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suoni

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Non di queste parti / Una guida sonora di Città del Messico

Da tre anni a questa parte vivo al primo piano d’un palazzo opportunamente situato all’angolo fra Calle Prosperidad e Calle Progreso. Ammetto che sin dal primo giorno m’è parso ovvio come, se non fosse per la fortuita combinazione di nomi altisonanti, quest’incrocio non presenterebbe nulla d’architettonicamente o urbanisticamente memorabile: si tratta semplicemente di due strade come tante, il cui intersecarsi crea un angolo come tanti altri, il tutto infilato nel bel mezzo d’un vecchio quartiere di Città del Messico. Ma come resistere alla tentazione di leggervi qualcosa di più? Un presagio, forse… o un auspicio, un augurio, una premonizione. Come non sbandierare con una certa presunzione – al tassista, al fattorino, all’amico bisognoso d’ulteriori indicazioni – il fatto di vivere nel punto preciso in cui la Prosperità incontra il Progresso, con quel suo idealismo latinoamericano trasformatosi in indirizzo postale?     E in effetti questo spicchio di città s’è rivelato all’altezza del proprio nome: privo di vertiginose accelerazioni gentrificatrici, ha tuttavia potuto vantare un costante soffio di rinnovamento che non ha mai tradito lo spirito originale di barrio. Così...

Suoni e visioni / Il cervello musicale

Ogni tentativo di conoscere la configurazione fisiologica del nostro mondo sensibile rischia sempre di non andare oltre la sommaria descrizione della meccanica di un organismo che stentiamo a riconoscere come nostro, lontano dalla natura di ciò che viviamo. Vale per tutti i sensi, ma ancor di più per quelli attivati dal suono e dalla musica.  Darwin, nei suoi studi sull’evoluzione delle specie, fu uno dei primi studiosi a raggiungere le regioni cerebrali più oscure del nostro sentire. Un lavoro che lo portò ad identificare nel sistema limbico, la parte più enigmatica e antica del nostro encefalo, il luogo dove si annidano le emozioni musicali insieme a quelle legate al cibo e al sesso. Una curiosa convivenza che Darwin giustificò immaginando che la musica e il ritmo furono acquisti dai progenitori mascolini o femminili del genere umano per sedurre il sesso opposto. La capacità di “cantare” venne così associata con alcune delle più forti passioni che un animale può provare.    Ipotesi oggi confermate dalle neuroscienze, come ci illustra il bel libro Il cervello musicale. Il mistero svelato di Orfeo di Daniele Schön: «sesso, cibo e musica condividono questo sistema [...

L.A.W. (Live Arts Week) #2014

Quest'anno ho finalmente conosciuto Gianni Peng. Volutamente non ho cercato di comprendere i suoi intenti, convincendomi che l'importante fosse farsi trascinare e sommergere in quello che ogni anno porta a Bologna durante L.A.W. (Live Arts Week), il cui titolo indica già di che tipo di “contenitore” si tratti. Se si vuole chiamare Festival, può andar bene, il formato è quello, ma più che altro è proprio una settimana, cioè un tempo presente, in cui si susseguono, s'intrecciano, si conoscono artisti visivi, performers e sound designers di varia provenienza.   Uno degli obiettivi della direzione artistica è la volontà di collocarsi nell'utopia. Un'utopia, di nuovo, dichiaratamente del tempo presente, ma non necessariamente del “contemporaneo”, perché anche su questo concetto il dibattito è lasciato aperto. Una serie di eventi, dunque, quelli frequentati da e con Gianni Peng, che non vuole mettere punti, non vuole stabilire confini, non ha dettami. Semplicemente crea uno spazio di condivisione, unico filo rosso tra le performances che hanno abitato il pian terreno...