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odio

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Malvagità / Popolo, dato che non esisti, ti odio!

Da quando molti di noi – incluso chi scrive – si lamentano delle vittorie elettorali di personaggi e partiti deplorevoli, spuntano da ogni parte, anche da sinistra, persone che ci bacchettano le dita: “Non accettate i verdetti elettorali democratici! Gridate al fascismo incombente, ma il popolo ha votato per questi ‘fascisti’. Inoltre, mostrate disprezzo per gli elettori di Brexit, Trump, Salvini, Erdogan, Bolsonaro… ma si tratta degli elettori delle fasce sociali più deboli. Voi dei quartieri alti votate per la sinistra perbene, la gente delle periferie e dei piccoli centri vota per la destra populista, e la biasimate per questo”.  Queste reazioni rivelano una visione perversa della democrazia. Sono democratico perché accetto i risultati del voto, anche se mi appaiono nefasti, ma la democrazia non mi obbliga a essere contento per ogni governo eletto! Non è che, siccome la maggioranza ha deciso in un certo modo, questo significa che ipso facto sia la scelta migliore. Le maggioranze non sono come il papa quando parla ex cathedra, ovvero infallibili. Depreco che nel 1923 in Italia e nel 1933 in Germania le maggioranze degli elettori abbiano portato al potere Mussolini e Hitler...

Sentimenti negativi a Novara / Vergogna, ira, risentimento, ansia, pigrizia

Ci sono i sentimenti positivi e quelli negativi. Dopo aver esplorato odio, invidia, gelosia e noia, un nuovo ciclo di incontri al Circolo dei Lettori di Novara sarà dedicato a vergogna, ira, risentimento, ansia e pigrizia. Conosciamo davvero questi sentimenti? Solo per averli provati? Come sorgono, perché come si sviluppano? Cinque studiosi ci guidano alla scoperta del negativo che ci abita tutti, attraverso la storia umana e culturale di alcuni dei principali sentimenti.   Ecco il calendario:   Mercoledì 15 marzo ore 18 - 19.30 RISENTIMENTO Pietro Babetta   Mercoledì 22 marzo ore 18 - 19.30 ANSIA Nicole Janigro Mercoledì 5 aprile ore 18 - 19.30 IRA Ugo Morelli   Mercoledì 12 aprile ore 18 - 19.30 VERGOGNA Marco Belpoliti   Mercoledì 19 aprile ore 18 - 19.30 PIGRIZIA Gianfranco Marrone   Il Circolo dei Lettori Torino – via Bogino 9 +39 011 432 68 27 info@circololettori.it   Novara – via F.lli Rosselli 20 novara@circololettori.it

Un'antologia / Odio

  Mercoledì 4 ottobre alle ore 18 al Circolo dei Lettori di Torino, Pietro Barbetta parlerà dell'odio. Qui una breve antologia con alcuni dei testi che verranno presentati durante l'incontro.   «L’uomo conobbe sua moglie Eva e lei concepì e partorì Caino, dicendo: “ho guadagnato (qanithi, in Ebraico connesso con Caino) un figlio maschio con l’aiuto del Signore”. Lei poi partorì suo fratello Abele. Abele divenne custode di pecore e Caino divenne coltivatore del suolo. Nel corso del tempo, Caino portò in offerta al Signore frutti del suolo e Abele, per sua parte, portò le primizie scelte nel suo gregge. Il Signore diede attenzioni all’offerta di Abele, ma a Caino e alle sue offerte Lui non diede attenzioni. Caino era in grande angoscia e il suo volto impallidì. E il signore disse a Caino: “Perché ti angosci? E perché il tuo volto è impallidito? Di certo se agirai nel giusto Ti risolleverai Ma se non agisci nel giusto Il peccato giace alla tua porta; Urge verso te Potresti diventarne padrone.” Caino disse a suo fratello Abele… e quando furono nel campo, Caino assalì suo fratello e lo uccise. Il Signore disse a Caino: “Dov’è tuo fratello Abele?”. E lui rispose: “Non so....

Antisemitismo / L’avvenire di un’avversione

È uscito da pochi mesi anche in Italia l’agile ma enciclopedico volume di Pierre-André Taguieff su L’antisemitismo. Pregiudizi, teorie, comportamenti (Cortina editore, Milano 2016). La sua prima edizione data al 2015, per le Presses Universitaires de France. Il testo in traduzione si rivela denso, ben articolato e, al medesimo tempo, di utile lettura anche per il modo in cui il materiale è organizzato e quindi proposto al lettore. Dieci capitoli sintetici sull’evoluzione dell’odio contro gli ebrei, sui criteri per interpretarlo, sulle parole per raccontarlo. Si tratta infatti di un libro che offre una scansione tematica e storica, logica e cronologica, permettendo così di definire i termini del problema e i suoi numerosi riflessi sul presente. Una sorta di handbook, in buona sostanza, che dopo un percorso di riferimenti e ragionamenti fa quindi il punto della situazione odierna, sia sul piano dell’evoluzione fattuale, materiale del pregiudizio antiebraico, sia sullo stato della riflessione e della pubblicistica di merito.   Non è l’unico in materia, avendo il lettore a disposizione un ampio ventaglio di offerte editoriali, ma si segnala per l’asciutto rigore. L’autore,...

