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Francesco Maino

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La realtà disturbata da Cartongesso

Cartongesso di Francesco Maino (Einaudi 2014) è come uscire dall’acqua dopo una lunga non voluta immersione e tirare il fiato tutto d’un colpo e riconquistare l’ossigeno. Una salutare esplosione nervosa, un urlo totale. Io credo che non si possa dire di meglio di un romanzo. Maino ha saputo costruire una drammaturgia speciale, giocata su un solo personaggio, un’unica corda tesa attorno a cui si disgrega una realtà che negli ultimi trent’anni era andata assumendo le mostruose proporzioni di una impresa colossale e folle che ha rischiato di risucchiare in sé le molte energie del Veneto, cioè di una parte cospicua della popolazione italiana. Ecco, già dopo poche righe la mia narrazione se ne esce dal contesto finzionale di un romanzo e si caccia immediatamente nella chiacchiera “contenutistica” che riguarda tutt’altro. Io vorrei parlare di Cartongesso come romanzo, non del Veneto e delle sue recenti vicende storiche. Io vorrei provare a dire come “l’inesorabile potenza” (dalla quarta di copertina) di questa storia stia nel come l’autore ha saputo affrontare il tema e non nel...

Il tempo di leggere prima di partire

Si parte, si chiude, si prende tempo, si smette di lavorare e si sta all’aria aperta. E soprattutto si legge. I libri appena usciti, quelli che abbiamo in casa, quello appena comprato o quelli consigliati e accumulati.     Sono geloso delle mie letture, almeno tanto quanto spio sempre quelle degli altri, i libri sui loro tavoli e perfino quelli che stanno leggendo i vicini sui mezzi pubblici, per non parlare di quelli nelle conversazioni delle serate con persone che non conoscevo prima. Le ragioni della gelosia sono sempre un po’ insondabili un po’ sempre le stesse, in questo caso anche inutili, quindi non mi dilungo. Giocherò quindi il gioco mescolando sincerità ed altro, i libri e sé.   Anch’io prima di partire per una vacanza di una certa lunghezza e che immagino piena di tempo per leggere mi agito per la scelta da fare, ma sono metodico: due romanzi, un libro di poesie, tre di saggi, uno di arte contemporanea che è il mio campo, uno di musica che mi piace tanto, il terzo di teoria, se così si può dire. È già troppo, so che non ce la farò a leggerli tutti – leggo...