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Leonardo Da Vinci

(14 risultati)

Cinquecentenari / Lo sguardo ecologico di Leonardo

L’anno appena iniziato è per i leonardiani, e non solo, un anno per molti versi memorabile: ricorre infatti il cinquecentesimo anniversario della morte del grande genio toscano, avvenuta il 2 maggio 1519. Per l’occasione le Nazioni europee che custodiscono codici, manoscritti, fogli sparsi, disegni e opere dipinte, si sono impegnate a commemorare l’evento attraverso mostre, convegni e pubblicazioni sui diversi aspetti dell’universalità del pensiero di Leonardo e della sua poliedrica e complessa attività di artista scienziato.  Nella sua epoca gran parte dello studio dei fenomeni di trasformazione della materia organica e inorganica era ancora pervasa di occultismo e di magia e costituiva prevalentemente oggetto di attenzione delle pratiche alchemiche. Il famoso studioso degli aspetti filosofici dei metodi scientifici, autore del bestseller mondiale Il Tao della fisica (Adelphi, 1982) Fritjof Capra, nel suo più recente testo (Leonardo e la botanica. Un discorso sulla scienza delle qualità, Aboca, 2018) mette in evidenza l’innovativo approccio di Leonardo da Vinci negli studi dei processi metabolici della vita.   Per il fisico e filosofo della scienza austriaco l’intento...

Libri, musei, teatro, cinema, musica, arte / “Con la cultura non si mangia.” (Falso!)

I luoghi comuni affondano le proprie radici nel passato. Non stupisca, quindi, se già in Flaubert, nel Dizionario dei luoghi comuni, nell’appendice a Bouvard e Pécuchet e nello “Sciocchezzaio”, troviamo interessanti variazioni sul tema «con la cultura non si mangia». Infatti: Catalogo delle idee chic, voce Idee sull’arte: «La drogheria è rispettabile, è un ramo del commercio. L’esercito è ancora più rispettabile, perché è un’istituzione il cui fine ultimo è l’ordine. La drogheria è utile, l’esercito è necessario». Poiché la cultura non è commercio e non è esercito, non è ordinata e non è rispettabile. E quindi è da guardare come minimo con un certo sospetto.  Innanzitutto, il lavoro artistico e culturale non è rispettabile perché non è lavoro: «Letteratura: occupazione degli oziosi». «Musicista: la caratteristica del vero musicista è di non comporre mai musica, di non suonare nessuno strumento e di disprezzare i virtuosi». La fama, quando c’è, è immeritata, poiché la qualità del prodotto o del lavoro culturale non è evidente. «Paganini: non accordava mai il suo violino – Celebre per la lunghezza delle sue dita». «Libro: qualunque sia, sempre troppo lungo».   Le cose non...

Un tuffo nella storia di 40 minuti / Roma fu marinara

L’affossamento della vocazione marinara di Roma, dalle invasioni barbariche a uno zoo safari, passando per l’isola Tiberina.   Ogni mattina pedalo per ventidue chilometri lungo il corso del Tevere. Undici ad andare, undici a tornare. Taglio il centro città da Porta Portese al Foro Italico, alla stessa ora, attraversando lo stesso percorso e incrociando gli stessi sguardi. Il vecchio hippie con i lunghi rasta e il cane bastardo a salutare il sole, arrampicati entrambi su un tronco, l’assonnato liceale biondo in bicicletta che sgranocchia una mela, il ragazzo avvolto nel sacco a pelo sotto il ponte che precede Castel Sant’Angelo, il pensionato in tutina e cardiofrequenzimetro completamente sudato anche in pieno inverno. E poi loro due: una coppia di quarantenni con un cane sulla loro chiatta attraccata sul fiume, lui sistema la moka sul fornello e ancora in pigiama sbircia fuori dall’oblò, lei a pochi metri passeggia lungo la ciclabile con il cane a guinzaglio. Ogni mattina li saluto con un cenno del capo e inghiotto una pallina di invidia. Come è possibile che vivano lì? Come hanno fatto? Eppure sarebbe così semplice, così naturale ed armonico usufruire delle opportunità che...

