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Baviera

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Intervista al prof. Hans-Jörg Trenz / Chi sono i verdi tedeschi?

Dopo il boom alle elezioni della Baviera e dell’Assia, i verdi tedeschi rappresentano un nuovo soggetto politico europeo in opposizione alle forze sovraniste e nazionaliste. Per saperne di più ho fatto qualche domanda al professore Hans-Jörg Trenz, tedesco, attualmente professore di Studi Europei Moderni all’Università di Copenaghen, che da anni si occupa di partiti e movimenti politici europei.   Prof. Trenz chi sono i verdi della Bündnis 90/Die Grünen (Alleanza 90/ I verdi)? So bene che in Italia i Verdi vengono ancora spesso chiamati gli ambientalisti e sono visti più come un movimento sociale e non un partito politico. Questo punto di vista è però ingannevole poiché questo partito oggi è altamente istituzionalizzato ed è il risultato di una lunga storia di coalizione di governo sia con la SPD che con la CDU, tanto a livello regionale quanto a quello federale. Non si tratta di un partito-movimento come Podemos in Spagna o Syriza in Grecia, ma è piuttosto parte di quello che noi chiameremmo establishment. In parte proviene anche da un movimento civico eterogeneo, con una dominanza ecologista, ma che abbraccia l’intera agenda civico-liberale: pace, femminismo,...

Il tempo che viviamo / Anche in Germania la paura è un tarlo

Gli autisti dei FlixBus che ogni giorno collegano il nord Italia con la Germania lo sanno bene: ogni notte alla frontiera qualche posto resta vuoto. Salgono a bordo a Torino, Milano, Trieste con una borsa di nylon. Poi si sistemano insieme agli altri: studenti, pendolari di lunga tratta, lo sciame della nuova umanità che si sposta su gomma per l’Europa. Prendo spesso la linea tra Torino e la Baviera. Di giorno siamo in pochi, sedili vuoti e panorama. Una fermata a Milano e poi si tira dritto. Pochi controlli e dieci ore dopo lo sbuffo delle porte apre la Germania. Di notte è tutta un’altra cosa. È un brulicare di persone, l’ora di arrivo a Monaco è un terno a lotto, dipende da tre polizie, quella svizzera, quella austriaca e quella tedesca. Siamo in molti che speriamo di non arrivare in Baviera troppo tardi, sono altrettanti quelli che sperano di arrivarci punto e basta. A volte la volante affianca il bus, l’autista annuncia lo stop all’altoparlante, e dentro l’aria si fa dura. A noi non chiedono niente, guardano distratti il documento. Da loro vogliono sapere chi li aspetta, che treno prenderanno. Poi li fanno scendere. Si portano dietro la borsa di nylon perché sanno come andrà...