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Daniele Ciprì

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“I migliori nani”, dieci anni dopo / L'epopea cinica di Ciprì & Maresco

Per gentile concessione degli autori e della Cineteca di Bologna, pubblichiamo il seguente testo, incluso nel booklet del cofanetto Cinico TV – Volume terzo 1998-2007, che raccoglie la produzione “breve” che Daniele Ciprì e Franco Maresco hanno realizzato nel corso dell'ultimo decennio di attività comune, in particolare per la trasmissione televisiva I migliori nani della nostra vita (2006).   Rivedendo le venti puntate de I migliori nani della nostra vita a due lustri dalla prima messa in onda, colpisce in prima battuta l'evidenza con cui si manifesta l'inclinazione “documentaria” di Ciprì & Maresco. Va detto tuttavia che gli spunti documentaristici non sono mai mancati nell'opera dei due registi, fin dai tempi di Cinico TV, magari sotto forma di parodia dei codici televisivi allora in voga: le interviste-verità con il loro maramaldeggiare sulle disgrazie altrui, ridicolizzate dai dialoghi fra i vari Tirone, Filangieri, Paviglianiti e l'implacabile voce off di Maresco; la “pubblicità progresso”, sbeffeggiata attraverso slogan quali «Adotta un siciliano» o «Più liberi con la mafia»; e finanche i vertiginosi montaggi di Ghezzi & Co. – si veda il segmento Don Blob,...

#140 cine: da venerdì 14 settembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 14 settembre in sala: Pietà di Kim Ki-duk (Pieta, Corea del sud 2012) #140cine Il Leone d’oro di Venezia, incredibilmente già in sala: violento, tormentato, in cerca di redenzione. Prometheus di Ridley Scott (id., Usa 2012) #140cine Ne abbiamo parlato così tanto, quando qui da noi il film non usciva, che ora non interessa più a nessuno. Ed è pure brutto. È stato il figlio di Daniele Ciprì (Italia 2012) #140cine I siciliani sono una macchietta, ok, ma la riflessione sulle colpe dei padri pagate dai figli è potente. Gli equilibristi di Ivano De Matteo (Italia 2012) #140cine Un padre separato fa di tutto per mantenere i suoi, cioè Mastandrea che si sbatte all'infinito per salvare il film. Che cosa aspettarsi quando si aspetta di Joshua Marston (What to Expect When You’re Expecting, Usa 2012) #140cine Cosa aspettarsi quando si aspetta? Di sicuro non sta...

Con L’uomo della sabbia attraverso gli spettri della realtà

Scoprire in quali pieghe si addentra il percorso dei Menoventi – ovvero di Consuelo Battiston, Gianni Farina e Alessandro Miele – è avventura per spettatori curiosi e attenti, felici di ancorarsi a una poltrona che quanto più sarà salda, tanto più potrà capovolgere e rimescolare i pensieri, rubando ogni certezza. Per la compagnia romagnola (per due terzi d’adozione) il tessuto della realtà e le sue infinite increspature sono quanto mai materia di lavoro, luogo denso in cui agire l’attore e i suoi strumenti. “In realtà sta a capo all’ingiù la realtà”, segnala il punto -18 del “termometro” alla rovescia che scandisce la ricerca dei Menoventi: un percorso che avanza per sottrazione, rubando allo spettatore tutto ciò che possedeva per sentirsi al sicuro nel buio della sala (perfino l’anima, come nel radiodramma Il contratto, ispirato al precedente Postilla, spettacolo per un solo spettatore).     Con gli ultimi lavori i Menoventi sembrano introdursi sempre di più nel fondo di labirintiche questioni. Per Santarcangelo 41, oltre a...