"Far molto intenso lo scuro" / Leonardo da Vinci nei film di Tarkovskij

Per Andrej Tarkovskij i ritratti realizzati da Leonardo hanno qualcosa che sta al di là del bene e del male, sono manifestazioni seducenti e diaboliche, con un’attrattiva duale, contemporaneamente incantevole e ripugnante: “[…] prendiamo il Ritratto di giovane donna con un ramo di ginepro di Leonardo, che ho impiegato nel film Lo specchio nella scena del breve incontro del padre, tornato dalla guerra, con i propri figli. Le immagini create da Leonardo colpiscono sempre per due motivi. In primo luogo, per la straordinaria capacità dell’artista di guardare gli oggetti dal di fuori, dall’esterno, mettendosi da una parte, quello sguardo al disopra del mondo che è proprio degli artisti come Bach o Tolstoj. E, in secondo luogo, per il fatto che in queste immagini viene contemporaneamente percepito anche un secondo e opposto significato. È impossibile esprimere la sensazione finale che questo ritratto produce su di noi. È persino impossibile dire con sicurezza se questa donna ci piace o non ci piace, se è simpatica o sgradevole. Ella ci attira e ci ripugna. In lei c’è qualcosa di inesprimibilmente bello e, nello stesso tempo, di ripugnante, di diabolico. Ma di diabolico tutt’altro che...

Goethe Institut Torino / Horst Bredekamp, Immagini che ci guardano

Il 15/16 marzo a Torino due giorni di incontri sul tema delle immagini e della violenza: come dobbiamo e vogliamo rapportarci a tutte queste immagini che pervadono e ossessionano la società occidentale? Che effetto ha il predominio dell’immagine sulla costruzione e tradizione del nostro canone culturale? È possibile formulare un’etica dell’immagine per il XXI secolo? Doppiozero riprende qui un contributo di Roberto Gilodi per contribuire a costruire un dibattito attorno al tema, urgente e fondamentale.     «Non iscoprire se libertà t’è cara ché ’l volto mio è charciere d’amore.» L’autore di questa frase imperativa, annotata su un pezzetto di carta, è Leonardo da Vinci. L’allusione è alla consuetudine di velare le statue e di scoprirle nelle occasioni festive, a parlare – ed è questo l’aspetto singolare – è la statua stessa che si rivolge direttamente a colui che la guarda. Il monito che proviene dall’opera trasforma la sua condizione di oggetto, che si offre passivamente alla visione dello spettatore, in quella di un soggetto attivo: la visione diventa comunicazione.   Questa annotazione di Leonardo viene eletta da Horst Bredekamp a motto di quello che è...

Piazza San Sepolcro. Il vero cuore di Milano

Poco da fare: l’agonismo paradossalmente è connaturato in modo consanguineo a Piazza San Sepolcro, appartato luogo del centro milanese, dietro la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, destinato a funzionare da simbolo in varie epoche della storia cittadina. Il 21 marzo 1919, qui ebbe infatti inizio la vicenda del Fascismo, per cui l’élite del Regime venne definita, per la sua pura fede della prima ora, sansepolcrista. Il Duce rimase comprensibilmente legato d’affetto alla piazza della sua giovinezza: vi tornò ogni tanto per discorsi dal balcone (più umile di quello di Palazzo Venezia, ovviamente, ma sempre d’effetto), come quello del 1936, testimoniato da un cinegiornale Luce. Mascelluto, armato di piccone, egli in quel momento dava inizio ai lavori per la ristrutturazione di Palazzo Castani, destinato a diventare sede provinciale dei Fasci Lombardi, a cui era stata aggiunta una torretta con balcone per i suoi comizi, fino agli ultimi, sempre più deliranti ai tempi di Salò, prima che l’edificio nel dopoguerra passasse a una inedita convivenza tra polizia e carabinieri.     Di fronte, dall’altra parte della piazza, si svolgevano ben altri agonismi, cimenti della preghiera,...

