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omofobia

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Dal corpo della nazione al corpo individuale / Forza Nuova e Casa Pound d'Italia

Diverso è il discorso per due altre organizzazioni, la cui visibilità mediatica è senz’altro maggiore rispetto a quella di tanti gruppi che le hanno precedute. Alla fine degli anni Novanta va sviluppandosi Forza nuova. Nel triennio 2005-2008 si consolida il progetto di CasaPound Italia. A tutt’oggi sono le due forze maggiormente significative sul piano nazionale per ciò che resta (o rinasce) dell’ampia galassia neofascista. Entrambe nascono sulla scorta di progetti o comunque di sollecitazioni provenienti dagli ambienti della ex militanza in Terza posizione, ed in particolare con le figure di Roberto Fiore e Gabriele Adinolfi. Forza nuova data la sua nascita al settembre del 1997. Roberto Fiore e Massimo Morsello (deceduto poi nel 2001) ne sono dall’inizio i maggiori esponenti.   La nuova organizzazione si origina come componente interna alla Fiamma Tricolore di Rauti, dalla quale si separa nel momento in cui quest’ultimo si oppone alla distribuzione del bollettino Foglio di lotta, firmato dai due esponenti. L’obiettivo è quello di raccogliere tra il dissenso giovanile interno alla destra radicale organizzata (nella quale le dinamiche conflittuali tra verticismo gerarchico e...

Il “bravo” ragazzo e i 49 milioni / Che cos'è la Lega di Salvini?

«A livello internazionale la priorità è sgretolare questo euro e rifondare questa Europa. Sì, quindi, alle alleanze anche con gli unici che non sono europirla: i francesi della Le Pen, gli olandesi di Wilders, gli austriaci di Mölzer, i finlandesi… insomma, con quelli dell'Europa delle patrie». (Matteo Salvini, citato da Guido Caldiron, Dal verde al nero. La Lega di Salvini sceglie Marine Le Pen, in Europa, 12 dicembre 2013). Per capire cosa sia la Lega e il perché del suo successo, oggi, bisogna partire dal suo maggiore esponente, Matteo Salvini. Il quale non ha il carisma di chi l’ha preceduto, Umberto Bossi, ma in compenso può contare su una maggiore autorità. Come commentano Gianluca Passarelli e Dario Tuorto in La Lega di Salvini. Estrema destra di governo (il Mulino 2019, pp. 167, euro 15), Salvini non ha qualità specifiche né un prestigio definito bensì una conoscenza del partito, dentro il quale è cresciuto e con il quale è identificato, dai sostenitori così come dai detrattori, in maniera pressoché viscerale, a tratti quasi “carnale”. La carne, la sua carne visibile, tangibile, quasi manipolabile, è peraltro tutto nel suo caso, essendo stata letteralmente incorporata...

Tempo di libri - maestri / Alice

Per contribuire a un momento d’incontro, approfondimento e scambio come Tempo di Libri, la fiera del libro che si terrà a Milano dall'8 al 12 marzo, non abbiamo solo creato uno speciale doppiozero | Tempo di Libri dove raccogliere materiale e contenuti in dialogo con quanto avverrà nei cinque giorni della fiera, ma abbiamo pensato di organizzare dieci incontri: maestri che parlano di maestri. Venerdì 9 marzo alle ore 18.00, Franco Arminio parlerà di Gianni Celati.   Alice è la bambina protagonista di un libro fiabesco di Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie, scritto nel 1865 e tradotto in film almeno cinque o sei volte. L’ultima versione americana risale al 1951, con attori famosi come Gary Cooper e Cary Grant. Ed è probabile che dipenda dalle reminiscenze di questo film se, vent’anni dopo, il nome e l’immagine di Alice ricorrono in varie produzioni della controcultura americana, associati a un’idea di uscita dalla famiglia verso nuovi modi di stare al mondo. Una canzone di Arlo Guthrie, intitolata Alice’s Restaurant, in quegli anni diventa un film di culto, distribuito nel 1970, che allude a una forma di vita comunitaria sostitutiva di quella familiare. Nello...

Un delitto perfetto? / Caso Varani. Il movente c’è eccome!

