raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Categorie

Elenco articoli con tag:

Christo

(5 risultati)

1935 - 2020 / Christo: poesia ed economia

La foto l’ha scattata Ugo Mulas nel 1964. Ritrae Christo e Jeanne-Claude in una stanza dell’hotel Chelsea a New York. Lui è in primo piano, occhialuto, seduto sul bordo del letto, somiglia a uno dei Beatles, la mano destra sotto il mento nella caratteristica posa meditativa e melanconica dell’artista: orologio, cravatta e un paio di lucide scarpe a punta. Lei è invece arretrata, sdraiata sul letto: le gambe in primo piano inguainate in calze pop a motivo floreale, il viso bellissimo da adolescente morbosa. Sono arrivati da poco a New York e sembrano già parte dell’arredo della metropoli, perfettamente integrati nell’atmosfera dell’epoca, contro ogni infausta previsione di lei che durante la corsa nel taxi s’era accorta di non riuscire a capire una sola parola del guidatore nonostante i soggiorni a Londra e le lezioni private, come si usa nella buona borghesia parigina da cui Jeanne-Claude proviene. Hanno ventinove anni, sono nati nel medesimo giorno, mese e anno, hanno un figlio di quattro anni, nato quasi in clandestinità dopo il matrimonio e la repentina separazione dal marito di lei; sono amanti da almeno sei anni, da quando il profugo bulgaro, fuggito al di qua della cortina...

Fondazione Trussardi / "A Friend" di Ibrahim Mahama

Camminando a inizio dello scorso mese lungo Corso Buenos Aires a Milano, una macchia scura, un coagulo materico, si sovrapponeva all’abituale profilo dei caselli neoclassici di Porta Venezia. Avvicinandosi, i contorni indistinti della macchia assumevano una fisionomia sempre più riconoscibile fino a materializzarsi in una superfice di tessuto grezzo e slabbrato che rivestiva le forme sottostanti.    L’impressionante installazione A Friend dell’artista ghanese Ibrahim Mahama, che dal 2 al 14 aprile ha ridisegnato i caselli daziari di Porta Venezia, sorprendeva in prima battuta per l’imponenza e l’intensità cromatica. Promossa dalla Fondazione Nicola Trussardi e curata da Massimiliano Gioni, l’installazione è stata realizzata con 10.000 sacchi di juta cuciti tra loro e drappeggiati sulla forma degli edifici sottostanti, secondo un procedimento che Mahama ha proposto in altre occasioni, tra cui la Biennale di Venezia (2015) e Documenta 14 (2017). L’installazione era compresa nell’Art Week milanese, un programma di mostre, performance, esposizioni ed eventi che per una settimana ha coinvolto diversi luoghi della città e a cui la Fondazione Trussardi partecipa da diverse...

L'arte nello spazio urbano / Bondage Christo

Non c'è oggetto, struttura, elemento naturale che Christo non abbia impacchettato. Dai primi anni '60 è tutto un avvolgere telefoni, poltrone, riviste, motociclette servendosi di polietilene trasparente; tutto un imballare automobili, bottiglie di champagne, tavolini, donne, ritratti (della moglie Jeanne-Claude, con la quale lavora in perfetta simbiosi). Senza dimenticare le sculture. C'è una bella foto che lo ritrae giovane e occhialuto, intento ad avvolgere una statua nel giardino di Villa Borghese. È il 1963.  Diciamo Christo, ma sono in due: lui e la moglie. E in due iniziano anche a prendere di mira gli alberi. Impacchettano anche quelli. Siamo nel 1966. Andranno avanti fino al 1998.   Che cosa nasconde questa urgenza quasi catastale che li rende simili a strambi impiegati intenti a smistare pacchi regalo nell'ufficio oggetti smarriti? A chi sono destinati questi arnesi avvolti e stretti in corde? Sembrano stare lì in giacenza, nel deposito di qualche collezionista, o nei sotterranei di qualche museo. E invece no, l'incartocciare, le corde al limite del bondage, fanno proprio parte dell'opera, anzi è proprio questo gesto inaugurale di occultamento a renderle tali....

"Uomo di poca fede, perché hai dubitato" / Christo. Camminare sulle acque

“Tutto quanto il cuore desidera può essere sempre ricondotto all’immagine dell’acqua”, così scrive Gaston Bachelard, il filosofo degli elementi materiali, nel suo L’Eau et les rêves. Così si può spiegare l’accorrere di migliaia di persone, oltre 450.000, sul Lago d’Iseo per percorrere la passerella stesa da Christo, artista bulgaro-francese, sulle acque dolci dell’invaso lombardo.   Per Bachelard l’acqua esprime il principio femminile, la dolcezza, ed è imparentata con il latte, fondamentale alimento materno. Per Jung, cui il filosofo s’ispira, l’acqua ha una funzione importante nei sogni; figura dell’inconscio, indica sia la nascita che la morte. Le acque del ventre materno sono la prima culla, ma anche la tomba; simbolo di purificazione, di rinascita, e insieme di morte. L’acqua è ambivalente, e dominarla diventa un’ambizione insopprimibile.   Ma non c’è solo questa doppia simbologia ad attrarre inconsapevolmente le folle verso il tappeto artificiale steso tra le rive del Lago d’Iseo e attorno alla villa-isola di San Paolo.   Un episodio dei Vangeli narrato dai sinottici  Matteo e Marco – ma non Luca –, e da Giovanni: il miracolo compiuto da Gesù sulle acque...

Francesco Tedeschi. Il mondo ridisegnato

Credo sia noto a tutti che in Italia la geografia sia una tra le materie più maltrattate e meno studiate, assieme alla storia dell’arte. Dato che viviamo in un paese ricco di opere d’arte, oltre che geograficamente e geologicamente complesso (basti pensare al problema pressoché costante dei terremoti, delle frane e delle esondazioni di fiumi e torrenti), ai nostri sagaci politici è sempre parsa un’ottima idea evitare con cura che gli italiani acquisissero una qualche consapevolezza sia del territorio su cui poggiano i piedi (se non gli cade addosso travolgendoli) sia del patrimonio storico e artistico che gli si para innanzi quasi a ogni passo. Ebbene queste due reiette (la geografia e l’arte), senza che molti ci facessero caso, da tempo hanno istituito tra loro un rapporto intenso e proficuo. A raccontarci i complessi intrecci tra arte e territorio è il denso e documentato libro di Francesco Tedeschi, Il mondo ridisegnato. Arte e geografia nella contemporaneità (Vita e Pensiero, Milano, 2011, pagg. 429, € 25).   Partendo, capitolo dopo capitolo, da opere simbolo del passato (da Il geografo di Vermeer a La...