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Marco Dotti

(4 risultati)

Salvare il mondo / Scienza senza coscienza

La notizia   Sul New York Times del 10 Agosto scorso è apparso un articolo di Sheri Fink dal titolo “This High-Tech Solution to Disaster, Response Maybe too Good to Be True”, che si potrebbe tradurre, grosso modo: “Troppo bello per essere vero, ma forse questa soluzione ad alta tecnologia porta disastri”. Si parla di un’impresa, chiamata One Concern, che ha inventato tecnologie per “salvare vite umane” in casi di emergenza: terremoti, alluvioni e incendi improvvisi. Già parte del titolo – troppo bello per essere vero – fornisce qualche indizio.  La frase “troppo bello per essere vero” si riferisce al mondo onirico, alle rêverie, ai sogni a occhi aperti evocati da Bion, Winnicott, Bachelard. Nel campo dell’imprenditoria è uso evocare il visionario, il “lucido folle” che, seguendo un sogno, ottiene risultati insperati.  Anche il signor Ahmad Wani, di 31 anni, capo di One Concern, dichiara di avere un sogno. Ha vissuto la propria infanzia in India e testimoniato come la perdita di vite umane durante i disastri ecologici fosse dovuta alla disorganizzazione dei mezzi di soccorso e all’improvvisazione, non solo in India, ma anche nel mondo industrializzato. Anche lui ha...

Domani a Mudima alle 17.30 (Bookcity Milano) / Instaturisti (non) per caso

Nel momento in cui scrivo (16 ottobre 2017) le ultime statistiche su Instagram indicano in ottocento milioni il numero di persone che, con cadenza variabile, spesso molte volte al giorno, usano l'applicazione di condivisione delle fotografie creata nel 2010 da Kevin Systrom e Mike Krieger e acquisita nel 2012 da Mark Zuckerberg. Ma è probabile che dalla fine di settembre, quando i dati sono stati resi pubblici, a oggi, la cifra sia cresciuta. E lo sarà di sicuro quando queste righe verranno stampate e – forse – lette.  Tra giugno 2016 e aprile 2017 gli utenti di Instagram sono aumentati di venti milioni al mese, con un’accelerazione continua e progressiva. Presto un umano su sei sarà in grado di mostrare nel giro di pochi secondi i suoi scatti e le sue “stories” a una platea che copre l’intero pianeta. Molto più di altri social media, Instagram ha una diffusione globale: l’80 per cento dei suoi utenti si trovano fuori dagli Stati Uniti e in paesi come l’Indonesia, l’Iran o il Mozambico superano in numero quelli di Facebook o di Twitter (World Map of Social Networks, gennaio 2017).  Quanto alle ragioni di questo successo, si riassumono rapidamente: l’ubiquità e la...

Gioco d'azzardo patologico

Il canto delle sirene costringe Ulisse a farsi legare, lo ascolta senza esserne inghiottito. Gli antichi conoscevano i pericoli dell'Aion, l’istante eterno. Finché si tratta di un fanciullo che gioca questa temporalità è necessaria e benevola, avviene dentro il legame, è un tempo circoscritto dai codici della flessibilità materna. Fuori dalla relazione, resistere alla potenza dell’Aion necessita ben altri legami, perciò l'uomo dalle personalità multiple – polytropos – si fa legare al palo con robuste corde. Vuole ascoltare senza perdere il principium individuationis. Nelle sale da gioco non ci sono orologi.   Personalità multipla è diagnosi caduta in disuso. Diffusa negli anni Novanta indicava la presenza di un disturbo mnesico importante: “A tratti, non ricordo più chi sono, sono altro”. Una donna rientra a casa con la borsa piena di pezzi di parmigiano e borsellini altrui, a volte è fermata dalla polizia che l’accusa di furto. Poi il ricovero psichiatrico. Quando la incontro mi rendo conto che fissarle il prossimo appuntamento sarà un...

Ernest Jones e il quislinguismo

Al convegno Tipi umani particolarmente strani, tenuto presso l’Università di Bergamo lo scorso novembre, Marco Dotti, durante un suo intervento su Knut Hamsun, ci ha ricordato il fenomeno del quislinguismo. Che cos’è? Ne parla Ernest Jones (1879 - 1958) in un breve saggio, quattro paginette, pubblicato per la prima volta nel 1940 e riapparso nel 1951 sul primo di due volumi - Ernest Jones Essays on applied psychoanalysis (London, Hogarth) - che ancora si possono trovare, stravecchi e gualciti, in vendita online, benché il libro sia da tempo fuori stampa.   In molti sanno che Jones è stato il primo biografo di Freud, qualcuno ha letto che fu tra i sostenitori della permanenza in Inghilterra di Melanie Klein, che lavorò per far ottenere a Freud il trasferimento a Londra durante l’avvento del nazismo in Austria. Le parti eroiche dell’uomo sono abbastanza note. Nessuno, o quasi nessuno, ricorda il Jones che gestì, negli anni Trenta, le pagine più inquietanti riguardanti l’espulsione di Wilhelm Reich dalla società di psicoanalisi, accusato di marxismo, e le sue manovre parallele per...