo più da mercenari ceceni e caucasici infiltrati dalla Russia, ed era riuscito a isolare le città di Donetsk e Lugansk, roccaforti dei separatisti, la sorte della DNR, la Repubblica autonoma del Donbass, ideata e istituita nella regione dopo la caduta del regime di Yanukovich su precise indicazioni di Mosca,...

Barranquilla (Colombia). Dal balcone di Tita si vede il Magdalena

Alle nove del mattino il quartiere è già in piedi: l’elevato tasso di umidità non sembra scoraggiare nessuno, nonostante l’aria condizionata stia già facendo sudare le vetrine e il sole del tropico picchi da ore sulle teste per rimbalzare sul cemento malconcio dei boulevard del Prado. L’Emisora Atlántico trasmette dalla settantaduesima il suo popolare notiziario radio. Oooooo-límpi-caaaa insiste la concorrenza dagli studi accanto, mentre un capannello di buontemponi mattinieri staziona di fronte alla vetrata della Reina Fm, la regina del vallenato. I clacson servono a regolare il traffico e a ribadire la virilità dei conducenti. Come se ce ne fosse bisogno. L’abilità retorica esibita dalle belle signore compresse dentro taglie uniche è una vera e propria arte di cui impadronirsi. Non si sa mai. Gli autobus Trasalianco sbuffano carburante, c’è poco da fare, si lamentano così, perché è fastidioso fermarsi, il motore perde il ritmo, meglio raccogliere i pendolari in corsa. Del resto, ci infiliamo nel veicolo e ne sgusciamo fuori comodamente: senza porte...

Il ribaltamento romantico: nascita del partigiano

Gli autori del raid, ne abbiamo portato abbondante testimonianza, cambiano volto come una stessa figurina dai cristalli mobili nel corso della storia e a seconda del punto di vista da cui li si osserva. Si è trattato volta a volta di popoli che cercano di difendere il proprio territorio da nemici più potenti e organizzati quali Atene o Roma, di generali ribelli come Sertorio o di truppe inserite invece all’interno degli eserciti occupanti (e delle flotte statali) per renderli più agili ed aggressivi, di modalità nomadiche poi allargate per ragioni storiche all’intera guerra medievale, di eroi trascelti per una sola missione rischiosissima che si coprono di gloria, oppure di semplici banditi e pirati avidi di preda. Carl Schmitt introduce una categoria specifica, quella del partigiano, di cui fa risalire la codificazione moderna alla guerriglia che il popolo spagnolo “preborghese, preindustriale, e preconvenzionale” condusse tra il 1808 e il 1813 contro “un esercito regolare, moderno, ben organizzato, uscito dalle esperienze della Rivoluzione francese”, cioè quello napoleonico. I similari episodi precedenti,...