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John Baldessari

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Intervista a Lamberto Teotino / Disorientamento, illusioni e paradossi

L’indagine artistica di Lamberto Teotino si sviluppa principalmente sull’analisi e sulla natura dell'immagine, esaminandone i meccanismi percettivi. L’utilizzo della fotografia, gli interventi tecnico concettuali su immagini d’archivio, gli approcci filosofici dell’immagine in forma di comunicazione visivo-installativa sono le caratteristiche principali dell’opera. All’artista interessa la disseminazione del senso, del paradosso, le condizioni di alterazione percettiva e di un nuovo disegno concettuale, come una sorta di spostamento metafisico, una deviazione. Nel 2013 viene inserito nel volume The New Collectible Art Photography, di Susan Zadeh, edito da Thames & Hudson, tra gli artisti che nell’ultimo decennio hanno indagato in maniera più innovativa l’immagine fotografica. Nel 2012 la rivista Eyemazing, vincitrice del prestigioso premio “Lucie Awards”, pubblica per intero il progetto Sistema di riferimento monodimensionale, con il quale nel 2011 riceve la menzione speciale della giuria del Talent Prize. Nel 2016 vince il Premio Combat con l’opera Mary Shelley. In occasione della presentazione in anteprima della video-opera...

Una mostra alla Fondazione Prada / L’image volée

Ci siamo. Dopo la notevole ricerca compiuta con Recto/Verso, è giunta una nuova occasione di scrivere della discussa, amata, criticata Fondazione Prada e, in particolare, dell'ultima mostra aperta nella splendida sede di Milano – un ex complesso industriale riqualificato e riprogettato dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas – L'image volée, curata dal fotografo Thomas Demand, che si affianca alla sua fotografia con installazione 3D site-specific Grotto (2006) con Processo Grottesco (2015) e a quella pensata e allestita dall'artista polacca Goshka Macuga (Turner Prize shortlist, 2008), To the Son of Man Who Ate the Scroll.    Premesso che la sede, da sola, val bene più di una visita, come luogo che mostrando al pubblico la propria sfacciata ricchezza si mostra anche nel suo letterale splendore (è la torre dorata, che ospita in permanente lavori di Louise Bourgeoise e Robert Gober, a svettare tra gli edifici rinnovati).   Sfiora il pensiero che, in continuità con una parte della collezione permanente, questa mostra possa anche accogliere un 'furto' originario d'artista, già stabilmente parte della collezione allestita nell'hangar-deposito, che rende...

New York, l’anima nella fotografia

Se vi è capitato, come al sottoscritto, di raccontare a chi incontravate che presto avreste visitato New York, o magari di essere rientrati da un viaggio recente nella città che non dorme mai, avrete una misura della frequenza straordinaria con cui le conversazioni in merito attingano al contenitore marchiato dall’etichetta “Cinema”. Non occorre una riflessione granché eccezionale per asserire che, del resto, il mondo cinematografico (e, negli ultimi anni, quello delle serie tv che, in molti casi, al cinema stanno rubando il mestiere) si sia dedicato con tanta dedizione a New York City da formare il nostro immaginario a essa relativo, in altre parole: quando andiamo a New York – leggi: Manhattan – ci aspettiamo di riscoprirci al centro del centro del mondo per come ce l’hanno raccontato i grandi film. Eppure, gli esempi del fatto che New York sia probabilmente la città più fotografata sul pianeta sono innumerevoli e privi di soluzione di continuità, come raccontano la raccolta, curata da Marla Hamburg Kennedy, New York: a photographer’s city (Rizzoli USA 2011) o il recente lavoro di Gabriele Croppi...

Le Harbor Series di Gil Mares

Hull With Float, II: Un rettangolo orientato in verticale, scandito da forme geometriche bidimensionali, frontali, schiacciate. Dominano i toni caldi, ed è il colore a creare le forme, ad animarle, non a riempirle - in alto, un rosso pastoso e levigato, compatto, taglia la superficie a formare una ‘L’ capovolta. L’asta più stretta è sbiadita nella parte bassa e rivela un’anima chiara nelle abrasioni e nei graffi arabescati dal tratto incerto, spezzato, che contraddicono la regolarità della geometria generale. Sulla sinistra si inserisce, complementare, un quadrato più sfumato: bande orizzontali più o meno definite alternano toni viola, antracite e rosa, slavati a tratti in direzione verticale.   A completare la composizione, in basso interviene una striscia impressionisticamente lavorata. Una spessa linea scura, che appare tratteggiata di bianco, la separa dalla parte sovrastante. Un’altra linea scura scorre in verticale, si staglia sul rosso dello sfondo ma genera aloni caldi dove taglia i campi più chiari, e la incrocia. Sembra originare da un’apertura circolare, nera, in alto. A...

