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fumetto

(13 risultati)

Autobiografia e fumetti. Una conversazione / Paco Roca. Memoria in vignette

L'ultimo graphic novel dello spagnolo Paco Roca s'intitola La casa ed da poco uscito nelle librerie italiane per i tipi di Tunué. Un libro estremamente personale, nel quale Roca ha deciso di affrontare un momento difficile e importante della propria vita e riflettere, come spesso accade nel suo lavoro, sullo scorrere del tempo e sul ruolo imprescindibile della memoria e del suo esercizio. La casa narra l'elaborazione di un lutto: tre fratelli si ritrovano nella vecchia casa delle vacanze di famiglia. Venuto a mancare il padre, quell'insieme di mobili e cianfrusaglie racchiuse fra quattro mura sembrano sulle prime un fardello di cui sbarazzarsi il più presto possibile. Ma saranno proprio quegli oggetti e lo spazio delimitato dai muri di cinta della casa a riattivare in ciascuno dei protagonisti ricordi a lungo sopiti. La dimensione fisica del libro non è casuale. Contrariamente a tutti i suoi lavori precedenti, quest'ultimo fumetto di Roca ha uno sviluppo orizzontale della pagina. Una foggia questa che non può non ricordare quella di un vecchio album di foto di famiglia, dove le vignette si susseguono come tante immagini che segnano i momenti importanti della vita di un gruppo...

Piacere e godimento del testo / Cosa leggeva Umberto Eco?

Che cosa leggeva Umberto Eco? Quali erano, più in generale, i suoi consumi culturali? La biblioteca della sua casa di Milano si snoda su diversi ambienti in modo labirintico e quella immateriale che si desume dalla bibliografia delle sue opere è praticamente sconfinata. Tutto quello che ha scritto, romanzi compresi, dichiara un’erudizione fuori dal comune e solo molti eruditi di diverse discipline, collaborando fra loro, potrebbero tentare di ricostruire una mappa esaustiva delle sue letture. Scelgo quindi solo uno dei fili rossi che si possono intravedere, e cioè quello che sembra ad alcuni in dissonanza con la sua fama di studioso: la passione, assolutamente confessata, che Eco aveva per la letteratura popolare, compresi film, telefilm e fumetti. Chiunque l’abbia conosciuto abbastanza bene sa che poteva passare con nonchalance dallo Pseudo-Dionigi Areopagita all’Intrepido, dalle nebbiose atmosfere di Gérard di Nerval a Don Matteo, non equiparandoli, ovviamente, ma godendone in diverso modo, come diremo.   Nelle sue riflessioni sulla letteratura popolare (si vedano i saggi contenuti in Apocalittici e integrati, 1964; e ne Il Superuomo di massa, 1970), Eco riprende l’idea del...

Un fumetto a colori

La settimana scorsa, chiacchierando di scuola e di colori con un amico, ho saputo che il n. 100 di Martin Mistère è dedicato al colore: il titolo è Di tutti i colori. L'amico è Andrea Sani che insegna storia e filosofia al Liceo "Galilei" di Firenze e si occupa di logica – sì, proprio di logica, quella più astratta possibile – e al contempo di cinema e di fumetti. La connessione non è poi così strana come sembra, ma certo mi ha sorpreso trovare un intero fumetto dedicato al colore, anzi alla teoria dei colori. La ricerca non è stata difficile, non occorre cercare nelle bancarelle, esistono gli e-book anche di fumetti. Il prato blu; Forse i cani vedono così. L'autore di Martin Mystère è Alfredo Castelli; il fumetto è disegnato da Giancarlo Alessandrini ed è colorato (tutti i numeri multipli di 100 sono a colori) da Laura Battaglia per l'editore Sergio Bonelli. L'edizione cartacea risale al 1990, quella digitale al 2012.La storia inizia a Eden, un paesino sperduto del Vermont: l'amico Jerry ha trascinato Martin in un circo dove un mago, apparentemente di secondo ordine, gioca con facili trucchi di fazzoletti colorati; Martin è perplesso del livello dello spettacolo, ma il...

