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Jazzi. Secondo natura / Onda

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   Il signor Palomar è sulla spiaggia. Sta guardando le onde che s’infrangono sull’arenile. Come molti di noi, è attratto dal movimento del mare. Meglio: da un’onda singola. Il signor Palomar è infatti un osservatore scrupoloso, e vuole vedere l’onda, cioè cogliere tutte le sue componenti simultanee   senza trascurarne nessuna. Non è facile. L’onda avanzando s’alza, si rimbocca di bianco, s’avvolge su se stessa, scompare e rispuntata come un tappeto bianco, poi risale la sponda per accogliere un’altra onda che arriva. Non è agevole tenere...

Le anime umide

Tempo di vacanze, tempo di tuffi nelle chiare acque dei nostri mari. Seduti sulla spiaggia rincorrendo con lo sguardo l’irrefrenabile farsi e disfarsi del moto ondoso, ci accade di inseguire anche i nostri pensieri che, così come le onde, affiorano e si frangono con la medesima velocità.   L’acqua è una massa senza forma che fluisce e riempie invasi e contenitori di ogni tipo. Spinta dalla gravità precipita e scorre lungo pendii solcando il suolo terrestre con anse serpeggianti disegnate dalla massima pendenza. Quando lo scorrimento lineare dell’acqua viene devia­to da qualche ostacolo, dietro di questo si formano dei vortici che girano nel senso opposto rispetto alla direzione del­la corrente. La spirale è la forma che l’acqua prende anche quando è messa in movi­mento dalle spinte del vento che incre­spano la superficie del mare. Il piccolo appiglio di una piega è sufficiente alla forza del vento a far presa e sollevare l’acqua facendola oscillare tra cuspidi convesse econcavi baccelli aperti al cielo. Al vertice della cresta di un’onda si incon­trano, in una...

Dopo la rivolta

Lei ha di recente pubblicato un libro, La rivolta (Cronopio), tradotto immediatamente anche in Francia, in cui ipotizza che l’età delle rivoluzioni abbia lasciato il posto a quella delle rivolte. Le pare che gli avvenimenti degli ultimi anni e soprattutto mesi le diano ragione, dalle banlieue ad Atene, da Londra a Roma?   Naturalmente ogni rivolta esprime una propria peculiarità con elementi differenti che non vanno minimizzati. Premesso ciò, credo sia possibile individuare un filo rosso che lega le rivolte che stanno ciclicamente infrangendo la normale esistenza del mondo. Si tratta, per dirla in breve, di un rifiuto politico della politica che emerge con il collasso dei tradizionali centri di governo dell’esistenza ed il fallimento sociale dell’architettura neo-liberale. Il contagio delle rivolte, la loro diffusione a catena, il tratto esemplare che ognuna di esse esprime, mi sembra confermare il carattere politico di queste insorgenze. Nel volume cui lei fa riferimento, in questo senso, cerco di pensare un fondamento onto-antropologico delle rivolte: il declino complessivo del progetto politico moderno, lascerebbe spazio alla...