Franco Toselli, gallerista re

Franco Toselli dal 1967 organizza mostre d’arte nella sua galleria a Milano, attraverso la quale sono passati i nomi più importanti dell’intero panorama dell’arte contemporanea. Solo per aver lavorato con gli artisti più rappresentativi della storia dell’arte recente, aver organizzato mostre memorabili e prodotto libri d’artista leggendari, Franco Toselli già merita di sedersi tra le prima fila nell’olimpo dei galleristi. La sua avventura nell’arte dura da 45 anni. È iniziata con Gio Ponti passando per l’arte concettuale (Vincenzo Agnetti, Michael Asher, John Baldessari, Mel Bochner, Gino De Dominicis, Jan Dibbets, Joseph Kosuth, Sol LeWitt, On Kawara, Lawrence Weiner), l’arte povera (Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Mario e Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Emilio Prini, Gilberto Zorio), la “transavanguardia” (Francesco Clemente, Nicola De Maria, Mimmo Paladino), artisti come Daniel Buren, Giuseppe Chiari, Dan Graham, Joan Jonas, Jan Knap, Gordon Matta Clark, Luigi Ontani, Charlemagne Palestine, Gianni Piacentino, Salvo, Richard Serra,...

Helke Bayrle. Portikus Under Construction

Un archivio raro e insolito di 132 film girati dalla filmmaker polacca Helke Bayrle all’interno della sala espositiva di uno dei luoghi più importanti e all’avanguardia per l’arte contemporanea in Europa, la kunsthalle di Portikus, è attualmente ospitato e consultabile da Peep-Hole a Milano.   La singolare e complessa costruzione di Portikus Under Construction ha inizio nel 1993, nel momento in cui la regista comincia a raccogliere e documentare sistematicamente tutte le fasi di preparazione e di elaborazione delle mostre monografiche che hanno avuto luogo in questa Kunsthalle fondata nel 1987 dal curatore e critico Kasper König come filiale espositiva della Städelshule, l’accademia d’arte e di architettura di Francoforte. Moltissimi artisti tra cui Daniel Buren, John Baldessari, Luciano Fabro, Louise Lawler, Lothar Baumgarten, Sherri Levine, Maurizio Cattelan e Philippe Parreno, ripresi giorno dopo giorno dall’autrice nel corso dell’allestimento delle loro esposizioni personali, hanno interagito con questo luogo, realizzando tra i primi anni Novanta sino ad oggi mostre di notevole interesse. Attrezzi di...

The Space Between. Gordon Matta-Clark e le Twin Towers

Una foto in bianco e nero, di piccolo formato (25,4 x 20,3 cm), stampata in venti copie, intitolata Anarchitecture: The Space Between o anche Untitled (Anarchitecture). La foto è anonima, ma non vi è alcun bisogno di didascalie: si tratta delle Twin Towers prima dell’11 settembre 2001. La foto risale al 1974 – appena un anno dopo l’inaugurazione del World Trade Center – quando viene esposta a 112 Green Street, uno spazio alternativo di SoHo, in occasione della mostra inaugurale del gruppo Anarchitecture. In opposizione alla politica autorale delle grandi opere architettoniche che ridisegnavano all’epoca l’orizzonte di Manhattan, come il World Trade Center di Minoru Yamasaki, Anarchitecture promuoveva l’anonimato della fotografia. Sappiamo pertanto che dietro all’obiettivo vi era l’animatore delle loro pratiche artistiche sperimentali e non strutturate, ovvero Gordon Matta-Clark.   Guardare oggi questa foto vuol dire leggerla attraverso l’11 settembre – impossibile resistere al richiamo dell’azione differita o dell’après-coup. Questo cortocircuito tra passato e presente rende...