Muñoz e Sampayo. La vita non è un fumetto, baby

Alack Sinner, creato dalla feconda collaborazione tra gli argentini José Muñoz e Carlos Sampayo, è un ex-poliziotto con la faccia rovinata dalle botte e dall'alcol e un cognome che porta con compiaciuto rammarico. I fumetti che raccontano le sue avventure sono stati sceneggiati da Sampayo e illustrati da Muñoz dal 1975 in avanti e, dopo essere stati pubblicati in Italia in modo piuttosto discontinuo – pur riscuotendo sempre notevole successo tra gli appassionati –, finalmente trovano una giusta collocazione in una serie dedicata di otto volumi (al momento sono usciti i primi cinque) curati da Guido Scarabottolo e pubblicati da Nuages.     Nonostante i suoi autori siano nati sotto il canale di Panama, Alack Sinner vive a New York e incarna gli aspetti complessi e contrastanti degli Stati Uniti degli anni '70: quelli che hanno visto il Watergate e le atrocità della Guerra del Vietnam, che sono stati sconvolti dalle lotte del Black Panther Party e dalla musica psichedelica, quelli in cui il fremito di cambiamento si scontra violentemente con l'ideologia conservatrice di Nixon e di Ford.    La...

L’equivoco del graphic novel

Graphic novel, ossia romanzo grafico: da qualche anno questa nuova, ancorché vecchia definizione si è imposta con tale forza che non c’è libreria di varia senza uno scaffale dedicato alle nuvole disegnate. Ma se già ben prima che questa espressione si imponesse le librerie più fornite non esitavano a ospitare di tanto in tanto qualche bel fumetto, va aggiunto che la storia del graphic novel comincia nel non più vicinissimo 1978, in corrispondenza della pubblicazione di quel che è unanimemente considerato il primo romanzo grafico, quel A contract with God di Will Eisner che in realtà fu una raccolta di quattro racconti brevi del celebre fumettista statunitense. Will Eisner, A Contract with God È opinione comune che la differenza fondamentale tra i fumetti e i graphic novel consisterebbe in una maggiore elaborazione di scrittura, illustrazione e soprattutto contenuti nei secondi rispetto ai primi. Maggiore densità che farebbe dei graphic novel non un genere del fumetto, ma un linguaggio a sé stante rispetto al fumetto stesso, qualcosa di altro e soprattutto di “alto”, degno di suscitare nel lettore il senso del sublime, di sviluppare tematiche universali o quanto meno di...

Edo Chieregato: La sfida di Canicola

Un dato è innegabile. Negli ultimi anni il panorama dell'editoria italiana dedicata al fumetto si è fatto sempre più ricco e frastagliato. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Edo Chieregato, fra i fondatori della bolognese Canicola, realtà fra le più significative sul piano non soltanto nazionale ma anche europeo e mondiale, che da dieci anni lavora con grande attenzione su artisti e proposte che sfidano convenzioni e generi.     Possiamo partire dal principio, dal quadro anagrafico e di contesto. Quando e come nasce Canicola ?   Dieci anni fa a me e Andrea Bruno è venuta la voglia di fare una rivista di soli fumetti che riunisse disegnatori laterali dalla forte personalità, distanti dalla parola d’ordine “graphic novel” e non ancora conosciuti (metà degli autori storici non avevano sostanzialmente ancora iniziato a fare fumetti). In quegli anni editori per lo più di area bolognese (Black Velvet, Coconino press, Kappa edizioni) stavano portando avanti un buon lavoro di traduzione di romanzi a fumetti, ma noi eravamo interessati alla dimensione del racconto breve e...

