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governance

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L’appassionante esperienza di un territorio. Ravenna

Continua la collaborazione con Il Giornale delle Fondazioni - Giornale dell'Arte. Pubblichiamo oggi un approfondimento su Ravenna, città italiana candidata a Capitale Europea della Cultura 2019 con un'intervista a Alberto Cassani, Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna e Coordinatore di Ravenna 2019.       Perché Ravenna? In attesa che venga indicata ad ottobre per il 2019, quando sarà in Italia la Capitale Europea della Cultura, il Giornale delle Fondazioni ha intervistato Alberto Cassani, già Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, oggi Coordinatore di Ravenna 2019.   Mi faccia dire innanzitutto perché Ravenna si candida. Le ragioni della candidatura non si fondano soltanto sull’eccezionale persistenza di un patrimonio monumentale prestigioso, inserito dall’Unesco nella World Heritage List, e nemmeno in via esclusiva su una produzione culturale di livello internazionale, caratterizzata dalla relazione tra eredità culturale e istanze innovative, tra conservazione e creazione, tra ricerca identitaria e apertura al mondo. Ravenna si candida innanzitutto perché,...

L’utopia concreta di Lecce

Continua la collaborazione con Il Giornale delle Fondazioni - Giornale dell'Arte. Pubblichiamo oggi un approfondimento su Lecce, città italiana candidata a Capitale Europea della Cultura 2019 con un'intervista a Airan Berg, coordinatore artistico di Lecce 2019 - Città candidata Capitale europea della cultura       Di quale struttura organizzativa intende dotarsi Lecce per la governance della candidatura e del proprio programma? Posso affermare che la prima necessità è stata quella di trovare buoni modelli di governance, affinché il progetto goda di una sua indipendenza e la struttura decisionale non venga influenzata dalla politica. Pertanto nel momento in cui dovessimo ricevere il titolo di Capitale Europea della Cultura, sia il direttore artistico che il direttore di candidatura saranno nominati attraverso una call internazionale e il team decisionale lavorerà secondo un principio di competenze e non di gerarchie, cosa che avviene già oggi.   Una sfida concreta per favorire lo sviluppo locale sarà definire ulteriormente e implementare ampi strumenti di governance basati su una profonda...

Città delle idee, del dialogo, dell’accoglienza. Perugia

Continua la collaborazione con Il Giornale delle Fondazioni - Giornale dell'Arte. Pubblichiamo oggi un approfondimento su Perugia, città italiana candidata a Capitale Europea della Cultura 2019 con un'intervista a Lucio Argano, Project manager della Fondazione Perugiassisi 2019       Di quale struttura organizzativa intende dotarsi la città per la governance della candidatura e del proprio programma? Il Comune di Perugia, il Comune di Assisi e la Regione Umbria hanno costituito nel 2012 una fondazione di partecipazione chiamata: PerugiaAssisi 2019 che rappresenta un modello giuridico dove vi è l’unione dell’elemento patrimoniale con l’elemento associativo. Quindi la presenza di una certa solidità istituzionale con l'opportunità di coinvolgimento e partecipazione della società civile.   Il territorio umbro già dal 2009 aveva iniziato a lavorare sulla candidatura e la denominazione riconosceva alle città di Perugia e Assisi il percorso avviato insieme. Dal momento che il Regolamento ECoC dell'Unione Europea prevede però che sia una città sola a...

Patrimonio, innovazione sociale e multiculturalismo.Siena

Continua la collaborazione con Il Giornale delle Fondazioni - Giornale dell'Arte. Pubblichiamo oggi un approfondimento su Siena, città italiana candidata a Capitale Europea della Cultura 2019 con un'intervista a Pier Luigi Sacco, direttore candidatura, economista, Professore Ordinario di Economia della Cultura e coordinatore del corso di laurea magistrale in Arte, Patrimoni e Mercati presso l’Università IULM di Milano.     Di quale struttura organizzativa intende dotarsi Siena per la governance della candidatura e del proprio programma? Pensiamo ad un ideale consiglio di fondazione di 5 componenti, con al massimo un membro indicato dalle autorità politiche e amministrative (Comune e Regione), e due consiglieri stranieri con ampia esperienza delle capitali e delle loro problematiche. Vogliamo creare un modello di governance, che minimizzi le possibilità di condizionamento politico e garantisca la profonda connessione con gli obiettivi e le strategie di lungo termine della Commissione Europea. Pubblico e privato, locale e internazionale. Quale è la vostra strategia di sostenibilità per garantire al programma...

Governance e algoritmi

Gli algoritmi sono citati sempre più spesso in quanto meccanismi che costruiscono e in-formano la nostra vita quotidiana, immersa nell’informazione. La loro importanza è riconosciuta, le loro performance analizzate in numerosi contesti. Ciononostante, molto di ciò che costituisce gli “algoritmi” è spesso dato per scontato, al di là della definizione, assai comprensiva, di “procedure codificate, basate su calcoli specifici, per trasformare dati di input in un desiderato output”. Al tempo stesso, gli algoritmi sono “definiti come potenti entità che controllano, governano, classificano, regolano e informano una grande varietà di attività, dagli scambi commerciali alla presentazione di notizie”. Di recente, un evento interdisciplinare organizzato alla New York University ha analizzato questo fenomeno da un punto di vista interessante: quello della governance - governance per mezzo degli algoritmi, oltre che degli algoritmi stessi.   Questo articolo contribuisce alle discussioni su “che cosa fanno gli algoritmi”, e in che modi sono meccanismi di governance. La...

L'impresa fuori dall'impresa

Il 15 settembre del 2008, i dipendenti della Lehman Brothers, banca d’affari americana, abbandonano la sede della società sulla settima strada di New York imbracciando scatoloni di cartone. Tra gli oggetti personali dei trader, si nasconde il velo che per decenni ha mascherato le storture del rapporto tra impresa e società (e del capitalismo nel suo complesso). Il 15 settembre del 2008 segna l’inizio, naturalmente solo metaforico e simbolico, della crisi finanziaria e poi economica in corso. Due anni dopo, Michael Porter, influente studioso di management e docente ad Harvard, scrive che il capitalismo è sotto assedio e che è necessario ridefinire il legame tra business e società. Pochi mesi fa, McKinsey, società di consulenza direzionale tra le più importanti (e connesse alla sfera politica ed economica), afferma in un articolo che il rapporto tra impresa e società, così come è impostato oggi, rischia di fallire. Nel mezzo, le più grandi imprese del mondo (Nestlè, Marks & Spencer, Tesco e i principali marchi di informatica ed elettronica, solo per citarne alcuni) avviano nuovi...