Leonardo and friends

In una serata non ancora troppo arroventata sono in coda davanti a Palazzo Reale in attesa di visitare Leonardo 1452-1519, la mostra fiore all’occhiello tra quelle organizzate dal Comune di Milano in occasione di EXPO. Dietro di me una panettiera si lamenta con l'amica che, dopo essersi finalmente fidanzata, ora convive con un precisetto che la comanda fin nelle piccole cose e rimpiange l’antica libertà. Davanti a me un signore siciliano continua ad ammiccarmi. Vorrebbe che intervenissi davanti alle proteste di una madre e di una figlia che accompagna: non hanno pazienza di aspettare e vorrebbero mangiare qualcosa prima della visita. Pochissimi gli stranieri. Ascolto in silenzio. Mi piacerebbe raccogliere i miei pensieri (e capire dove si sono ficcati i miei amici), in attesa di entrare nella "mostra del secolo (…) la più importante monografica mai realizzata in Italia", come recita il sito ufficiale. La mostra è vasta, non d’occasione, organizzata per temi e, pur disponendo di soli 6 quadri di Leonardo, ha un gran numeri di stupendi disegni, ricostruzione di macchine, opere di grandi maestri (Botticelli, Verrocchio,...

Le anime umide

Tempo di vacanze, tempo di tuffi nelle chiare acque dei nostri mari. Seduti sulla spiaggia rincorrendo con lo sguardo l’irrefrenabile farsi e disfarsi del moto ondoso, ci accade di inseguire anche i nostri pensieri che, così come le onde, affiorano e si frangono con la medesima velocità.   L’acqua è una massa senza forma che fluisce e riempie invasi e contenitori di ogni tipo. Spinta dalla gravità precipita e scorre lungo pendii solcando il suolo terrestre con anse serpeggianti disegnate dalla massima pendenza. Quando lo scorrimento lineare dell’acqua viene devia­to da qualche ostacolo, dietro di questo si formano dei vortici che girano nel senso opposto rispetto alla direzione del­la corrente. La spirale è la forma che l’acqua prende anche quando è messa in movi­mento dalle spinte del vento che incre­spano la superficie del mare. Il piccolo appiglio di una piega è sufficiente alla forza del vento a far presa e sollevare l’acqua facendola oscillare tra cuspidi convesse econcavi baccelli aperti al cielo. Al vertice della cresta di un’onda si incon­trano, in una...

Guardare lontano

Nel giro di pochi giorni “Il Giornale” e “La Padania” hanno pubblicato in prima pagina due foto che mostrano esponenti della politica europea impegnati nello stesso gesto: schermare gli occhi avvicinando il palmo della mano a squadra sulla fronte. Sul “Giornale” (18 giugno) compare Ségolène Royal in questo atteggiamento, mentre la didascalia recita: “Ségolène Royal, ex compagna di François Hollande, dopo il voto legislativo di ieri ha perso il seggio parlamentare”.     Tre giorni prima (15 giugno), “La Padania” aveva scelto una foto di Umberto Bossi con il medesimo atteggiamento, inquadrato di profilo, con la scritta “El gh’à vist lontan” (Ha visto lontano). Come spiega l’articolo principale, “c’è arrivato anche il Financial Times, Bossi 20 anni fa”; si parla della necessità di una Europa “miscela di Stati senza debiti e di Regioni”, idea che il partito leghista avrebbe sposato da anni, in una politica proiettata “là dove la storia gli ha sempre dato ragione”.  ...

Dagli automi all’intelligenza artificiale

  In effetti l’uomo si dimostra essere cosa divina perché dove la natura finisce di produrre le sue spetie l’uomo quivi comincia colle cose naturali a fare coll’aiutorio d’essa natura infinite spetie.   Leonardo da Vinci     Da sempre l’uomo nutre la smisurata aspirazione di imitare l’atto divino della creazione. Più o meno dichiarata, quest’ambizione serpeggia in tutta la storia umana e ha ispirato miti, leggende e romanzi di grande suggestione, dal racconto del Golem a quello di Frankenstein. Passando dalla letteratura al versante costruttivo, i tentativi si presentano altrettanto numerosi, anche se i risultati, per la riottosità della materia e per le difficoltà di lavorazione, sono più modesti rispetto ai prodotti della fantasia, ma forse più ammirevoli per la loro concretezza.   Nascono così gli automi: costruzioni meccaniche, fontane semoventi, orologi, organi di varie forme e dimensioni, insomma artefatti spesso zoomorfi o antropomorfi, che, mossi dalla forza dell’acqua, dal calore o da un meccanismo nascosto al loro interno, sembrano...

