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Breaking Bad

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Sul filo sottile della legge

Nascere sulle ceneri della serie più acclamata di sempre, un capolavoro indiscusso celebrato da un’infilata di Emmy e dalla devozione del pubblico di tutto il mondo, può anche non essere un vantaggio. Si rischia di portarsi dietro il fardello dell’eterno confronto con il nobile predecessore, un continuo paragone da cui si esce in difetto, sconfitti. E se la serie Better Call Saul fosse, in fondo, nata solo per colmare un vuoto, per fare sentire meno la mancanza di un mondo narrativo che i fan rimpiangono con nostalgia?   Dal momento in cui sono iniziate a circolare le prime voci su un possibile spin-off di Breaking Bad, è stato tutto un fiorire di scetticismo misto ad aspettative elevatissime, soprattutto perché il progetto portava la firma di Vince Gilligan, l’inventore della saga dell’impacciato professore di chimica del New Mexico che abbraccia il lato oscuro e diventa uno spietato commerciante di droga, trasformandosi da Mr. Chips (il protagonista del film di Sam Wood) a un implacabile Scarface. La genesi di Better Call Saul, in onda per dieci episodi sul canale via cavo AMC, non è stata del tutto lineare....

Bill Master

L’eroe è morto, lunga vita all’eroe. A passare in rassegna la galleria dei più riusciti protagonisti delle serie americane contemporanee si fa la conoscenza di personaggi complessi e oscuri, attraversati da molte ombre e inquietudini, disposti a scendere a compromessi con il Male, a non farsi scrupoli, a cavalcare fino in fondo tutte le proprie pulsioni autodistruttive. Stiamo vivendo il trionfo dell’antieroe seriale: soggetti poco raccomandabili, con cui non vorremmo certo avere a che fare nella vita reale, con i quali tuttavia stabiliamo una profonda sintonia televisiva.   Vince Gilligan, il creatore di Breaking Bad, la serie che è diventata un vero e proprio manifesto della scrittura di un antieroe, ha spiegato al «New York Magazine»: «I gusti di visione sono ciclici. Fra cinque anni forse ci chiederemo “ti ricordi quando a tutti piacevano gli antieroi?”. Per molti decenni, invece, i cattivi in tv dovevano sempre essere puniti, e i buoni dovevano essere coraggiosi, sinceri e senza conflitti interiori. Queste erano le regole del gioco (e del mercato). Ma i gusti delle persone sono volubili e ora chi...