Politica e propaganda / L’odio crea consenso

Che le discussioni politiche possano originare violenza verbale, e toni particolarmente accesi, non è certo una novità portata da Internet. In un mondo ormai connesso, però, un’analisi di toni, argomenti, azioni e attacchi online che ruotano attorno a temi politici, con l’avvicinarsi di tornate (e contese) elettorali, assume sfumature assai interessanti. L’odio online, in senso molto ampio, può essere visto come un tema cruciale per la politica in generale (con conseguenti ipotesi d’intervento legislativo per cercare di mitigarlo o soffocarlo), per il personaggio politico o istituzionale inteso come vittima (quale possibile bersaglio di messaggi d’odio) e per il personaggio politico quale, al contrario, autore e generatore di odio, o d’istigazione all’odio, in prima persona.    Al contempo, è sotto gli occhi di tutti la stretta correlazione esistente tra odio politico online e attualità (per cui si generano discussioni accese in corrispondenza, o come conseguenza, di un evento che abbia ampia risonanza nella cronaca) e tra odio politico e propaganda elettorale quale metodo subdolo, e apparentemente neutro, per fomentare odio nella società, per diffondere insicurezza...

Politica e propaganda / L’odio crea consenso

Che le discussioni politiche possano originare violenza verbale, e toni particolarmente accesi, non è certo una novità portata da Internet. In un mondo ormai connesso, però, un’analisi di toni, argomenti, azioni e attacchi online che ruotano attorno a temi politici, con l’avvicinarsi di tornate (e contese) elettorali, assume sfumature assai interessanti. L’odio online, in senso molto ampio, può essere visto come un tema cruciale per la politica in generale (con conseguenti ipotesi d’intervento legislativo per cercare di mitigarlo o soffocarlo), per il personaggio politico o istituzionale inteso come vittima (quale possibile bersaglio di messaggi d’odio) e per il personaggio politico quale, al contrario, autore e generatore di odio, o d’istigazione all’odio, in prima persona.    Al contempo, è sotto gli occhi di tutti la stretta correlazione esistente tra odio politico online e attualità (per cui si generano discussioni accese in corrispondenza, o come conseguenza, di un evento che abbia ampia risonanza nella cronaca) e tra odio politico e propaganda elettorale quale metodo subdolo, e apparentemente neutro, per fomentare odio nella società, per diffondere insicurezza...

Intervista. Italia, sviluppo ma non progresso

Sono trascorsi quarant’anni dalla notte tra il 1° e il 2 di novembre in cui Pier Paolo Pasolini è stato assassinato a Ostia, un tempo lungo e insieme breve. La sua figura di scrittore, regista, poeta e intellettuale è rimasta nella memoria degli italiani; anzi, è andata crescendo e continua a essere oggetto di interesse, non solo di critici e studiosi, ma anche di gente comune. Pasolini è uno degli autori italiani più noti nel mondo. In occasione delle celebrazioni promosse dal Comune di Bologna, dalla Fondazione Cineteca di Bologna, e all’interno del progetto speciale per il quarantennale della morte, che si articola in un vasto e ricco programma d’iniziative nella città dove Pasolini è nato e ha studiato, doppiozero, media partner, ha scelto di realizzare uno specifico contributo. Si articola in tre parti. Proseguiamo oggi con la prima: la pubblicazione d’interviste disperse, o poco note, di Pasolini con giornalisti, critici, saggisti italiani e stranieri.   Proseguiamo oggi il nostro Speciale Pasolini con una conversazione con Gideon Bachman pubblicata da Chiarelettere in Pier Paolo Pasolini,...

Storia della bambina perduta

Tutto ha inizio nel 2011 con la pubblicazione de L’amica geniale, primo volume della saga omonima che si conclude ora con l’uscita de Storia della bambina perduta e con la notizia, diramata dall’Ansa qualche giorno fa, che le oltre millecinquecento pagine de L’amica geniale diverranno una fiction. Sono in tutto quattro i libri che raccontano la storia di Lila e Lenuccia, amiche nemiche dal 1950 ai giorni nostri, senza mai chiarire del tutto di quale delle due sia la genialità cui si riferisce il titolo. L’autrice è Elena Ferrante, la cui vera identità dal 1992, data della pubblicazione in Italia del suo primo libro, è ancora oggetto di congetture.   Nell’estate 2014, in occasione dell’uscita negli Usa di Those Who Leave and Those Who Stay, terzo volume della quadrilogia My Brilliant Friend tradotta da Ann Goldstein, la stampa estera si scatena. Si comincia a parlare di Ferrante fever. Elena Ferrante concede qualche intervista oltreoceano senza mai apparire se non per iscritto. Su Google circola qualche sua foto ma non è detto sia davvero lei. I recensori stranieri non si capacitano del fatto che...

Alberto Garlini. La legge dell’odio

La legge dell’odio (Einaudi, pp. 814, euro 22) è un’ombra che si allunga minacciosa su tutto il romanzo di Alberto Garlini, ne colma le pagine e le devasta sino a insinuarsi in ogni singola parola.   Il protagonista di questo libro è Stefano Guerra, “mezzo angelo, mezzo vipera”, un giovane che crede di trovare negli ideali del neofascismo il riscatto a tutto l’odio che porta dentro di sé. È l’ideologia della purezza della razza, dei miti nordici, della violenza come motore di qualsiasi avvenimento, dell’azione a tutti i costi e della “bella morte”, come dicono Stefano Guerra e i suoi compari.   Essi sono il braccio armato, i discendenti di un fascismo gretto e nostalgico, le cui radici affondano in una miseria morale prima che materiale, che Garlini ci mostra in tutta la sua inconsistenza e in certi suoi aspetti deliranti, che, pur nella drammaticità delle conseguenze, sfiorano spesso il ridicolo.   Poiché tutto in questo romanzo eccede: le pagine, la retorica, persino le ipotesi come la presenza di una bomba anarchica a Piazza Fontana. Lo stesso autore ne...