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Giovanna Durì

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Ringraziamenti e bilanci / Scarabocchi e altri progetti

È passata una settimana dalla fine di Scarabocchi. Il mio primo festival, realizzato insieme a Fondazione Circolo dei lettori e con il sostegno fondamentale della Città di Novara.     Le scuole della città e il Complesso del Broletto sono stati animati da laboratori, incontri, adulti e bambini. Abbiamo vissuto eccezionali esperienze: l’infinito firmacopie di Altan, che per più di un’ora e mezza ha creato e regalato disegni della Pimpa in diretta per i suoi giovani lettori; lo scarabocchio più grande del mondo realizzato dai piccoli sotto la guida di Guido Scarabottolo, che ha poi decorato il lungo muro del Broletto; e ancora i ricordi d’infanzia legati a Bruno Munari raccontati da Mario Calabresi o i ragazzi dell’Atelier dell’errore che hanno rimproverato, con grande serietà, i “normaloidi” che siamo, incapaci di guardare davvero e di accorgerci che gli scarabocchi danno forma al mondo.    La Pimpa di Altan saluta i piccoli lettori   I ragazzi dell'Atelier dell'Errore danno vita agli scarabocchi   Mario Calabresi racconta Bruno Munari   In soli tre giorni a Novara si sono dati appuntamento per scarabocchiare insieme alcuni tra i più...

Fondazione Benetton, Treviso / La mina di Matticchio

Franco Matticchio. La miniera di polvere è il titolo che Giovanna Durì ha scelto per la personale dell’artista che si tiene fino al 14 ottobre presso la Fondazione Benetton di Treviso. La curatrice, che i lettori di Doppiozero conoscono per i suoi disegni al tratto dei passeggeri delle ferrovie del Nord Est, ha utilizzato il termine miniera perché, oltre a rimandare a un racconto di Matticchio, allude sia alla mina, cioè alla grafite della matita, sia allo “sminamento” necessario per far conoscere l’autore a una cerchia più vasta di quella che già lo apprezza in Italia e nel mondo. Matticchio, con quella sua aria da eterno ragazzo, ha più di quarant’anni di lavoro alle spalle: il ‘Corriere della Sera’ dal 1979, il bel ‘Linus’ degli anni Ottanta, ‘Linea d’Ombra’ che, attraverso Goffredo Fofi, fece conoscere una generazione di grandi fumettisti (Mattotti, Giandelli, Toccafondo, Scarabottolo, Negrin), ‘L’Indice’, fino alla copertina del ‘New Yorker’.   Negli ultimi anni i non molti lettori che si soffermano sulle immagini possono trovare le ‘Matticchiate’ ogni domenica sul supplemento culturale del Sole 24 ore, mentre il lavoro più narrativo del fumettista è stato raccolto...

Vecchi cani

I vecchi cani acquistano nello sguardo quanto perdono nel movimento. E’ uno sguardo capace di molte variazioni, che sa esprimere sentimenti e volontà diversi, che sa richiedere, che sa aspettare. Si direbbe uno sguardo con esperienza delle cose e soprattutto degli uomini. I vecchi cani ci conoscono bene, sanno tanto delle nostre abitudini, delle nostre manie, delle nostre paure. Non bisognerebbe mai dimenticarlo, i cani ci hanno visto come nessun altro. E, nonostante gli occhi velati, continuano a guardarci, anche quando siamo noi a non farlo più perché ormai abituati alla loro presenza, o, perché, soprattutto quando il cane non è il nostro, se è vecchio è spesso anche brutto. La raccolta di disegni di Giovanna Durì (“Vecchi cani”, edizioni Nuages) funziona come un richiamo all’attenzione. Leggere lo sguardo di quei cani – quasi tutti piccoli, zampe corte, un orecchio su e l’altro giù, movimenti rallentati, pedigree nullo, cani marginali, cani da canile – significa per l’osservatore trovare e ritrovare.            ...