raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Categorie

Elenco articoli con tag:

Antonello Frongia

(3 risultati)

Guidi: fotografare quello che c'è

All’inizio di Alice nelle città, Philip Winter, scrittore tedesco in viaggio in America, è seduto davanti all’oceano. Come spesso accade nei primi film di Wim Wenders, vediamo il protagonista mentre guarda. Potrebbe essere un contemporaneo personaggio di un dipinto di Friedrich, o il Wilhelm di Falso Movimento che nella prima scena del film osserva a lungo e poi rompe con un pugno il vetro della finestra, che lo separa dalla realtà della piazza sottostante.   Appunti per una lezione   Nel finale, guardando il profilo delle montagne, la sua voce fuori campo racconta: «aspettavo che succedesse qualcosa, ma non accade nulla.(...) Era come se avessi perduto e continuassi a perdere qualcosa a ogni nuovo movimento». Philip Winter scatta fotografie, polaroid e bisbiglia con disappunto, dopo l’ennesima immagine: «Mai uguale a quello che si vede». La realtà da qualche parte è esistita, un accumulo di tracce, segni. Non è un caso che il dettaglio appaia come un indizio della verità a cui ambire, quasi il suo corpo del reato: sottolinea che non è tanto tutto ciò che esiste a...

La fotografia di William Guerrieri

William Guerrieri, ideatore con Guido Guidi del progetto d’indagine Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, è anche fotografo, e in questa veste si è dedicato sin dal 1991 all’identità degli spazi pubblici e al tema della memoria, anche attraverso il riutilizzo di fotografie vernacolari. Il dibattito contemporaneo sulla fotografia documentaria attualizza il lavoro di Guerrieri, che da un lato sembra riconoscere i limiti della fotografia come esperienza diretta in un’epoca dominata da immagini apparentemente accessibili e decodificabili, dall’altro rivendica la fotografia come esperienza antropologica di specifiche culture legate ai luoghi, alla loro storia, alla loro politica. A questi temi William Guerrieri ha dedicato il saggio Attualità del documentario, appena pubblicato nel libro Luogo e identità nella fotografia italiana, a cura di Roberta Valtorta (Einaudi).   William Guerrieri, Ambienti pubblici, 1992   È difficile resistere alla tentazione dell'inizio: come hai scelto la fotografia?   Penso che sia utile a volte ripensare agli inizi, forse lì si trovano...

Ugo Mulas

Pubblichiamo un estratto del libro Ugo Mulas di Elio Grazioli, edito da Bruno Mondadori, qui commentato da Antonello Frongia e Luigi Grazioli.   Il saggio viene presentato oggi 26 maggio, alle 18.30, allo Fondazione Forma di Milano.     –––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––– Antonello Frongia   Senza le Verifiche realizzate da Ugo Mulas tra il 1968 e il 1972 la fotografia italiana contemporanea sarebbe nata con un decennio di ritardo. Queste quattordici medita zioni in testo/immagine sulle varia bili del linguaggio fotografico – dal negativo al tempo, dall’ingrandi mento...