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questione femminile

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Femminicidio

A pugni e calci, a coltellate, con oggetti casalinghi utili alla bisogna: tra le pareti di casa si uccide così. La vittima è a terra, ha urlato e ha cercato di difendersi, l’esecutore è in fuga. I vicini accorrono, a volte c’è un bambino, a volte chi ha commesso il crimine cerca di suicidarsi. Sono delitti domestici dove il copione è sempre lo stesso: l’assassino è uomo, il cadavere è donna. Dall’inizio dell’anno sono 100, una morta quasi ogni due giorni. Brescia, Pavia, Enna, pochi giorni fa un quartiere elegante di Padova. La statistica forma una linea trasversale che attraversa le età (tra i 18 e i 77 anni) e le regioni, gli ambienti e le classi sociali. Il femminicidio avviene in privato ma ha un inevitabile significato pubblico.   La cronaca racconta una scena del delitto che si ripete: si è appena mangiato, si è appena cambiato il pannolino, c’è appena stato un incontro amoroso. Poi la rottura violenta, spesso descritta come un raptus. Perché è difficile immaginare che il marito, l’ex marito, il partner, l’ex partner (è...

Gerusalemme. Essere donna in Israele

Ho avuto la stupida idea di salire sul pullman Tel Aviv–Ein Gedi alle otto e quindici di un venerdì mattina. Arrivata a Gerusalemme alle dieci sapevo che avrei avuto davanti un’altra ora e mezza di viaggio prima di raggiungere il Mar Morto, dato che era prevista anche una sosta in uno di quei giganteschi pseudo-autogrill disseminati in questi luoghi, disabitati e aridi, di passaggio. E così, dopo la tappa tra i dromedari, mi avvicino all’autista cercando di spiegargli che non vorrei raggiungere subito la città, meta finale di questo tragitto, ma mi piacerebbe piuttosto fermarmi sul mare, in prossimità di una di quelle “nascoste primavere” di cui mi hanno raccontato: oasi di verde e di acqua dolce che interrompono il panorama desertico e disegnato dal sale che caratterizza quest’area.   L’autista mi guarda con un certo sospetto, soprattutto dopo che lo metto a parte del mio progetto di raggiungere la città, dopo il bagno e i fanghi di rito, per visitarla nel pomeriggio, prima di tornare a sera sulla via di casa. Mi chiede se ricordo che è venerdì: lo Shabbat inizia alle tre. Lo...