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Corpo celeste

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Milano Bicocca, domani dalle ore 9 / Giuliano Scabia, Una signora impressionante

Per sentiero e per foresta. Percorsi di analisi sul ciclo di Nane Oca di Giuliano Scabia: domani una giornata di studio dedicata al ciclo di Nane Oca all'Università Milano Bicocca, Aula Martini.   Si è sempre grati per libri come quest’ultimo di Giuliano Scabia, fresco di stampa per le Edizioni Casagrande di Bellinzona (Una signora impressionante, settembre 2019, 18 €). Grati perché ci consegnano una raccolta di scritti che appaiono all’impronta eterogenei, ma che consentono un sopralluogo in presenza dell’autore sugli sfondi e sugli incontri che hanno agito, come il lievito nel pane, nel suo fare teatral-letterario, cioè poetico. Insomma, un backstage della quadrilogia di Nane Oca, dei canti e delle letture camminanti, delle azioni boschive e, prima ancora, delle operine di Marco Cavallo. La voce dell’autore ci porta più all’indietro, al primo sodalizio con Luigi Nono, poi alle esperienze con i molti altri musicisti incrociati lungo la strada; e ci svela  il dialogo fervido con scrittori del nostro panorama letterario, passati e presenti (Dante, Manzoni, Pasolini, Calvino, Pagliarani). Con questo libro Scabia accoglie amichevolmente in casa il lettore, gli apre qualche...

Festival del cinema di Cannes / La spada di Lazzaro

Goffredo Fofi cita spesso una risposta di Elsa Morante a Pasolini in cui si sostiene che l’Italia negli anni del dopoguerra era uscita da un Medioevo per entrare in un altro. La modernizzazione, l’industrializzazione, lo sviluppo capitalistico non avevano avuto alcun effetto emancipativo, in particolare per i contadini e le ancora ampissime zone rurali del nostro paese, ma avevano semplicemente rinnovato – dandogli una forma nuova, ben più subdola – un rapporto di subordinazione antico. L’idea dello sviluppo capitalistico come una barbarie monocolore e del processo di modernizzazione italiana come inizio di una “mutazione antropologica” che ha tolto ai subalterni anche l’ultimo residuo di sapere tradizionale e ancestrale per integrarli in modo definitivo alla società dei consumi, è una tesi ormai molto diffusa in quel vasto arcipelago di posizioni che definiscono il senso comune di sinistra in Italia.  Modernità e modernizzazione però non sono sinonimi – se il primo termine identifica solitamente l’epoca che si è aperta con la scienza galileana-newtoniana e con il soggetto cartesiano, il secondo si riferisce più chiaramente alla transizione al modo di produzione capitalistico...

Le Piccole Persone / Anna Maria Ortese. L’altro vivente

Sulla terza pagina de La Stampa del 3 febbraio 1976 i lettori trovarono l’insolito ritratto di un cane con una corona di spine. Provocatoria pubblicità per un libro di (allora) prossima pubblicazione intitolato Imperatrice nuda, tale ritratto ne rappresentava appunto la copertina. L’autore era il pilota automobilistico, scrittore, e attivista svizzero Hans Ruesch, e Imperatrice nuda mirava a mettere la scienza medica attuale sotto accusa, espressione riportata e nel sottotitolo del volume e nella didascalia pubblicitaria su La Stampa. La quale didascalia informava inoltre che il libro si scagliava in particolare contro la sperimentazione a scopo farmaceutico sugli animali, una truffa – secondo Ruesch – a danno sia degli ignari cittadini sia di milioni di creature innocenti, come la raccapricciante casistica di esperimenti che dava corpo al volume voleva infatti dimostrare. Sia stato lo scandalo di tale casistica a convincere l’editore Rizzoli a ritirare il libro dalla distribuzione o qualche altra sconosciuta ragione, Imperatrice nuda scomparve presto dalle librerie ma divenne comunque il pretesto per un dibattito sulla vivisezione che dal quotidiano torinese si estese poi alla...