Categorie

Elenco articoli con tag:

Karl Lagerfeld

(3 risultati)

Addii / Karl Lagerfeld: icasticità e innovazione

Se dovessi descrivere Karl Lagerfeld con una sola parola non avrei dubbi, la mia scelta cadrebbe subito su "icastico", non solo assonante con il suo soprannome kaiser, ma anche significativa rispetto alla sua rappresentatività immediata ed efficace, composta da tratti riconoscibili. L'icasticità di Lagerfeld è racchiusa proprio in alcuni segni distintivi del suo total look: camicie con il colletto alto e inamidato, rigorosamente bianco, in abbinamento a una cravatta nera con su spille barocche, giacche e pantaloni, ovviamente neri, slim fit, occhiali scuri, mezzi guanti di pelle borchiati, stivali di pelle nera con la punta allungata, capelli cotonati ad altezza fronte, raccolti in una coda semplice. Indubbiamente il colletto, i guanti e gli occhiali ricoprono una funzione estetica di nascondimento dei punti da cui traspare l'età anagrafica, un argomento controverso per il designer, visto che sul suo sito personale è indicato come anno di nascita il 1938, mentre la stampa mondiale gli attribuisce 85 anni. Negando le sue forme del corpo e le occasioni d’uso – vista la formularietà dello stesso outfit, il dress code per Karl è un optional – il designer nega anche l’essenza della sua...

Capsule collection

La moda non si divide solo in collezioni A/I e P/E, ma spesso e volentieri ama proporsi in capsule, in elementi concavi con funzione di rivestimento, in altre parole come involucro metadiscorsivo che raccoglie pochi capi e accessori, spesso afferenti a ideologie stilistiche diverse. Il concetto di “capsula” si lega alla moda negli anni Settanta grazie all'inventiva della proprietaria della boutique londinese Wardrobe Susie Faux, che individua i capi e gli accessori essenziali per comporre un guardaroba che resiste ai corsi e ricorsi storici della moda, il Capsule Wardrobe, appunto. Nel 1985 la stilista americana Donna Karan ha lanciato la prima capsule collection sulla scorta di questo concept, proponendo 7 easy pieces da indossare e abbinare in ogni occasione d'uso.   Da sinistra: Seven Easy Pieces by Donna Karan, 1984; Alexandre Wang per H&M, 2014   Nella contemporaneità il concetto di capsule collection si è, come anticipato in apertura, spostato sull'asse dell'edizione limitata e della collaborazione artistica ed economica, offrendo ai brand del settore moda e beauty, ma invadendo anche altri tra cui l'hi-tech,...

Glamour

C’era una volta il glamour come mistero, irraggiungibile perfezione della couture più perfetta, della più mirabile rifinitura di dettagli. Adrian vestiva Greta Garbo in un tripudio di bianchi ne La signora delle Camelie e inventava un impossibile look da commissaria politica chic in Ninotchka di Ernst Lubitsch, mentre Travis Banton moltiplicava i pizzi e i lazzi per le sue strepitose creazioni per Marlene Dietrich.   Gli anni ottanta fanno piazza pulita della allure e la sostituiscono con la citazione, il gioco dei contrari, la giustapposizione di modelli e materiali in una definizione sempre più decisamente pret-à-porter delle produzioni. Le grandi star diventano immagini su una tshirt, secondo il modello lanciato a metà anni settanta da Elio Fiorucci, che mette sulle sue magliette le prosperose pin ups dai beehives altissimi, che negli stessi anni erano tornate in auge grazie al planetario successo di Grease.     Il nuovo decennio si inizia con il successo planetario di una canzone che celebra un fascino ormai perento: Kim Carnes, magnifica bionda dalla voce roca, in abito maschile e dalle mani guantate di...