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Mark Wallinger

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Ad avere paura, oggi, è l’orso / Nella pelle dell’orso

Specie d’orsi   «Per piacere, disegnami un orso». Sì, ma quale? Ne esistono otto specie diverse: l’orso bruno, l’orso nero, l’orso bianco o polare, l’orso dal collare, l’orso ornato o con gli occhiali, l’orso malese, l’orso giocoliere, il Grande Panda. Vivono al freddo ma alcuni si sono spinti fino all’emisfero sud dell’equatore, come l’orso malese e l’orso ornato. Mangiano foche ma non mancano specie vegetariane golose di bambù. Goffi e tozzi, sono capaci di arrampicarsi sugli alberi, come l’orso ornato, agile come uno scoiattolo; sospeso a 15 metri d’altezza, resta in aria fino a quattro giorni. Corrono poco (perché mai precipitarsi, si dice l’orso, quando non c’è animale che mi minaccia?), ma sono nuotatori provetti, come l’orso polare che s’immerge a venti metri di profondità. Pesano fino a 600 chili seppure, nati dopo una gestazione di appena due mesi, sono creature di pochi grammi; in dieci anni raggiungono il loro peso adulto, 1000 volte più che alla nascita. Tutte le otto specie ursine condividono però una cosa: la somiglianza con l’uomo, che sia fisica, grazie alla loro posizione eretta e all’abilità delle zampe, o comportamentale: prudenti e coraggiosi, solitari e...

Art Basel 42 (e dintorni)

Come raccontare una fiera? La domanda torna frequentemente nei giorni di Art Basel. Gli analisti del mercato dell’arte incalzano con domande sull’andamento delle vendite e si sforzano di prevedere l’ascesa meteorica delle quotazioni di giovani stelle come Fujiwara o Kassay. Ma questo non è il mio punto di vista. Come evitare un’arida lista di nomi? Non pochi, tra quanti attendono indicazioni di indirizzo o mutamenti di scena, quest’anno si dichiarano delusi: scelte prudenti e prevedibili, orientate a artisti di solida reputazione e certo mercato.   Se scorriamo i nomi degli artisti presentati a Art Unlimited, ci imbattiamo in effetti in una processione di ritornanti: ha senso qualificarsi attraverso l’ennesima versione (in acciaio) delle sculture-pavimento di Carl Andre, igloo postumi di Mario Merz, installazioni a strisce di Buren, neon di Flavin, proiezioni luminose di Turrell, serigrafie di Rauschenberg lunghe quanto l’equatore? Sappiamo che Untitled (Sculptural Study) di Sandback, opera del 1982 e riedita oggi dalle gallerie Verna (Zurigo) e David Zwirner (New York), è acquistata da Budi Thek per l’...