A bocce ferme, possiamo dircelo: c’è qualcosa che ci si poteva aspettare di leggere nella miriade di editoriali e commenti suscitati dall’omicidio di Luca Varani, e che non è stato (quasi) mai detto. Probabilmente non occorre ripetere particolari che ormai tutti conoscono. A Roma, nel quartiere Collatino, la notte tra il 3 e il 4 marzo Varani, ventitré anni, è stato lungamente seviziato e assassinato da due uomini sui trent’anni, Marco Prato e Manuel Foffo, nell’appartamento di quest’ultimo. Le ragioni del delitto non erano chiare. La larga quantità di droga (cocaina e altro) assunta dagli omicidi poteva al massimo amplificare una distorsione più profonda.   Non c’è quotidiano che non abbia pubblicato un editoriale  – o due, tre, cinque – sulla vicenda. Ma la ricerca delle cause ha preso subito una direzione ben precisa: il delitto del Collatino come sintomo di un disagio universale, storico, esistenziale. Questa chiave di lettura è stata perseguita ad oltranza, con pagine e pagine  di commenti sul “problema del male”. Ancora il 20 marzo l’inserto culturale del “Corriere della sera” pubblicava tre pagine in cui “medici, scienziati, umanisti, artisti” ragionavano “...

Frocie sfacciate e fiere travestite

Ma c’era proprio bisogno di ripubblicare Antologaia. Vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta, di Porpora Marcasciano (Alegre 2014)? La nostalgia della Contestazione è ancora tanto diffusa da giustificarne una seconda edizione? Sì, ce n’era bisogno. Ma no, non si tratta – almeno non soltanto – di un’operazione nostalgica.   Il testo, da tempo introvabile, appare in una versione rinnovata, frutto di un editing accurato a cura di Nicoletta Poidimani, che per un errore di cui Porpora confessa la responsabilità in una nota iniziale, non fu data alle stampe in occasione della prima uscita (Il dito e la luna, Milano 2007): l’avvincente, appassionante narrazione autobiografica ha quindi oggi assunto ulteriore eleganza. È inoltre accompagnata da una dotta prefazione di Laura Schettini, eminente studiosa della storia delle “trasgressioni di genere”, che con dovizia di particolari mostra come le sperimentazioni identitarie dell’autrice si iscrivano in una storia antica quanto l’umanità. È, infine, corredata di una nuova appendice, curata dalla stessa Porpora,...

Il matrimonio omosessuale è contro natura (Falso!)

Viviamo in un'epoca di crescente accettazione delle relazioni omosessuali, almeno in occidente. La televisione e il cinema introducono rappresentazioni positive di gay, incoraggiando fiducia e tolleranza. Dai primi movimenti gay degli anni '60 e '70 del Novecento il mondo è molto cambiato e il matrimonio tra persone dello stesso sesso (same-sex-marriage) è riconosciuto da un numero crescente di paesi. In Germania per es. esiste da una decina di anni una forma di matrimonio omosessuale «minore», e i diritti della coppia sono stati da allora continuamente estesi: se un partner muore, l'altro riceve una rendita di reversibilità. Negli USA le coppie gay possono sposarsi ormai in moltissimi stati; durante la presidenza Obama inoltre, alle categorie discriminanti di razza, religione e identità etnica sono state aggiunte quelle di «gender, sexual orientation, gender identity and disability». La discriminazione delle persone in virtù del loro sesso e della loro identità sessuale vale come «federal hate crime».   Le reazioni negative dall'altra parte abbondano (senza considerare la...

Pop Camp 1 e 2

Riga, una collana che avvicina ai grandi innovatori del Novecento   Riga è nata nel luglio del 1991 senza nessun particolare programma. Volevamo piuttosto fare la rivista «che ci sarebbe piaciuto leggere». Una rivista dedicata al contemporaneo, ad autori e temi che ci sembravano rilevanti nel corso dell’ultimo secolo, ma non solo. Una rivista che conservasse la memoria del passato, e insieme che si protendesse sul futuro.   Marco Belpoliti, Elio Grazioli     «In qualcuno dei tuoi voyages au bout de la nuit ti è mai capitato di imbatterti nella parola camp?». Si era nel 1954, e così Christopher Ishwerwood introduceva il narratore di Il mondo di sera alla sfera del camp, dandone la prima discussione a stampa. Non nella dimensione «totalmente degradata» dei «circoli equivoci» – in cui il termine indicava, ad esempio, «un giovincello svenevole, con capelli ossigenati, cappello e boa di struzzo, che finge di essere Marlene Dietrich» – bensì in quella estetica ed emotiva in cui si esprime «ciò che è fondamentalmente serio in termini di...