Blade Runner

La storia di Blade Runner è quella di un testo fisso e mobile, impiantato, come i ricordi dei replicanti protagonisti, nel corpo degli anni ottanta e, allo stesso tempo, risoluto ad assicurarsi una vita più lunga. Ridley Scott, seguendo la duplice spinta delle sue aspirazioni e del mercato, continua a riprenderlo e cambiarlo: dal Director’s Cut del 1992 al Final Cut del 2007, ha trasformato un film sui replicanti in un film replicante, dotato della stessa natura dei suoi personaggi e desideroso, come loro, di infrangere le barriere della mortalità. Così il testo si è espanso a raggiera, coinvolgendo una quantità infinita di internauti che, novelli filologi, discutono sulle varianti, sui dettagli, sulla voice over della prima versione o sulle immagini oniriche di Deckard (il blade runner) nella seconda, sull’happy ending del 1982 o sul finale ambiguo del 1992 e 2007. Inserirsi in questi dibattiti è come entrare dentro un romanzo, il cui fascino sta proprio nella continua tessitura, nell’apertura delle interpretazioni possibili e in una discorsività che pare priva di sponde.     Il testo...

Blu agli Uffizi

Sempre più di frequente, purtroppo, ci troviamo a fare i conti con iniziative e decisioni di direttori, di politici o di amministratori che, in nome di un delirante pragmatismo che fa alla pari con la sfrontatezza, camuffata da capacità di innovazione e di modernità, e al solo fine di dimostrare la propria distanza dall’inettitudine dei politici-amministratori del passato, intervengono anche nei musei. Nella pagina dedicata alla Cultura del Corriere della Sera di domenica 18 dicembre 2011 è apparsa la notizia, corredata di una piccola, ma significativa fotografia, della nuova colorazione delle pareti di otto sale del museo di Firenze destinate all’esposizione delle opere dei “Maestri stranieri”, aperte al pubblico da martedì 20 dicembre. L’iniziativa è stata presentata come la prima tappa del “Progetto dei Grandi Uffizi” (sic). Le opere esposte sono di artisti fiamminghi, olandesi, spagnoli e francesi rimaste finora nelle zone in sicurezza del museo non accessibili al pubblico.   Il Direttore della Galleria, Antonio Natali, ha spiegato di avere scelto il colore blu “perché...

I manifesti elettorali di Letizia Moratti

  Letizia Moratti che abbraccia gli anziani; Letizia Moratti in mezzo ai giovani; Letizia Moratti ecologica; Letizia Moratti urbanista; Letizia Moratti spazzina; Letizia Moratti maestrina; Letizia Moratti mammina…   La campagna elettorale di Letizia Moratti per la poltrona di sindaco di Milano è incentrata su uno degli stereotipi più triti della politica italiana contemporanea: quello del politico (e nella fattispecie, del sindaco) “tuttofare”. Per di più, rispetto ad analoghe “performance” precedenti – specie berlusconiane – quella della Moratti è caratterizzata da un tasso di retorica e da una fiacchezza davvero difficilmente immaginabili ed eguagliabili. Immagini “costruite” in modo estremamente banale, e al tempo stesso artefatto, dove le comparse raggiungono il non invidiabile risultato di apparire “stanche” del loro ruolo, e dove la stessa attrice protagonista pare essere a disagio e mostra un volto che è tanto digitalmente manipolato quanto pateticamente smarrito, quasi fuori luogo.   Tutto ciò rientra comunque nelle consuete strategie...

Fondamenta del design

È forse la spettacolarizzazione e l’universale estetizzazione del mondo che ci circonda (come avrebbe potuto dire Walter Benjamin) la causa dell’affermarsi e del diffondersi oltremisura di istituzioni per la formazione nel campo del design? Purtroppo oggi in Italia, dopo un recente periodo di espansione dentro l’università pubblica - con punte, peraltro, di grande prestigio anche internazionale-, si rischia che il succulento mercato della didattica del design ritorni riserva esclusiva delle imprese scolastiche private. Le manovre ministeriali, talora benintenzionate ma incaute ed insipienti, talora direttamente malintenzionate, stanno causando grandi guasti. Porre dei vincoli alla moltiplicazione senza regole è buona cosa, ma attraverso un’applicazione puramente astratta e idealistica, e non aderente ai fenomeni, questi vincoli finiscono semplicemente per togliere di mezzo la concorrenza pubblica alle istituzione private.   È inconfutabilmente l’industria della cultura, dell’informazione e della comunicazione a possedere oggi il ruolo traente: è l’immagine guida della nostra cultura e...