Nerd pride! La strana vita di Alan Turing

Dura la vita dei nerd e dei gay nella prima metà del Novecento. Immaginatevi poi una persona che riuniva in sé entrambe le caratteristiche. È questa la storia al centro di Enigma. La strana vita di Alan Turing, il fumetto scritto da Francesca Riccioni e disegnato da Tuono Pettinato che racconta le vicende del grande matematico, padre dell'intelligenza artificiale ed eroe della guerra, e mette insieme nazismo, nerdismo, omosessualità, mele avvelenate, guerra, amore, matematica e codici segreti (Rizzoli Lizard, 120 pagine, 16 euro).   Certo, Turing è anzitutto colui che inventò il concetto di “macchina universale”: oggi i computer possono simulare tutto o quasi, dalla tv alla radio, alla macchina da scrivere. E chi non conosce il test di Turing, cioè il modo per distinguere un essere umano da una macchina? Blade Runner non l'avete visto? Sulle equazioni di Turing si basa gran parte della matematica all'opera nell'informatica di oggi. E poi con il suo Colossus è riuscito a decrittare i codici segreti della macchina Enigma usata dalla marina nazista per comunicare segretamente, contribuendo...

Cinquant’anni di Milano Libri

La libreria Milano Libri ha compiuto cinquant’anni e Anna Maria Gandini ha deciso di organizzare una festa e di pubblicare un piccolo libro, stampato da Giorgio Lucini, che ne ripercorre per immagini e parole la storia: Milano Libri - 1962/2012. Anna Maria è la libraia che ha dato vita e carattere alla bottega di via Verdi al 2 da quando, nel 1962, la rilevò insieme alle amiche Vanna Vettori e Laura Lepetit, fondatrice in seguito della casa editrice La Tartaruga. La celebrazione, organizzata da Francesco Micheli e Andrée Ruth Shammah, si è tenuta nella serata di lunedì 21 Maggio al Teatro Franco Parenti.     Il libricino contiene una breve introduzione di Roberto Cerati, tre scritti di Anna Maria Gandini e un racconto di Giovanni Gandini, Marito di Libraia, tutto da correggere: “libri e vino si confondono di continuo, le copertine si macchiano, il Porto è travasato negli scatoloni dei nuovi arrivi, ci sono più gatti che topi ma rende un servizio all’umanità. Indica come bisogna trattare l’autore yuppy”. In fondo al volume, come ultimo regalo, “I libri da salvare...

Nominare il fumetto oggi

Com’è facile immaginare, il termine “fumetto/i” è una prerogativa solo italiana. Facciamo allora una piccola panoramica mondiale, perché, come ha scritto Luca Raffaelli (Il fumetto, Il Saggiatore, 1997), il modo con cui una cosa viene chiamata ci dice molto di come una data cultura la “vede”. Nei paesi francofoni li si chiama bandes dessinées (bd), ‘strisce disegnate’: nome che ha avuto la meglio sul primigenio histoires en images coniato nell’Ottocento dall’autore svizzero Rodolphe Töpffer. Bandes dessinées è una definizione indovinata perché indica la principale caratteristica della costruzione di ogni fumetto, costituito di strisce (a loro volta formate da vignette poste l’una dopo l’altra che restituiscono sequenze di avvenimenti) rese col disegno. Nei paesi anglofoni e germanici si parla di comics, ‘storie comiche’, termine sopravvissuto all’altra definizione delle origini, funnies, di significato analogo. Questo perché i primi fumetti americani, derivati dalla tradizione del disegno satirico europeo, erano di argomento lieve e...

Intervista a Lorenzo Mattotti

Abbiamo incontrato Lorenzo Mattotti in Italia, di passaggio da Parigi dove abita ormai da diversi anni. Illustratore tra i più noti al mondo, esordisce a metà degli anni Settanta come autore di fumetti. All’inizio del anni Ottanta fonda con Carpinteri, Jori e Igort il gruppo Valvoline, che reinventa il linguaggio del fumetto italiano.   Raggiunge la popolarità nel 2000, quando è chiamato a illustrare la locandina per il Festival di Cannes, ma già da parecchi anni collabora con Le Monde e The New Yorker. Tra gli ultimi lavori, la collaborazione con Lou Reed attorno a The Raven e le tavole dedicate al padre e alla madre all’interno del volume a cura di Yves Haddad, Père & Mère (Editions de la Martinière), che raccoglie i lavori di diversi artisti.                                                            ...

