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Hans Richter

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Archivi in mostra

Quest’autunno il Gestaltung Museum di Zurigo ha festeggiato un importante traguardo con l’apertura della nuova sede di Toni-Areal, nella zona est della città, presso l’ex fabbrica di cioccolato Schaudepot, concretizzando il progetto di antica data di riunire in un unico museo le collezioni di design, arti applicate, poster e grafica.   L’altezza dell’edificio industriale ha permesso l’incremento del 26% dello spazio e l’organizzazione dei materiali – in particolare la collezione di design – anche per una diretta fruizione del pubblico. Chi immagina e conosce gli archivi come luoghi polverosi e solo per addetti ai lavori potrà visitare con stupore la nuova sede del Gestaltung Museum, scoprendone l’organizzazione pensata per coniugare le priorità conservative dei diversi materiali (design, fotografia e grafica, poster) con la loro efficiente fruizione e consultazione. Il lavoro di anni di pianificazione si sta portando a termine in questo inizio d’anno, quando la nuova sede sarà completamente ed effettivamente attiva: chi volesse iniziare a farsi un’idea dei materiali...

Il ritmo dell'avanguardia

Pubblichiamo alcuni estratti dal catalogo della mostra in corso a Lugano, Hans Richter. Il ritmo dell'avanguardia (Edizioni Casagrande)     “Quanto a me, capitai a Zurigo nel movimento Dada per una circostanza assai strana. Poco dopo lo scoppio della guerra, nel settembre del 1914, quando ormai avevo già in tasca il richiamo nell’esercito tedesco, alcuni amici vollero offrirmi una festa d’addio. Tra questi, i due poeti Ferdinand Hardekopf e Albert Ehrenstein. Giacché non potevamo sapere come, dove e quando ci saremmo rivisti, Ehrenstein, per farmi animo, mi propose: ‘Noi tre, se saremo ancora in vita, troviamoci il 15 settembre 1916, tra due anni, al Café de la Terrasse, a Zurigo, alle tre del pomeriggio’. Io non conoscevo né la Terrasse né Zurigo e avevo pochissime speranze di potermici trovare. Dopo un anno e mezzo di servizio, in piena guerra, sorretto da stampelle, fui rilasciato come invalido di guerra e di colpo allora mi ricordai di quel bizzarro appuntamento.   Hans Arp, Tristan Tzara e Hans Richter a Zurigo tra il 1917 e il 1918 ©2014, Edizioni Casagrande   Per caso,...

Kurt Schwitters

Riga, una collana che avvicina ai grandi innovatori del Novecento   Riga è nata nel luglio del 1991 senza nessun particolare programma. Volevamo piuttosto fare la rivista «che ci sarebbe piaciuto leggere». Una rivista dedicata al contemporaneo, ad autori e temi che ci sembravano rilevanti nel corso dell’ultimo secolo, ma non solo. Una rivista che conservasse la memoria del passato, e insieme che si protendesse sul futuro.   Marco Belpoliti, Elio Grazioli     I manuali lo iscrivono al capitolo del dadaismo, ma i dadaisti duri non lo ammisero tra le loro fila. Per gli storici difensori della radicalità a un certo punto del suo percorso ha tergiversato, perdendo il filo delle conquiste sempre più estreme delle avanguardie. Per quelli difensori della continuità si è spinto troppo oltre in alcuni casi. Lui effettivamente aveva un’aria inclassificabile come la sua arte. Ha coniato per sé la denominazione «Merz». Assumeva l’espressione impostata quando si presentava – «Buongiorno, sono Kurt Schwitters, inchiodo oggetti sui quadri!» – o recitava una delle...