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Cassius Clay

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Muore a 74 anni il pugile più influente del '900 / Muhammad Ali. C'era una volta un Re

  Muhammad Ali/Cassius Clay, che sul ring “svolazzava come una farfalla e pungeva come un'ape”, nella vita seppe dire di no al reclutamento nell’esercito americano che faceva guerra al Vietnam, gettare nelle acque del fiume Ohio il proprio oro olimpico per denunciare il razzismo imperante negli Stati Uniti, lottare per i diritti civili e la fine della segregazione razziale, convertirsi all’Islam in un paese che di quella religione farà poco tempo dopo un tabù politico.   Nero di classe media meridionale ,"niente a che vedere con la classe media bianca" – come ha fatto notare la scrittrice premio Nobel Toni Morrison, editor della sua autobiografia,  The Greatest: My Own Story – il pugile più amato e influente della storia è uscito quietamente di scena dopo trent’anni di convivenza con il morbo di Parkinson.   Oggi il presidente in carica Barack Obama, nero di classe media come lui, ricorda “la sua eccezionale capacità di far appello a una forza e a un coraggio straordinari di fronte alle avversità, di navigare in mezzo alla tempesta  senza mai perdere la rotta”. La fotografia, o meglio l’icona, del pugile vittorioso che sovrasta lo sconfitto campione del...

Brian O’Doherty. Inside the White Cube

È uscito in libreria il libro di Brian O’Doherty, Inside the White Cube. L’ideologia dello spazio espositivo (traduzione italiana di I. Inserra e M. Mancini, Johan and Levi editore, Milano 2012, pp. 146, € 20). Il volume raccoglie e traduce per la prima volta in italiano i saggi pubblicati dall’artista irlandese sulla rivista Artforum a partire dal 1976. Presentiamo qui il testo attraverso due contributi di Alessandra Sarchi e Riccardo Venturi e ne anticipiamo la postfazione.       Lo spazio dell’arte   “Una scena ricorrente dei film di fantascienza mostra la Terra che si allontana dall’astronave fino a diventare un orizzonte, un pallone, un pompelmo, una pallina da golf, una stella. Questo cambiamento di scala si accompagna a un passaggio dal particolare al generale. All’individuo si sostituisce la razza, rispetto al quale noi siamo un’inezia, un brulicare di bipedi mortali ammassati quaggiù come un tappeto steso per terra. Vista da una certa altezza, generalmente la gente appare buona. La distanza verticale favorisce questa generosità, mentre l’orizzontalit...