Congedo illimitato

Quando non lavori hai tempo a strafottere. Compili quattro profili curriculari diversi accorpando per titoli e categorie distinte le varie collaborazioni che hai  accumulato negli ultimi otto anni della tua vita. Cataloghi per autore la mole di fumetti che hai letto e che affogano gli scaffali lungo le pareti della stanza. Alla tua età tuo padre aveva un impiego, una moglie, due figli, un’auto usata e un mutuo ventennale. E la gastrite. Altri tempi, altre attese.   Al centro per l’impiego ti hanno spiegato che non troverai un lavoro adeguato alla tua istruzione, che i titoli non serviranno. Che bisogna adattarsi. Applicare diversamente le competenze. Ma tu ci provi lo stesso. Rispondi agli annunci che hanno qualche attinenza con le tue esperienze e aspirazioni. Pure vaga. E aspetti. Ti hanno detto che non esiste più il posto fisso. Non farai un lavoro gratificante e il tuo superiore avrà l’aria di un coglione. Assunto in periodi di vacche grasse. Quel che sai fare, le tue capacità, ogni tua cognizione, non ha mercato. Aspetti e chiedi in giro. Ti offrono mansioni umili e impieghi precari sottopagati per cui sei troppo...

Nella stupenda notte della crisi

Che fare: Milano. Nell’Italia degli anni settanta e ottanta era prassi che le città medie e grandi avessero una politica culturale fatta di mostre, concerti, incontri, per arrivare fino ai corsi delle 150 ore. Un desiderio di acculturazione diffusa che valeva tanto più per Milano se si pensa alla tradizione del Piccolo Teatro e della grande stagione di mostre di Palazzo Reale. Quello che è successo dopo lo descrive, da par suo, Giovanni Agosti in Le rovine di Milano, appena uscito da Feltrinelli. Ora nella città lombarda, dopo l’inaspettata vittoria di Pisapia alle elezioni comunali di primavera e la nomina di Stefano Boeri , ben noto in molti ambienti culturali, ad assessore alla Cultura, non è però più tempo di cahiers des doléances o di aggirarsi per rovine fumanti, anche perché singoli e piccoli gruppi hanno continuato ad agire. Doppiozero ha chiesto a chi lavora nella Milano della cultura di indicare un singolo progetto nel proprio settore e la strada per arrivarci per migliorare la qualità dell’offerta culturale e, di conseguenza, la convivenza civile. Lo abbiamo chiesto ad under 40,...

La vera storia di Linus

Pubblichiamo di seguito l’introduzione di Alberto Saibene al libro Storie sparse. Racconti, fumetti, illustrazioni, incontri e topi di Giovanni Gandini ( Il Saggiatore, 2011, € 25.00).   Scarica la copertina.   Leggi la prefazione in pdf.     “Non c’è mai stato bisogno di telefonarsi”, così Anna Maria Gandini ricorda i primi anni della Milano Libri, la libreria che ha fondato nel 1962 insieme a Laura Lepetit, Vanna Vettori e Franco Cavallone. È lì, in via Verdi, accanto alla Scala, che un gruppo di amici comincia a ragionare di libri e fumetti attorno alle novità che arrivano da New York, Londra e Parigi.     Nel 1957 Anna Maria,figlia di Guido Gregorietti, direttore del Museo Poldi Pezzoli (“le prime notti a Milano, era il 1949, arrivavamo da Roma senza una casa, abbiamo dormito nel Museo ancora chiuso per i danni della guerra”), aveva sposato Giovanni Gandini, famiglia d’origine di Fontanellato, laureato in Giurisprudenza, un lavoro alla Ricordi di Nanni Ricordi, ma già con la vocazione dell’irregolare. Gli amici di Giovanni...